Partita per cuori forti, Pistoia batte CantA? all’overtime (88-87)

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E’ solo di mercoledi pomeriggio che a distanza di quasi 48 ore cominci a realizzare che e’ successo veramente…

Quella che per una settimana e’ diventata la partita-derby, il posticipo del dentro o fuori dai possibili playoff, la partita di quel tipo a�?cattivoa�? che giocava in NBA e che Cantu’ ha comprato proprio per giocare con Pistoia, con una maglia con su Scritto The Panda’s friend, il match tutto esaurito secondo alcuni per il motivo sopracitato, il match delle delle polemiche per parole e immagini poco veritiere e dei comunicati ufficiali tra testate giornalistiche, uffici stampa e semplici tifosi arrabbiati…

La partita iniziata con una coreografia semplice ma d’effetto come solo a Pistoia sanno fare, la partita di un primo tempo iniziato col piede giusto, un secondo e terzo da +10 e gli ultimi tre minuti tra incubo confusione ed errori da black out psicologico.

La partita di un pareggio agghiacciante sulla sirena, dove niente sembra aver piu’ logica e profumo di speranza.

La partita di un overtime da brividi, con un tabellone pieno di falli, rotazioni sempre piu’ corte e cambi impulsivi.

La partita in cui, a 12 secondi dalla fine, la gente non crede piu’ nell’impossibile, si infila il giacchetto e borbotta sottovoce di gettare l’abbonamento nel cestino…

La partita in cui in dodici secondi dalla fine succede di tutto, succede che proprio quel Metta Word Peace e Sefano Gentile perdono il controllo della palla, Pistoia rimette, CJ ci prova da tre e sbaglia ma earriva Easley l’istrionico che non ci sta…e schiaccia.

Pistoia Vince la partita per 88 a 87 in quello che il suo coach definisce un’ennesimo miracolo sportivo.

Pistoia esulta come l’anno scorso, e l’anno prima…lasciandosi le chiacchere alle spalle, in un giro di campo di abbracci, gioia e commozione generale.

Pistoia si sveglia la mattina dopo, con ancora tanta adrenalina, la voglia di dire nuovamente ce l’abbiamo fatta, le pagine sportive che parlano di questa nuova impresa, sviscerandola in ogni suo piu’ piccolo dettaglio.

Pistoia che riceve un referto dai tre grigi di turno di 14.200 euro: referto pesante, eclatante e ancora piuttosto incomprensibile.

Pistoia che rimane sulla bocca di tutti, di coloro che sperano in un pesce d’aprile in anticipo, di coloro che lunedi hanno dato l’anima sul parquet, di coloro che hanno esultato sugli spalti, sul divano o addirittura dall’altra parte del mondo solo connessi con il sito Legabasket, di coloro che contano le ore al prossimo match, di coloro che nell’uovo di Pasqua vorrebbero una sorpresa chiamata play-off , di coloro che intitolano una pagina del proprio blog a�?Victory- Vittoriaa�? e di quelli che gia’ carichi per la prossima gara rileggono i piu’ improbabili messaggi post partita su whatapp!

a�?Una partita di basket non finisce fino a che la sirena non suonaa�? niente di piu’ vero.

Al pubblico biancorosso non resta solo che attendere altri 40 minuti di follia…quelli con Brindisi, sabato prossimo.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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