Passo indietro dell’ Hellas “assente ingiustificato” a Genova, inevitabile la sconfitta (2-0)

pavoletti

Dopo l’ottimo pareggio in casa alla prima giornata contro la Roma, l’Hellas Verona fa un passo indietro in quel di Genova contro la squadra di Gasperini.

Circa 250 butei erano presenti allo stadio Luigi Ferraris. Giocare qui A? sempre stato difficile (sia con il Genoa che con la Samp) e lo si nota fin da subito, il Genoa attacca e il Verona non si puA? che difendere senza reagire ma la prima frazione di gioco termina a reti inviolate.
Mandorlini cambia ben poco dalla partita con la Roma se non costretto dopo 10 minuti sostituire Halfredsson con Viviani per un infortunio; quindi Rafael, Moras Marquez, Pisano e l’ottimo Souprayen, Greco Viviani Sala e Toni Gomez Jankovic nel reparto avanzato (parte ancora dalla panchina Giampaolo Pazzini).
Nel secondo tempo invece i padroni di casa alzano il loro baricentro e il Verona va in difficoltA�, e non poca; in un’azione rossoblu, Marquez sbaglia un disimpegno e il Genoa passa in vantaggio con Pavoletti (vedi foto) appena entrato in campo… Il Verona non reagisce.
Raddoppio del Genoa poco dopo con un bel cross dalla destra dove Rafael (come nel gol della Roma nella prima giornata di campionato) la combina grossa, A? 2 a 0.
Il Verona nel finale del match colpisce soltanto una traversa con Pazzini subentrato a Jankovic ma il risultato non cambia.
Perdere qui ci sta (non vinciamo contro il Genoa dal lontano ’89), non vale la pena criticare la squadra dopo 2 sole giornate e soprattutto dopo averla vista alla prima giornata al Bentegodi contro una formazione che probabilmente lotterA� per lo scudetto.
Forza Verona.

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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