Pistoia-Pesaro: Valerione for president….

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La schiaccianteA� vittoria di Pistoia nell’ultimo turno di campionato, contro Pesaro, ha un nome e cognome: Valerio Amoroso.

Non che i suoi 6 punti siano stati fondamentali ma fondamentale A? stata la sua presenza in campo, la sua faccia sorridente, la grinta e la caparbietA� di essere su ogni pallone e la “cazzimma” , come forse direbbe lui, che ha contagiatoA� tutti i suoi compagni ed il pubblico presente dalla curva alla tribuna.

Un ragazzone di due metri e quattro arrivato a Pistoia per sostituire un ‘sempre imbronciato’ Johnsons.

Valerio, A? arrivato con la nomea di una testa dura dal carattere indomabile: due caratteristiche che a primo impatto, hanno allarmato tutti ma che si sono tramutate, in sole due partite, nelle qualitA� mancanti dellaA� squadra toscana e grazie alle quali da ieri A? stato incoronato,A� a furor di popolo, l’idolo del momento.

Sul campo un guerriero mai stanco, al momento di sedersi uno spronatore degli animi piA? sornioni, la panchina di Pistoia aveva un posto vacante quest’anno, quello del leader e il “gigante scugnizzo” sembraA� finalmente aver colmato quel vuoto.

Pistoia torna a vincere in casa senza troppi sforzi e con la formazione al completo, (vista l’entrata in campo anche dei giovanissimi nei minuti finali) contro una Pesaro decisamente assente e demotivata.

20 punti di un CJ William in forma e capace di segnare , dalla lunga distanza anche sulla sirena, un Filloy tornato a far girare palla con Brown e Milburne al seguito.

Non ultimi per importanza ma, solo per ordine cronologico, i positivi minuti sul parquet di Davide Moretti: 16 anni di caparbietA� e voglia di vincere davanti ad un pubblico che giA� lo stima ma al quale vuole dimostrare di essere degno di vestire quella casacca, non solo perchA� si chiama Moretti.

Arrivano due punti importanti dunque, in casa biancorossa che, attenuano gli animi infuocati del pubblico e accendono le speranze di una ripresa o quanto meno di un cambio di rotta necessario.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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