Potrebbe essere Patric Young la nuova scommessa di Alberani

I rumors di mercato parlano di un possibile avvicinamento tra la Scandone e l’entourage di Patric Young. L’ingaggio sarebbe di circa 60.000 euro più una eventuale opzione per il prossimo anno. Da giovane grazie ad una borsa di studio ha giocato alla University of Florida a Gainesville, dove è stato dal 2010 al 2014. Nella sua carriera di college divenne il 50 ° marcatore a 1.000 punti nella storia dell’UF e ha concluso la sua carriera 27 ° nella classifica di tutti i tempi, con 1.307 punti. Young non ha mai saltato una partita nella sua carriera di basket universitario, diventando il secondo giocatore nella storia della Florida University ad apparire in 150 partite.

La carriera da professionista. Dopo il mancato draft NBA nel 2014, Young entra a far parte dei New Orleans Pelicans per la Summer League 2014. Ma anche lì non ha grandi apprezzamenti e il 3 dicembre 2014, Young firma con il Galatasaray per il resto della stagione 2014-15. In 24 partite della lega turca, ha una media di 10.5 punti e 7.9 rimbalzi per partita.

Il 27 giugno 2015 Young riprova a giocarsi una chance americana unendosi ai Phoenix Suns per la Summer League 2015. Il 17 luglio 2015, firma però un contratto di due anni con il club greco Olympiacos . Il 12 novembre 2015, si rompe il crociato anteriore durante una partita contro Anadolu Efes, fermandosi per il resto della stagione. Il 10 luglio 2017, Young firma con l’Olimpia Milano ma a febbraio 2018, senza mai apparire in una singola partita, chiede di poter andare a curarsi il ginocchio malandato negli States. Le strade di Milano e di Young si separano consensualmente.

A sentire il giocatore, tutti i problemi alle ginocchia sono completamente rientrati e la forma fisica è più che accettabile. Detto questo è inevitabile non pensare, con tutte le diferenze del caso, a quanto accaduto lo scorso anno con Lawal. Oggi Young da sano sarebbe un giocatore perfetto per le esigenze di coach Vucinic. Veloce negli spostamenti, agile ma con una ottima struttura fisica e dotato di buona tecnica individuale è l’uomo perfetto per implementare il roster di Avellino. Alberani sa ciò che fa e quindi non azzarderà più come in passato ma vorrà andare sul sicuro. E’ questo più che le condizioni di Nichols che sta rallentando l’affare. Oramai è chiaro che il DS voglia un 3 e un 5. Con Young sarebbero risolti tutti i problemi sotto le plance. Più difficile trovare un tre di livello sul mercato. Le voci ricorrenti sono quelle di giocatori buoni ma non eccellenti. Il livello e la bravura di Nichols, in questo momento di mercato, non è neppure avvicinabile. Così si aspettano buone nuove dagli USA. Sia per quello che riguarda l’astragalo di Nichols che per quello che riguarda la condizione generale di Young.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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