Pesaro c’A?! Prima vittoria casalinga contro Avellino (88-82)

ph.LucaToniSettimana rumorosa a Pesaro city: annunci di giocatori in arrivo, giocatori che non se ne vogliono andare, giocatori ceduti in leghe minori per recuperare soldi. Il basket A? il cuore pulsante della cittA�, e anche di questi periodi, con la stagione difficile in corso, i quotidiani locali vanno a ruba quando si mettono a urlare notizie intorno alla squadra di pallacanestro: we love this game! All’Adriatic Arena A? il turno di Avellino, fresca di mancato accesso alla final eight di coppa Italia, per colpa di una giornata storta contro Reggio Emilia. Non A? il migliore ospite per il morale e la classifica della VL. A differenza della gara di andata, vinta a sorpresa dai pesaresi, questa volta Ivanov A? della partita, e non A? una bella notizia per i locali.

Partenza uomo contro uomo, con riflettori puntati sui duelli Anosike-Thomas e Ivanov-Trasolini. Cavaliero ricorda al suo ex pubblico di avere una buona mira da tre punti e infila la sua prima tripla di serata con super parabola per superare le lunghe braccia di Trasolini: vantaggio degli ospiti sul 6-7. Sull’altro fronte, airball di Johnson con Turner che si intrufola a rimbalzo e riporta i suoi avanti, dando il via ad un mini break di 6-0 (12-7). Avellino inizia a macinare gioco, recupera il break e rimette la testa avanti su tripla di Lakovic; Trasolini fatica a contenere Ivanov, che raccatta ben quattro falli giA� alla fine del primo quarto, mentre Anosike domina dentro le aree colorate: cinque i rimbalzi per lui dopo dieci minuti. Al primo riposoA�17-19A�per gli ospiti.
Partenza sprint di Avellino che piazza subito un 5-0, grazie alla difesa burrosa dei ragazzi di Dell’Agnello (17-24). Ci pensa Pecile a rialzare la testa: costringe Hays al secondo fallo e piazza due liberi. Avellino cerca di mantenere l’inerzia con la tripla di Dean, ma Pesaro A? viva, anche se tende a incartarsi spesso in sciocche palle perse. Avellino non capitalizza e finisce per pagare dazio, perdendo il break: Pesaro accende infatti l’artiglieria pesante con Musso, Turner e poi Trasolini, riportandosi avanti nel punteggio (35-34). Immediata replica pesante di Cavaliero, pareggiata da Young in contropiede (37-37). Si procede appaiati fino alA�41-41, punteggio che manda le due squadre negli spogliatoi.
La partita A? vivace; Avellino sembra poter prendere il comando da un momento all’altro, ma appare distratta, poco cinica nello sfruttare situazioni di favore; il solo Ivanov A? una certezza con giA� dieci punti all’attivo e 15 di valutazione. Dall’altra parte Pesaro A? la solita squadra gagliarda e combattiva, con rotazioni corte e obbligate. Young A? sugli scudi con i suoi dieci punti, insieme ad un sontuoso Anosike giA� in doppia doppia (10+12).
Si riparte, sempre uomo contro uomo. Gli ospiti cercano con insistenza Ivanov, visti i tre falli di Trasolini e l’inesperienza di Bartolucci, chiamato dalla panchina per provare a contenere il bulgaro. Break ospite sul 43-48, suggellato da un 2+1 di Thomas su sciocco fallo di Johnson. Ivanov si procura l’ennesimo fallo e Pesaro ha giA� raggiunto il bonus (45-50). La VL non ci sta e si ricorda che la giornata A? propizia per la propria artiglieria; prima Turner, poi Bartolucci, si, proprio lui, ricuciono il gap e ridanno vantaggio ai propri colori (51-50). Pesaro A? di nuovo in partita e un bel duetto Turner-Anosike conferma il vantaggio (53-50). Le due squadre alternano le segnature, finchA� Cavaliero indovina una nuova tripla per il pareggio (57-57). Avellino dimentica che Musso, lasciato libero, puA? far male e l’argentino A? on fire; nuova tripla, seguita da assist per Trasolini, che schiaccia: Pesaro avanti (62-57). Ci pensa la terna arbitrale a dare nuova linfa agli ospiti, attribuendo un quanto meno discutibile fallo antisportivo a Bartolucci su azione offensiva di Ivanov: due tiri liberi e palla a metA� campo; Avellino porta a casa solo i tiri liberi e Pesaro blinda il terzo parziale, per un complessivoA�64-61.
