Parigi – Roubaix: flop di Boonen (decimo) e Cancellara (terzo), a sorpresa si impone l’olandese Tepstra

Paris-RoubaixLa Parigi – Roubaix A� una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, una delle cinque cosiddette classiche monumento (ma forse sarebbe meglio dire la classica per antonomasia!) che si svolge nel nord della Francia, in prossimitA� della frontiera belga. A� la centododicesima edizione ed oggi ha avuto luogo su una distanza di 257 km, con partenza a CompiA�gne (Picardie) e arrivo a Roubaix (Nord-Pas-de-Calais).

Sul percorso interamente pianeggiante nel tracciato odierno (ad ogni edizione le distanze ed i tratti di pavA? non sono mai necessariamente uguali) c’erano ben 51,1 km di pavA� , suddivisi in 28 (cosiddetti) “settori”, ossia i tratti variabili da poche decine di metri a qualche chilometro.

A quasi A�30 anni Tepstra fa sua la corsa, sconfiggendo i favoriti della vigilia Boonen (solo decimo) e Cancellara, cui non riesce il poker (si deve accontentare del gradino piA? basso del podio). Tepstra non A? famosissimo, ma il quinto posto del 2012 e il terzo del 2013 qui alla Roubaix erano due annunci da non sottovalutare. A� stata una Roubaix da fiato sospeso, polverosa e stranamente asciutta, ma che non ha tradito le attese. Niente di speciale fino a -64 dall’arivo quando Tom Boonen, sul pavA� di Beauvry, comincia a darci dentro approfittando di una caduta in cui A? coinvolto Cancellara, che comunque dopo una trentina di chilometri si ricongiunge al gruppetto dei leader. Come non accadeva da anni sono addirittura in undici a contendersi la vittoria finale, e come spesso succede vince chi osa nel finale. Infatti A? Terpstra che ci prova a 5 km dall’arrivo, coglie l’attimo fuggente mentre gli altri stanno tutti a guardarsi e studiarsi. Non lo riprenderanno piA?, l’olandese chiude nel velodromo con ben 20″ sul gruppetto regolato dal velocista Degenkolb che batte il deludente Cancellara. Degli italiani, come oramai succede quasi sempre da una quindicina d’anni, non v’A? traccia…

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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