Picchio sbranato, lupi finalmente vittoriosi

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Dopo sette partite la��Avellino ritrova la vittoria rifilando un secco 3 a 0 alla��Ascoli grazie alle reti di Mokulu, Tavano, Gavazzi. Tesser salva la panchina e guarda con rinnovato ottimismo al futuro.

Dopo sette turni, la��Avellino di Tesser ritrova vittoria e sorriso. I lupi rinascono demolendo con un secco 3 a 0 un Ascoli che nella prima mezza��ora di gioco si era fatto apprezzare molto di piA? dei biancoverdi, apparsi esattamente come nelle ultime uscite timorosi, contratti, sfilacciati e privi di idee. Poi la��improvviso uno-due firmato Mokulu-Tavano, tra il 39a�� e il 41a��, ha cambiato il match e magicamente ha anche a�?scioltoa�? la formazione irpina che ha amministrato con relativa tranquillitA�, imbastito buone trame, messo in cassaforte i tre punti con la terza rete della serata firmata dal redivivo Gavazzi ed ha anche sfiorato il poker in piA? di una occasione (traversa di Tavano)
Il tanto discusso trainer della��Avellino, noncurante delle critiche, per il delicato match contro i marchigiani, ha riproposto il 4-3-1-2 a lui tanto caro, con il rientrante Biraschi terzino destro, Visconti sulla��out opposto, coppia centrale composta da Rea (poi sostituito per infortunio da Ligi) e Chiosa; in cabina di regia Jidayi coadiuvato dalle mezzali Arini e Gavazzi. In attacco il tandem Tavano-Mokulu con Insigne trequartista.
Dalla��altro lato, il tecnico del picchio Petrone ha mischiato a sorpresa le carte, cambiando ben otto uomini rispetto alla gara persa contro il Crotone: confermati i soli Lanni, Almici e Bellomo, rispolverato Berrettoni sulla trequarti alle spalle di Petagna e Caturano, con Cacia e Perez in panchina. Davanti alla difesa Bellomo affiancato da Altobelli e Carpani, in difesa Canini e Mengoni centrali, con Pecorini sulla sinistra al posto dello squalificato Antonini.
Gara strana e risultato bugiardo e fin troppo pesante per la��Ascoli, che come dicevamo ha fatto la partita fino al vantaggio irpino. Poi sotto di tre reti i bianconeri sono spariti dal campo ed hanno rischiato di incassare anche un passivo piA? pesante. La��Avellino dopo il doppio vantaggio ha difeso con grinta e una ritrovata compatezza, ha continuato a costruire, nonostante il congruo vantaggio, sciorinando finalmente un buon calcio, fatto di tagli e verticalizzazioni per un Tavano finalmente a�?formato Empolia�? che goal a parte (il primo stagionale) A? apparso voglioso e in palla.
Quale il vero Avellino ce lo dirA� la gara di Ternia�� la��augurio A? che sia cominciato adesso il vero campionato dei lupi e che presto venga lasciata quella zona play out che tifosi, societA� e squadra stessa non meritano. Sono quattro i risultati utili consecutivi dei biancoverdi, a cui serve mantenere l’imbattibilitA� e scalare posizioni in classifica. Dunque parola d’ordine: continuitA� a��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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