Pistoia Basket: dopo l’ennesima sconfitta casalinga A? arrivato il momento del taglio a Linton Johnson

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Pronosticato da molti e sperato da altrettanti tifosi del Pistoia Basket, arriva nel pomeriggio di oggi la notizia ufficiale di fine contratto tra la societa’ toscana ed il Presidente, con motivazioni che vanno da un problema fisico ai sicuramente piA? probabiliA�problemi legati allo spogliatoio e al ‘caratterino’ dell’americano.

La notizia arriva insieme ad uno striscione appeso alla balaustra della curvaA� biancorossa durante l’allenamento di oggi con su scritto: “Meritiamo di piA?”.

Lo striscione sembra essere l’eco dei malumori, dei fischi, delle speranze infrante di un pubblico che forse A? arrivato ad un limite oltre il quale non vuole andare.

Un pubblico abituato, forse troppo bene, alle magie di una squadra e di uno staff tecnico che ha saputo colpire nel centro ogni suo bersaglio nelle stagioni precedenti,A�anche quello apparso all’inizio tra i piA? arditi o improbabili.

La seconda rissa scoppiata ieri tra gli stessi tifosi biacorossi nelle ultime due partite casalinghe, nonchA� le interminabili risse virtuali, protratte dalla settimana scorsa sembrano un segnale evidente di una tifoseria spaccata in due frazioni: ‘quelli cheA� cantano sempre ad oltranza” e quelli che ‘ io canto e ti sostengo ma oggi sono arrivato al limite dunque ti critico e ti fischio’.

Un KO rimasto indigesto quello di ieri dunque, contro la Sidigas Avellino, dove la Giorgio Tesi Group ha perso la quinta partita sulle sei giocate in terra toscana.

Una partita nuovamente inguardabile agli occhi di molti, un ennesimo spettacolo tragico che rinnova ed evidenzia i limiti di una squadra con elementi piA? o meno forti sulla carta e altrettanto fragili ed impacciati sul piano pratico.

Una partitaA� decisamente negativa per Daniele Cinciarini, una palese conferma di un Magro, forse preso senza far bene i conti sui pro ed i contro di un giocatore giovane, che sarA� pure da nazionale maA�cheA�ancora non pare ‘cattivo abbastanza’ per farsi valere.

Non migliore A? apparsa la situazione del gruppo a stelle e strisce, con unica nota positiva, un Brown da sufficienza piena che rimane forse l’unico a voler in qualche modo non demordere nei momenti piA? difficili.

Quaranta minuti, dunque, quelli di ieri che fanno nuovamente riflettere e divengono radiografia di una squadra con forse pochi cm e pochi kg, con forse troppi doppioni e poche personalitA� che sappiano fare la differenza.

Un team ancora lontano dalla soliditA� di un gruppo unito, di quelli che dovrebbero suonare all’unisono una stessa sinfonia , un gruppo che perde dall’inizio dell’anno il suo terzo giocatore (Fuquan, lo svedese e ora Johnson),un gruppo voluto dalla societA�,A� creato su un budget e/oA� seconde scelte che hanno ad oggi il sapore dell’imprevisto spiacevole.

Forse quello striscione non A? solo da dedicare a quei giocatori senza grinta, ma anche ad un allenatore che non puA? permettersi di giustificare l’ingiustificabile e ad una societA� che ha sul collo il fiato di quasi tremila abbonati e di un palazzo incandescente…

O forse A? solo un messaggio per Babbo Natale con la speranza che sotto l’albero porti ai pistoiesi un nuovo acquisto o semplicemente la voglia di tornare ad essere in campo e fuori la sorprendente squadra toscana capace di far tremare le grandi e far impazzire le folle.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

1 Comments on this post

  1. Angelo Michele Santoro

    Ottimo articolo, complimenti!

    Angelo Michele Santoro / Rispondi

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