Primi tre giorni di Giro: Orica al top, Matthews regna. E finalmente ecco Viviani!

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Dopo le prime tre combattute tappe, il Giro continua a godersi la bellezza della Liguria e si appresta ad attraversare La Spezia.

Finora tre tappe, tre giorni e tre soddisfazioni diverse per un’Orica GreenEdge in forma come non mai: la vittoria nella cronosquadre di Sanremo nel sabato iniziale ha infatti visto Simon Gerrans transitare per primo sotto il traguardo e conquistare così la prima Maglia da leader dell’edizione 2015 della Corsa Rosa. L’ottima prova contro il tempo di un team che aveva da principio puntato tutto proprio sulla vittoria della prima frazione non può dunque che aver  giovato alle condizioni mentali di un Michael Matthews impaziente di ripetere le gesta dello scorso anno, quando una vittoria di tappa in Rosa e lo stesso possesso della Maglia per una settimana trasformarono la sua annata ciclistica da buona a molto più che positiva.

L’australiano ha infatti conquistato ieri il primato in classifica grazie agli abbuoni presi nei confronti del compagno di squadra nella tappa che ha visto Elia Viviani togliersi la prima importante soddisfazione in carriera sulle strade del Giro: il veronese si è finalmente preso Genova, davanti ad un combattivo Moreno Hofland e ad un Andrè Greipel rimasto senza squadra.

La prima vittoria per il giovane campioncino italiano è coincisa dunque con il ritorno sulle prime pagine dei giornali di Matthews, che proprio oggi ha affermato la propria superiorità nelle situazioni di arrivo in volata, pur non essendo propriamente uno specialista nella categoria. Nessun velocista puro ha infatti saputo tenere il ritmo dettato dall’infaticabile Tinkoff di Alberto Contador, e il provato ma felice capitano dell’Orica ha così potuto festeggiare una seconda volta.

Molto buono anche l’avvio di Fabio Aru, il quale dopo essere riuscito a limitare i danni nella cronometro iniziale, chiudendo soltanto a -6 dalla ben più forte squadra dell’avversario spagnolo pretendente al titolo, ha persino provato la volata nell’odierna frazione, sebbene il risultato non sia stato dei migliori.

Purtroppo per lo spettacolo e purtroppo soprattutto per lui, Domeico Pozzovivo si è reso protagonista di una critica caduta in discesa a 40 chilometri dal termine della terza tappa: il lucano ha infatti perso aderenza con la ruota anteriore, finendo per picchiare violentemente la testa sull’asfalto e perdendo momentaneamente i sensi. Un epilogo davvero sfortunato per un corridore che in carriera ha visto la dea bendata voltargli le spalle fin troppe volte e in modo sempre più beffardo.

Ancora da valutare le condizioni di Rigoberto Uran, mantenutosi come consueto nelle prime posizioni del gruppo e attento a non far sprecare inutili energie ai propri gregari, a differenza appunto del diretto avversario Contador.

Un Giro partito bene e che si prospetta sempre più avvincente, con un Michael Matthews che si darà sicuramente da fare per mantenere il più a lungo possibile la prima posizione, in attesa delle grandi salite.

Nel frattempo, e finalmente, possiamo goderci la magia unica che solo il Giro sa regalare…

 

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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