Pisano al 96° beffa l’atalanta e regala il pari ad un opaco Hellas (1-1)

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Ennesima delusione per i tifosi nerazzurri che vedono sfumare i tre punti al sesto minuto di recupero. Sembra che quest’anno sia un po’ la caratteristica di questa Atalanta. Salgono a 5 i punti sprecati se contiamo quelli di domenica scorsa contro il Sassuolo ed il punto con l’Inter dell’esordio sempre perso nei minuti di recupero. La partita non ha regalato spettacolo con le due squadre che giocano lo stesso modulo.  Partita  fallosa, stavolta spetta agli avversari giocarne una parte in dieci uomini causa espulsione di Jankovic per fallo su Masiello. Al 20’ del primo tempo Luca Toni commettendo fallo su Paletta, s’infortuna causandosi una distorsione al ginocchio sinistro. Gli subentra l’ex vivaio atalantino Pazzini che però appare l’ombra  del  giocatore che a Bergamo regalava ottime giocate. Migliore in campo il solito Maxi Moralez che incredibilmente in occasione del gol svetta su tutti con tempismo eccezionale ( lui che regala molti centimetri in altezza agli avversari) insaccando di testa la rete del vantaggio atalantino. I tifosi atalantini ormai aspettano e vivono con trepidazione i minuti di recupero della partita perche’ è qui che si giocano i veri punti classifica dei match. I sei minuti di recupero son sembrati troppo generosi per il Verona che si era reso responsabile di inutili sprechi di tempo. Il gol del pareggio arriva proprio allo scadere su calcio piazzato insaccato da Pisano che viene incredibilmente perso dalla difesa atalantina. Mandorlini, anche lui un ex, può festeggiare mantenendo la propria imbattibilità negli scontri con l’Atalanta. Unica recriminazione per mister Mandorlini nel fine partita è per gli infortunati in particolar modo per Toni che dovrà saltare le prossime partite. Ancora più recriminazione da parte di mister Reja che vede malamente sfumare l’ennesimo balzo in classifica quando ormai sembrava raggiunto . Prossimo turno infrasettimanale con L’Empoli, ci auspichiamo che la lezione sia servita perché la concentrazione resti alta fino al fischio finale nelle prossime partite che si disputeranno.

 

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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