Quando a giocare A? il bilancio

bilancio-749526Il 22 aprile 2013 il Milan ha approvato il bilancio 2012, che si A? chiuso con una perdita modesta. In pratica la societA� rossonera ha finalmente conseguito il tanto agognato “pareggio di bilancioa�?, ormai richiesto dalla UEFA per tutte le societA� professioniste.A�

Si tratta di un risultato quasi incredibile, se si pensa che il bilancio del 2011 si era chiuso con un passivo di ben 67,3 milioni.

Com’A? stato possibile questo grande recupero? Semplice: aumentando i ricavi e, soprattutto, cedendo i giocatori migliori (Zlatan Ibrahimovic, Thiago Silva e Pato).

A questa politica di risparmio sono perA? corrisposte, dal punto di vista del calcio giocato, posizioni modeste in classifica, almeno rispetto a come si erano abituati i tifosi rossoneri.

Gli obiettivi sportivi sono quindi passati in secondo piano: ciA? che conta sono ormai solo i risultati finanziari.

E per i prossimi anni?

L’obiettivo principe sarA� sempre il pareggio di bilancio. CiA? significa che non sarA� piA? possibile spendere piA? di quanto si incassi.

Nel nuovo clima di austerity, quindi, i giocatori piA? forti verranno sempre venduti, specie se non accetteranno di ridursi l’ingaggio.

Ma a queste misere condizioni, quale grande campione sarA� disposto a venire a giocare in Italia?

Non A? quindi un caso che il mercato europeo sia ormai appannaggio di squadre straniere di proprietA� di ricchissimi uomini d’affari russi, arabi o indonesiani.

E Berlusconi?

Se il presidente non intendere immettere ogni anno capitale fresco (e dubito che lo farA�, dopo che la Fininvest A? stata condannata a pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti), non si potrA� uscire da questo vortice.

Magra consolazione A? le altre squadre italiane non stanno certo meglio: tra le piA? blasonate, la Juventus nel 2012, ha avuto perdite per 48,7 milioni, mentre la��Inter A? risultata in rosso per ben 77,1 milioni.

Due squadre, quindi, che nei prossimi anni dovranno fare grossi sacrifici, magari vendendo i loro pezzi migliori.

Da questo punto di vista, il Milan A? messo decisamente meglio, anche se non potremo comunque piA? attenderci una squadra stellare come quella di Sacchi o Capello.

A sorpresa, il futuro piA? roseo in Italia potrebbe essere quello del giA� forte Napoli, l’unica squadra di vertice ad aver chiuso l’ultimo bilancio con un attivo di 15 milioni di euro.

Ecco quindi che la classifica di serie A nei prossimi anni sarA� determinata, piA? che dai talenti, da meri dati contabili.

Con tanti saluti al Milan “stellare” ed ai tanti campioni di un passato ormai lontano.

 

Il 22 aprile 2013 il Milan ha approvato il bilancio 2012, che si A? chiuso con una perdita modesta. In pratica la societA� rossonera ha finalmente conseguito il tanto agognato “pareggio di bilancioa�?, ormai richiesto dalla UEFA per tutte le societA� professioniste.A�

Si tratta di un risultato quasi incredibile, se si pensa che il bilancio del 2011 si era chiuso con un passivo di ben 67,3 milioni.

Com’A? stato possibile questo grande recupero? Semplice: aumentando i ricavi e, soprattutto, cedendo i giocatori migliori (Zlatan Ibrahimovic, Thiago Silva e Pato).

A questa politica di risparmio sono perA? corrisposte, dal punto di vista del calcio giocato, posizioni modeste in classifica, almeno rispetto a come si erano abituati i tifosi rossoneri.

Gli obiettivi sportivi sono quindi passati in secondo piano: ciA? che conta sono ormai solo i risultati finanziari.

E per i prossimi anni?

L’obiettivo principe sarA� sempre il pareggio di bilancio. CiA? significa che non sarA� piA? possibile spendere piA? di quanto si incassi.

Nel nuovo clima di austerity, quindi, i giocatori piA? forti verranno sempre venduti, specie se non accetteranno di ridursi l’ingaggio.

Ma a queste misere condizioni, quale grande campione sarA� disposto a venire a giocare in Italia?

Non A? quindi un caso che il mercato europeo sia ormai appannaggio di squadre straniere di proprietA� di ricchissimi uomini d’affari russi, arabi o indonesiani.

E Berlusconi?

Se il presidente non intendere immettere ogni anno capitale fresco (e dubito che lo farA�, dopo che la Fininvest A? stata condannata a pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti), non si potrA� uscire da questo vortice.

Magra consolazione A? le altre squadre italiane non stanno certo meglio: tra le piA? blasonate, la Juventus nel 2012, ha avuto perdite per 48,7 milioni, mentre la��Inter A? risultata in rosso per ben 77,1 milioni.

Due squadre, quindi, che nei prossimi anni dovranno fare grossi sacrifici, magari vendendo i loro pezzi migliori.

Da questo punto di vista, il Milan A? messo decisamente meglio, anche se non potremo comunque piA? attenderci una squadra stellare come quella di Sacchi o Capello.

A sorpresa, il futuro piA? roseo in Italia potrebbe essere quello del giA� forte Napoli, l’unica squadra di vertice ad aver chiuso l’ultimo bilancio con un attivo di 15 milioni di euro.

Ecco quindi che la classifica di serie A nei prossimi anni sarA� determinata, piA? che dai talenti, da meri dati contabili.

Con tanti saluti al Milan “stellare” ed ai tanti campioni di un passato ormai lontano.

 

Riccardo Frattini

About Riccardo Frattini

View all Posts

Advocat nasce nel millennio scorso in una città di provincia persa nelle nebbie della Pianura Padana. Milanista da sempre, è oggi un tifoso disincantato sulle reali possibilità della sua squadra, imbrigliata da vincoli di bilancio troppo rigorosi. Amante di lettura e scrittura (è autore di noir con lo pseudonimo di Jasper Wilson), nel tempo libero svolge anche la professione di avvocato.