Pistoia riprende a vincere nel suo fortino e doma una buona Acea Roma (94-84)

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“Finalmente!
Questa la parola piu’ ascoltata e pronunciata ieri sera dentro e fuori il palzzetto di Via Fermi alla fine del match Giorgio Tesi Group Pistoia – Acea Roma, partita che ha visto trionfare la squadra di casa per 94 a 84.

Finalmente il Palacarrara e i suoi tifosi hanno potuto gioire di nuovo con questa prima vittoria casalinga dall’inizio del campionato, una vittoria importante che porta la squadra di coach Moretti a 6 punti insieme proprio alla stessa squadra Capitolina che con ieri sera colleziona la sua quarta sconfitta.

Finalmente si e’ vista una squadra che ha capito che non si puo’ non lottare e non graffiare davanti ad un pubblico sempre presente e superbo come quello pistoiese.

Finalmente abbiamo capito di avere un leader, un capitano ad honoris, a�?il Cinciaa�?, che fin dalla prima giornata non ha mai deluso, si e’ aggrappato ad ogni occasione per poter spronare il gruppo e ieri sera non e’ stato da meno, due bombe da Oscar e un giro di campo che vale piu’ di mille canestri.

Finalmente abbiamo scoperto di avere un Brown capace di difendere, tirare dalla lunga distanza e schiacciare prepotentemente.

Finalmente, abbiamo rivisto un Hall che anche se non segna e’ sempre li, pronto a far girare il gioco, e i suoi sette assist ne sono una dimostrazione, per coloro a cui piacciono I numeri.

Finalmente abbiamo ammirato un C.J. William da 27 punti micidiali e abbiamo scoperto che sotto quella faccia un po’ imbronciata ogni tanto ride…

Finalmente abbiamo rivisto volare la giacca di Moretti in un piglio di rabbia, lo abbiamo visto battere i piedi e richiamare all’ordine quando gli errori sono stati banali e facilmente evitabili.

Finalmente abbiamo visto il Milburne da NBA che ci avevano promesso, l’uomo che ti prende in mano la partita e non molla un colpo.

Finalmente abbiamo compreso che esistono I rimbalzi e che Johnson, se salta, almeno lA�, li prende.

Finalmente abbiamo sentito la voglia di gridare e cantare tutti insieme incessantemente un “Totalmente Dipendente” , memoria di vittorie e soddisfazioni passate.

Finalmente abbiamo cominciato a lasciarci alle spalle la nuova nomea del team senza attributi, della squadra senza alchimia, quella del a�?quanto ci sarebbe voluto uno degli americani dello scorso annoa�?.

Finalmente abbiamo capito che era l’ora di essere combattivi, pungenti e che a volte il cuore vale piu’ di una bella azione preparata a tavolino.

Finalmente sembracheA� il vento cominci a soffiare dalla parte giusta, sembra che il cambiamento avuto nella partita con Venezia sia stato solo il primo di tanti passi in avanti che la squadra toscana puo’ e deve fare nel corso delle prossime partite.

Finalmente abbiamo creduto che fosse arrivata l’ora di vincere, l’ora di esultare in quella a�?seconda casaa�? di tutti coloro presenti ieri sera.

“THIS IS MY HOUSE: IT’S TIME TO WIN” recitava lo striscione in apertura sventolato dalla Baraonda…forse bastava scriverlo in inglese fin dall’inizio campionato????

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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