Progressi e fortuna

udi lazFinalmente arriva la vittoria in trasferta, un risultato che alla Lazio mancava da molto e che serviva per ridare, almeno parzialmente, fiducia e serenitA� ad un ambiente ormai rassegnato alla��ennesima stagione di rimpianti. Come di prassi dopo una vittoria, il presidente Lotito A? onnipresente in video come ai taccuini e come altrettanto consueto nella��autolodarsi spegne ogni speranza di sogni nei tifosi con un tempismo esasperatamente a�� ed a questo punto studiato a�� perfetto e matematico.

Mentre in altri ambienti, il tecnico Reja, riconoscendo i meriti della squadra e della��avversario sapientemente ben distribuendo il risultato positivo tra capacitA�, meriti e fattore a�?Ca�? con annessa ulteriore richiesta di rinforzi nel mercato di gennaio, il numero uno biancoceleste spegne sul nascere ogni discussione dichiarando di fatto che non arriverA� nessuno se non dalla Primavera. Il ricorso ai giovani, fino a qualche tempo fa dimenticati, A? significativo di come per risparmiare si cambino politiche e filosofie gestionali a piacimento, del resto anche la nomina di Bollini a vice di Reja A? altrettanto significativo considerando che il tecnico goriziano non ha mai avuto troppo feeling con la gestione dei giovani. Ma questo supporto dovrebbe risultare complementare ad una rosa giA� competitiva considerando il lignaggio della SS Lazio 1900. Ed invece il riscontro nella realtA� A? di quelli da metterti KO.

Difesa e attacco sono reparti debolissimi che A? impensabile non porvi rimedio. Lotito A? stato chiaro, se parte qualcuno sarA� rimpiazzato adeguatamente, altrimenti si rimarrA� cosA�. Frase che atterrisce i tifosi che ben conoscono le (non) modalitA� operative di questa gestione che con ogni probabilitA� arriverA� cosA� fino a fine stagione mentre tutte le altre squadre stanno muovendosi per migliorarsi.

Proprio dalla gara di Udine emergono alcune considerazioni che dovrebbero far riflettere la societA� oltre che il tecnico. Nel reparto arretrato, la situazione A? decisamente grave. Se ce ne fosse ancora stato bisogno, ad Udine abbiamo assistito alla nuova conferma di inadeguatezza di Cavanda a ricoprire il ruolo di terzino destro in luogo di un Konko per il quale sarebbe opportuno valutarne la cessione od addirittura un licenziamento per giusta causa. Pronti via e Cavanda commette due errori enormi in rapidas successione con il secondo che provoca ammonizione, rigore e vantaggio per i friulani dopo appena 10 minuti di gioco. Questo inizio traumatico se lo porterA� dietro per tutta la gara e nonostante la buona volontA� ha dimostrato che, considerate le assenze molteplici del terzino francese la necessitA� di intervenire nel ruolo A? indispensabile. Come lo sarebbe anche a sinistra dove la��ottimo Radu questa��anno A? falcidiato da infortuni e per lui non esiste nemmeno un sostituto vero, considerato anche la��ignoto Vinicius, acquisto restato incomprensibile. Escluso Biava, unico a reggere la baracca, anche Dias non si dimostra il roccioso muro di un paio da��anni or sono dovendosi piegare ai segni del tempo. Tralasciando ovviamente Ciani Cana e Novaretti che hanno giA� dimostrato abbondantemente i propri limiti. Ed ecco che in una partita nella quale grazie anche ad un penalty generoso avevi trovato il pareggio un altro enorme errore difensivo consente al bianconero Badu, lasciato colpevolmente libero appena fuori area, di addomesticare comodamente un pallone, prendere la mira e scagliarlo alle spalle del portiere Berisha, di nuovo in campo da titolare, stavolta per una presunta influenza intestinale di Marchetti. Non solo la difesa perA?.

A�In attacco nonostante la nuova opportunitA�, Floccari non si dimostra piA? quel a�?boiaa�? ammirato per tanto tempo e Klose va a corrente alternata. Dalla panchina non A? possibile addossare queste pesanti responsabilitA� sulle spalle di giovani talenti tanto che la superiore percentuale di possesso palla non ha portato a nulla di piA? che ad uno sterile predominio che comunque vedeva i friulani costruirsi almeno tre palle gol.

A centrocampo A�Onazi non ha brillato facendosi anche espellere giustamente per doppia ammonizione per due falli nettissimi. Con Ederson infortunato, Reja ha fatto entrare Hernanes, giocatore tante volte discusso ma il vero fuoriclasse di questa squadra capace di tirare fuori il coniglio dal cilindro quando meno te la��aspetti.

La Lazio in dieci comunque si stava ben comportando nonostante la��inferioritA� numerica. La��Udinese, come dicevamo spreca varie opportunitA� e regala il nuovo pareggio alla Lazio con una disastrosa respinta di pugno del proprio estremo difensore che manda la palla contro le gambe di un suo difensore insaccandosi in rete, tra lo stupore e la��immobilitA� degli avanti avversari. Quando si pensa al pareggio, ecco proprio la��Hernanes che non ti aspetti a�� anzi si a�� inventarsi dal limite della��area un fendente di perfetta precisione balistica che trafigge la porta di Guidolin regalando tre punti da��oro che rilanciano la Lazio anche in campionato.

Qualche timido progresso con difesa e fortuna a rappresentare un binomio indissolubile per Reja. Poi tutto la��entusiasmo spento e gelato dal presidente Lotito.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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