Pazzesca rimonta nel finale di gara, Pesaro batte Pistoia al fotofinish (75-74)

ph.LucaToni

Mentre al Palacarrara “si vince sempre” in trasferta la maledizione di un’irriconoscibile Pistoia sembra non avere antidoto.

A�Ennesima sconfitta fuori casa per la Giorgio Tesi Group che negli ultimi 3 minuti lascia Pesaro, ultima in classifica,A� fare l’impossibile recuperando sul -13 e vincendo di +1.

La gara all’Atlantic Arena si apre con una Pistoia concentrata e consapevole che la vittoria di oggi darA� finalmente loro la matematica salvezza.

Un ottimo Daniel, una difesa agguerritaA� e il duetto Washington Johnson del primo tempino sembrano un biglietto da visita vincente per una gara giA� scritta.

Il secondo quarto, seppur con una Pistoia positiva sembra dare i primi sintomi di confusione improvvisa sulla panchina biancorossa e la Vuelle, non si lascia certo sfuggire l’occasione di chiudere il secondo tempino alle calcagna dei biancorossi.

Con il ritorno in campo, dopo la pausa lunga, sembra ormai chiaro che Pistoia sia nettamente superiore sia sul piano difensivo che quello offensiva seppur il Johnson in casacca marchigiana si fa notare con delle prestazioni da vero trascinatore.

Un vantaggio di piA? dieci per la squadra di coach Moretti che, seguita da un gruppo di 150 supporters, assapora troppo presto il sapore di due punti che le sfuggiranno in un ultimo quarto, quasi incredibile, dove troppi canestri sbagliati, un black out generale e un miracoloso canestro di TurnerA� regalano una nuova speranza di salvezza per la squadra di Dell’Agnello e lasciano i tifosi toscani presenti e quelli a casa attoniti e speechless.

Nel basket nessuna partita A? gia scritta, finoA� all’ultimo secondo si lotta, si sgomita e si rimane concentrati…di chi sia la colpa oggi non ha piA? senso discutere m, sicuramente negli spogliatoi una riflessione di gruppo su questa “caduta” sarA� necessaria, perchA� una squadra vince e perde insieme, le forze si amalgamano e lo stress di qualcuno deve stemperarsi conA� la calma e freddezza degli altri…non ci possono essere sempre miracoli last minute seppur emozionanti e soprattutto non si possono neppur gettare al vento 37′ minuti di impegno e costanza con errori banali e incomprensibili…

 

Giulia Carradori Ward

 

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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