SarA� curioso verificare la capacitA� di Pesaro nel reggere l’ennesimo ultimo quarto con punteggio in bilico. I locali hanno una delicata situazione falli sotto canestro con Trasolini a quota tre e Bartolucci con quattro penalitA�. Avellino non ha invece particolari problemi. Il pubblico prova a sostenere i suoi ragazzi e si alza tutto in piedi ad applaudire il loro rientro in campo. Il messaggio arriva forte e chiaro: Musso – prima – Pecile – poi – sparano due triple velenose, che costringono coach Vitucci a un timeout immediato (70-61). Pesaro A? lanciata e il timeout non A? di nessun aiuto agli ospiti; Musso libera con un assist Trasolini, poi Pecile si beve la difesa irpina. Pesaro prova a scappar via sul 74-61. Scene giA� viste, anche recentemente con Brindisi. E infatti Avellino, sfruttando la vena di Cavaliero dalla lunga distanza e l’esperienza di Ivanov, torna a quattro punti in un batter di ciglia, costringendo Trasolini al quarto e quinto fallo (76-72). Turner dA� respiro ai suoi con uno shot da centro area, ma subito dopo Bartolucci raggiunge la quinta penalitA� e manda Ivanov di nuovo in lunetta a 2:54 dal termine. Due su due per il bulgaro (78-74). Taquan Dean completa il recupero con una tripla (78-77) e su palla persa di Turner, Thomas ridA� il vantaggio ai suoi (78-79). Che sport il basket! Non un gran slogan per Pesaro, che sta vedendo l’ennesima partita condotta con merito sfumare negli istanti finali. Ma che spettacolo!
Con il suo gioco caracollante, Turner porta a spasso mezzo quintetto di Avellino e Pesaro ripassa in vantaggio (80-79). Ivanov fa infrazione di passi e sull’altro fronte Turner, l’uomo col baffetto anni 70, si ripete (82-79). Avellino prova a riaffidarsi al suo lungo bulgaro, che di esperienza recupera altri due tiri liberi. Inaspettatamente, fa zero su due e Turner, ancora lui, regala un’altra magia ai suoi tifosi con una sospensione da fuori (84-79). Avellino prova a prendere l’ultimo tram per recuperare, ma Musso, tuffandosi, recupera palla e lancia Anosike in contropiede; sono altri due punti e Pesaro raggiunge l’86-79. Avellino, ancora ferma a due soli falli di squadra, difficile da spiegare a chi ha visto la partita, spende tre penalitA� in trenta secondi e manda prima Young, poi Johnson in lunetta. Ormai A? tardi, Pesaro porta casa due punti preziosi, allungando la crisi di Avellino (88-82)
L’opinione del blogger
Avellino ha una squadra di un altro livello rispetto a Pesaro, non ci vuole molto a capirlo. Ci deve essere perA? qualcosa a livello di amalgama di squadra che ancora non funziona come i dirigenti irpini avrebbero sperato ad inizio stagione. Il reparto lunghi A? di tutto rispetto, con un super Ivanov; anche il reparto esterno ha tante munizioni da sparare: stasera, perA?, Laka non ha inciso gran che, Richardson A? stato evanescente ed Hays A? stato presto condizionato dai falli. Cavaliero e Dean hanno fatto invece una discreta prova. Ma, come sopra accennato, sembra mancare agli irpini piA? qualcosa a livello di gruppo, che non di qualitA� dei singoli.
Dall’altra parte Pesaro ha finalmente sfatato il tabA? delle proprie mura domestiche, giocando fino alla fine con convinzione e, soprattutto, con energia e luciditA�. E’ stata quasi sicuramente l’ultima apparizione di Alvin Young in maglia VL, in attesa che arrivi il nuovo playmaker statunitense e, magari, un altro italiano per allungare le rotazioni. Che possa essere una piccola svolta di questa disastrata stagione? A Pesaro lo sperano tutti.

Fabio Gennari

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Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

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