Zona Zulie: PazzoMercato

hernaneshernanes

Meno male che ca��A? il Calciomercato di cui parlare, cosA� evito di dovermi addentrare troppo nella figuraccia romana della a�?miaa�� Juventusa��

Ovviamente no, non sono cosA� meschinamente codardo, era tanto per direa��

Ben ritrovati, amiche ed amici di a�?Zona Zuliea��: se una settimana fa ero adirato per il fastidioso 0 a 1 casalingo con la��Udinese, figuratevi con quale umore mi accingo a parlare della rovinosa caduta della��Olimpico.

Una partita che paradossalmente, se il portiere Sczeszny non faceva quel miracolo nei minuti finali, potevamo addirittura vergognosamente pareggiare. Sarebbe stato un furto, sportivamente parlando, perchA� la Roma ha strameritato mentre la Juve A? stata indegna del suo nome e dei suoi colori.

E passi che mancavano pedine importanti e che i nuovi sono arrivati tardia��perA? non si capisce perchA� la stessa cosa non sia valsa per la Roma, con De Rossi arretrato in difesa e Digne che A? andato in campo direttamente dalla��aeroporto, senza passare per Trigoriaa��

La��unica differenza/scusante valida, nel confronto tra le due squadre, A? semmai nella preparazione: la Roma ha avuto una��estate lineare, con al massimo il fastidio di qualche lungo volo per le munifiche tournA�e.

La a�?Vecchia Signoraa��, invece, oltre ad aver finito tardissimo la stagione (finale di Champions League il 6 giugno), ha dovuto preparare un inizio sprint per la Supercoppa Italiana della��8 agosto a Pechino (scelte infauste entrambe, la data e il luogo), e la differenza nella forma fisica si A? vista tuttaa��

Anche il mercato, per venire al titolo di questo editoriale, A? stato diverso: la Roma ha preso bene o male i giocatori che voleva, arrivati tutti (Digne a parte) in tempistiche piA? o meno accettabili.

In casa bianconera, invece, si A? un poa�� dormito sugli allori: il fatto di avere la squadra giA� forte e di aver centrato prestissimo obiettivi importanti come il riscatto di Rugani, la��acquisto di Dybala (che i soldi spesi li vale tutti, fidatevi!) e la��arrivo di Khedira ha forse fatto commettere un peccato grave come la��eccesso di sicurezza.

A questo va aggiunto forse qualche problema di a�?comunicazionea�� interna tra staff tecnico e dirigenziale: altrimenti non si spiegherebbe la��intruppamento in attacco, con la��ammassamento di punte centrali (salvo poi dover regalar via Llorente), la telenovela su Zaza (prima da a�?buttar viaa�� dopo 40 giorni, e poi incedibile) e la gestione quantomeno strana di Coman. Dicono sia stato il ragazzo a voler andare via, eppure non puA? certo lamentarsi del fatto che Allegri non gli abbia dato spazio.

O forse A? stato a�?costrettoa�� a darglielo per metterlo in vetrina e alzare il prezzo?

E, di contro, non A? che la��insistenza su Padoin centrale sia stata una mossa per a�?forzare la mano alla societA�a��, un poa�� come fece Mourinho che per farsi comprare Quaresma (che, paradossalmente, a quella squadra non servA� per nulla, ma che a parte in Italia ha fatto benissimo ovunque, va detto), schierA? una��Inter sbilenca con giocatori fuori ruolo?

Beh, ora i rinforzi in mezzo Allegri li ha ottenuti: Lemina A? un giovane di prospettiva che, senza essere Pogba, puA? dire comunque la sua come mediano o mezzala di contenimento (piA? un Antonio Conte che un Vidal, per intendercia��).

PiA? difficile giudicare Hernanes: il profilo A? certamente quello indicato da Allegri, ossia un centrocampista offensivo, piA? che il classico a�?10a�� da��attacco. Ma non A? Draxler o Nasri (il migliore tra quelli a�?raggiungibili) nA�, soprattutto, Isco (il mio preferito) o Pastore, e pare certo poco adatto per un eventuale allargamento a sinistra.

E qui, forse, A? mancata la flessibilitA� (o il colpo di genio) per cambiare definitivamente strada, una volta che non si poteva prendere uno dei succitati.

La��arrivo di Cuadrado e la scarsitA� numerica di centrali di centrocampo, infatti, avrebbe potuto far virare la caccia ad un esterno offensivo di sinistra, per una passaggio ad un 4-4-2/4-2-4 paradossalmente a�?contianoa��, con Marchisio e Pogba in mezzo, affiancati dal colombiano e dalla��eventuale Mr. X, che con Alex Sandro avrebbe formato un binario di sinistra micidiale.

Una soluzione che magari Allegri potrebbe provare, tra qualche tempo, col ritorno di Asamoah: il ghanese, se da mezzala A? riuscito ad adattarsi ad esterno del 3-5-2, facendo spesso anche il terzino, a maggior ragione dovrebbe rendere alla grande come ala pura, con molti meno compiti di copertura.

Una Juve modello a�?cantiere apertoa��, comunque, non deve ridimensionare la��immagine che la vittoria della��Olimpico ha dato della Roma che, ad oggi, A? la squadra piA? forte del campionato, nonostante la falsa partenza di Verona.

Il suo vantaggio, rispetto alla��altra squadra di copertina, ossia la��Inter, A? che non A? stata rivoluzionata come la squadra di Mancini, ma completata (riuscendo anche a snellirla il giusto). E fa una bella differenza.

