Perrotta al fotofinish regala la vittoria all’Avellino

32-1-1

Ardemagni sbaglia un calcio di rigore dopo soli due minuti: i lupi soffrono ma resistono agli assalti del Carpi e trovano la rete della vittoria con una zampata al 93esimo del difensore ex Teramo. A metà settimana l’attesa sentenza del Tribunale Federale per i presunti casi di combine della stagione 2013/14, poi lunedì squadra in campo all’Arena Garibaldi contro un agguerrito Pisa per un’altra dura battaglia in chiave salvezza. 

All’ultimo respiro l’ha risolta Marco Perrotta: il giovane difensore interviene in semi spaccata su assist di Lasik bruciando l’intervento di un incolpevole Belec.  E’ stato questo  il dolce epilogo del match del Partenio,  un campo che si conferma stregato per il Carpi che con quella di oggi ha collezionato la quarta sconfitta in altrettante trasferte. I biancorossi restano malinconicamente fuori dalla zona playoff, mentre i lupi si avvicinano a grandi passi verso la salvezza, anche se incombe lo spettro della penalizzazione che probabilmente arriverà a metà settimana.

Ma questa è un’altra partita… tornando a quella di oggi va detto che non è stato affatto facile avere la meglio sul Carpi. Squadra ostica, quadrata, ben messa in campo, arcigna in difesa, ma poco incisiva in attacco quella di Castori che rispetto a martedì ha lasciato fuori Poli, Concas e Bianco (oltre a Fedato squalificato), lanciando dal primo minuto Mbaye, Lasagna, Bifulco e Lollo. Di contro Novellino ha confermato dieci undicesimi della squadra che ha strappato il pari a Frosinone: ancora fiducia ad Eusepi in avanti accanto al rientrante Ardemagni. Tutto confermato invece in difesa e a centrocampo con Migliorini preferito ancora a Jidayi e Moretti chiamato al riscatto dopo l’opaca mezz’ora giocata al Matusa.

Partenza con il botto: dopo due minuti  un ingenuo Mbaye atterra Perrotta in area. Nessun dubbio per il signor  La Penna di Roma: calcio di rigore che Ardemagni sciupa calciando debolmente alla destra di un attento Belec: per l’attaccante biancoverde è il sesto rigore fallito (il secondo in maglia biancoverde) su 24 tentativi in carriera. I lupi accusano il colpo e per poco non capitolano tre minuti più tardi, ma Radunovic è strepitoso nel negare il gol a Mbakogu, abile a colpire di sinistro su un cross di Lasagna. L’Avellino soffre, stenta ad imbastire manovre pericolose e si fa vedere solo su calcio da fermo. Più intraprendente il Carpi che poco prima della mezz’ora sfiora ancora la rete con un sinistro angolatissimo di Lasagna che fa quasi la barba al palo. Gli ultimi sussulti della prima frazione di gioco sono però di marca biancoverde: prima è Ardemagni di testa a spedire di poco al lato, poi è Eusepi a liberarsi del suo marcatore e a sparare un destro ben respinto da Belec.

Nella ripresa sia Castori che Novellino presentano una novità, senza però alterare il modulo di partenza.  Concas per Bifulco da una parte e Bidaoui per Gonzalez dall’altra, con Laverone che arretra in difesa. I ritmi restano piuttosto bassi, un po’ per il gran caldo, un po’ perché le squadre si temono e restano molto attente, anche se il Carpi si fa preferire: al 51esimo azione palla al piede di Lasagna chiuso bene da un onnipresente Omeonga, L’occasione più ghiotta per gli ospiti capita però al 53esimo sulla testa di Concas che manca la porta di un soffio. Al 57esimo ancora Lasagna di sinistro manda  alto. I biancorossi sembrano avere più benzina e più voglia dei padroni di casa e al 67esimo  ancora  Lasagna arma il sinistro che Radunovic respinge di piede.Soffre l’Avellino e quattro minuti più tardi è prima Beretta (entrato al posto di Mbakogu) a non arrivare per un soffio a deviare in rete un cross basso di Struna che aveva tagliato fuori tutta la difesa irpina e poi Lollo a sfiorare l’incrocio.

Novellino prova a immettere forze fresche giocandosi le carte Lasik e Castaldo per gli esausti Moretti e Eusepi. La musica non cambia, ma a 20 secondi dalla fine sugli sviluppi di un rocambolesco calcio d’angolo Lasik rimette in mezzo per Perrotta che, in posizione assai dubbia, beffa Belec in uscita. Tripudio in campo e sugli spalti per una vittoria che forse non è stata del tutto meritata ai punti, ma che fa il paio con la beffa di Vercelli.

L’Avellino sorride, inanella sette punti in 3 gare e guarda con ottimismo al futuro. Un futuro che, lontano dalle aule di tribunale, si chiama Pisa. All’Arena Garibaldi si giocherà lunedì alle ore 18. Sarà un’altra dura battaglia, ma nessun risultato appare scontato…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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