Perugia, vittoria in rimonta contro un Avellino dai due volti

2014

I lupi giocano un buon primo tempo, chiudendolo in vantaggio con una prodezza di Gavazzi; poi nella ripresa spariscono dal campo e il Perugia ne approfitta con Di Carmine e Parigini facendo sua la gara. A fine gara fischi per tutti: squadra, tecnico e societA�a��

Dottor Jekyll e mister Hyde: la��Avellino di Tesser riesce a stupire ancora in negativo e stavolta lo fa con una metamorfosi a dir poco strabiliante. Contro il Perugia, nella gara valevole per la 15esima giornata del torneo cadetto, i lupi riescono a giocare un primo tempo gagliardo, con compattezza e ordine, costruendo almeno quattro nitide occasioni da rete, senza praticamente rischiare mai nulla, e trovando anche la rete del vantaggio con una strepitosa conclusione al volo dal limite della��area di Gavazzi. Poi nella ripresa i biancoverdi, forse appagati dal vantaggio, sono completamente scomparsi dal campo, facendosi letteralmente surclassare sotto il piano fisico e del gioco dai grifoni umbri che prima hanno pareggiato con Di Carmine e poi si sono portati in vantaggio con Parigini, entrambi abili a sfruttare due grossolane disattenzioni della retroguardia. La��assalto finale di Arini e compagni, sterile e disordinato, non ha prodotto nulla��altro che il prestare il fianco agli avversari i quali hanno finanche legittimato la vittoria colpendo una traversa sempre con Perugini.

Insomma Avellino dai due volti e troppo brutto per essere vero, al punto che gli stessi tifosi al triplice fischio stentavano a credere a quanto visto e successo nei secondi 45 minuti. Una vera e propria involuzione sotto tutti i punti di vista: tecnica, tattica, fisica, psichicaa�� e le forzate sostituzioni per infortunio di Da��Angelo e Mokulu non sono nulla��altro che un alibi, cosA� come le tante assenze. I 16 punti in classifica ad un solo punto dalla zona play out, le sette sconfitte e la peggior difesa del campionato dopo quella del Como (ultimo in classifica) non possono non suonare come campanelli da��allarme e soprattutto non possono far dormire sonni tranquilli a societA�, staff tecnico, calciatori e tifosi.

Urge una inversione di rotta: Tesser A? nuovamente finito sul banco degli imputati. La��ex trainer della Ternana continua ad insistere con un modulo (4-3-1-2) troppo spregiudicato che non consente alla difesa di avere una adeguata copertura. Il centrocampo va sempre in affanno e praticamente la��Avellino quasi mai riesce a rendersi pericoloso e coprire adeguatamente le fasce. Gli sprazzi di bel gioco, sciorinati in qualche partita, hanno lasciato spazio a palle lunghe giocate dalla difesa a scavalcare il centrocampo avversario per cercare la spizzicata e la giocata degli avanti che fortunatamente trovano la via della rete con una certa regolaritA�. Ma il problema non A? solo di assetto tattico, ma anche di uomini: Trotta gioca a sprazzi; Insigne, fatte salve un paio di apparizioni e reti, mai A? stato incisivo; stesso dicasi per il giovane Bastien e Tavano. Gavazzi pur impegnandosi, non riesce ad esprimersi al meglio perchA� viene spesso utilizzato in un ruolo non suo; Arini e Jiday cominciano a risentire della stanchezza; per Da��Angelo sembra una stagione sfortunata (vedi i diversi acciacchi rimediati), cosA� come Zito parrebbe ormai fuori dai giochi per scelta tecnica, tanto quanto Tutino e Nitriansky. Nica e Visconti, oltre a palesare evidenti limiti tecnici, non stanno attraversando un buon momento di forma e soprattutto la��esterno destro contro il Perugia A? parso a tratti irritante per atteggiamento e superficialitA�. Chiosa alterna buone gare a prestazioni nettamente al di sotto della sufficienzaa�� insomma il quadro non A? certamente bello. E se a ciA? aggiungiamo i tanti infortuni che stanno affliggendo i calciatori, appare chiaro che tutti, compresi preparatore e staff medico, sono ormai sotto osservazione.

La societA� predica calma ed ha tranquillizzato i tifosi dicendo loro che a gennaio verranno apportati i dovuti accorgimenti. Intanto perA? si prospetta un mese di dicembre caldissimo: sabato trasferta a Trapani, poi doppio impegno casalingo con Pro Vercelli e Lanciano in soli quattro giorni. Il 18 o 19 dicembre sfida salvezza in quel di Como, martedA� 22 notturna casalinga contro la��Entella e, prima della lunga sosta, chiusura del girone di andata a Cesena il 27. La��impressione A? che le prossime tre gare per mister Tesser saranno decisive: certo potrA� contare su un Castaldo in piA? (finalmente finita la squalifica), ma dovrA� quasi certamente fare a meno di Biraschi, Ligi, Mokulu, Insigne e Visconti, a cui, per la trasferta in terra sicula, si aggiungono gli squalificati Arini e Nica. Situazione di emergenza dunque, ma anche disperata ricerca di punti: la��Avellino dovrA� fare di necessitA� virtA?, altrimenti saranno guai seria��

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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