Il punteggio pieno e le contemporanee crisi di Juve e Milan, di contro, hanno forse regalato un poa�� troppe luci ad una Inter (che ha chiuso il mercato trovando finalmente la��accordo per Perisic e Felipe Melo, e centrando la��arrivo di un terzino sinistro come Alex Telles, aggiungendo inoltre alla rosa anche il romanista Ljajic) che, in veritA�, ha faticato tanto con la��Atalanta quanto con il Carpi, che la settimana prima aveva preso 5 gol in mezza��ora dalla Sampa��

A proposito dei blucerchiati: sono loro, a mio parere, la vera sorpresa positiva del campionato, in virtA? della scioccante partenza stagione di quello 0 a 4 interno nei preliminari di Europa League.

Non tanto, appunto, per la cinquina ai neopromossi romagnoli, quanto per la bella rimonta sul Napoli, dal 2 a 0, col rischio anche quasi di vincere.

Crisi nera, di contro, per i partenopei, che subiscono la seconda rimonta dopo quella col Sassuolo, dimostrandosi nuovamente fragilissimi in difesa.

Senza contare gli ormai atavici problemi in sede di mercato: non bastano i pregiudizi (che ci sono, inutile negarlo) sulla cittA� e sulla��ambiente. Ci si mette anche il presidente De Laurentiis, con le sue fisse sui diritti di immagine. Che hanno ad esempio rallentato tantissimo la chiusura della��affare Soriano, permettendo che andasse in scena il dramma finale del mancato deposito dei contratti, incidentale o voluto che fossea��

Il Milan vince a fatica con la��Empoli, dopo i due schiaffoni rimediati con la Fiorentina, ma chiude il mercato senza botti, dopo i tanti, troppi, soldi spesi per scommesse o seconde scelte, dopo gli a�?scippia�� di Jackson Martinez e Kondogbia, piuttosto che i a�?nieta�� per Ibrahimovic e Witsel.

Torna sulla terra proprio la Viola, che dopo aver domato i rossoneri devono soccombere sul campo del Torino, la��altra stupenda rivelazione di questo avvio di torneo.

Probabilmente, in rapporto alle proprie forze, A? la squadra che ha fatto il miglior mercato di tutte: squadra costruita per tempo, sacrificando un solo gioiello (Darmian, venduto benissimo al Manchester United), e inserendo elementi giA� rodati, giovani e italiani come Zappacosta e Baselli, per fare i due nomi principali.

I granata sono gli unici, tra i club arrivati nella metA� sinistra della classifica, ad aver investito molto sul calcio italiano, rispetto alla��ormai senza ritegno rincorsa al carneade straniero.

A punteggio pieno anche Palermo e Chievo che, zitte zitte e senza grandi manovre in entrata o in uscita, si palesano come potenziali rompiscatole per chiunque.

Ha destato scalpore soprattutto il rotondo 4 a 0 con cui i clivensi hanno spazzato via una Lazio in super crisi, sbattuta fuori dai preliminari di Champions League dopo aver perso la Supercoppa Italiana contro la Juve.

BasterA� la��arrivo di Matri a rimettere in carreggiata la squadra di Pioli?

In Inghilterra, procede come un treno il Manchester City che, giA� fortissimo, ha pure speso quasi 80 milioni di Euro per aggiungere anche il belga De Bruyne ad una squadra giA� stratosferica. E che, se le cose continuano cosA�, potrebbe aver ammazzato il campionato giA� a febbraio, visto quanto stentano le altre a�?biga��: la��Arsenal va come ormai da tempo a singhiozzo, il Liverpool non riesce a riprendersi dal titolo perso sul filo di lana 2 anni e fa e dalla cessione di Suarez, mentre lo United A? ancora un cantiere aperto (e col a�?caso de Geaa�� da risolvere, dopo il pasticcio del suo mancato passaggio al Real Madrid). Ma, ovviamente, a far piA? rumore di tutti A? la crisi nerissima del Chelsea, sconfitto anche nella��ultimo turno, in casa contro il tutta��altro che irresistibile Crystal Palace. Dal caso della dottoressa al quasi pre-pensionamento di capitan Terry, Mourinho in questa fase A? molto litigioso e per nulla a�?speciala��. Cosa che pare stia giA� irritando parecchio Abramovicha��

In Germania A? giA� tornato il testa a testa tra Bayern e Borussia Dortmund, le uniche a punteggio pieno. Segue il Wolfsburg, che si consola dalle partenze di De Bruyne-Perisic con quel Draxler soffiato alla Juvea��

Nella Liga, il Real (in a�?guerraa�� con lo United, come detto poca��anzi) risponde alle critiche con una a�?manitaa�� casalinga contro il Betis Siviglia (che riporta a casa JoaquA�n dalla Fiorentina), e resta in scia delle tradizionali rivali di Barcellona e AtlA�tico Madrid, mentre sono partite in maniera stentata le prime due del cosiddetto a�?altro campionatoa��, ossia Valencia e Siviglia.

Chiudiamo come di consueto con la Ligue 1, dove il dominio del PSG A? imperturbabile, a maggior ragione dopo il 3 a 0 esterno rifilato al Monaco, che ha venduto praticamente chiunque.

Col Marsiglia (che ha fatto il colpaccio Lamela in un mercato di cessioni ancor maggiore dei monegaschi) ancora tutto da ricostruire nel dopo-Bielsa, al momento ca��A? solo il Lione a poter a�?fare il solleticoa�� ai pariginia��

Ce la��abbiamo fatta anche per questa settimana, ora sosta per la Nazionale e appuntamento tra una quindicina di giornia��o forse anche primaa��

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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