Quintana detta legge: sua anche Cima Groppa. Aru strabiliante

nairoooooooquintanaaaaarosaaaaaaaArriva a Cima Groppa la��ennesima dimostrazione della superioritA� di Nairo Quintana, nella tappa che segna il definitivo esordio di Fabio Aru fra i bigA�del ciclismo internazionale. Il colombiano giungeA�infatti al traguardo con 17″ sul sardo e 1’26” sul connazionale Rigoberto Uran, ipotecando di fatto la vittoria finale.

Deludenti le prestazioni di Cadel Evans, che prende quattro minuti e mezzo da quello che una settimana fa era colui contro cui difendeva la Maglia Rosa, e di Ryder Hesjedal, il qualeA�nonostante le note doti da cronoman si A? visto perfino raggiungere da Domenico Pozzovivo, partito tre minuti dopo.

Pierre Rolland, fra le teste di serie l’unico a non aver cambiato bicicletta all’inizio della salita, finisce quarto con 2′ di ritardo, dietro ad un Uran sA� ottimo, maA�da cui ci si aspettava perA? una prestazione di maggior livello quantomeno per tenere aperti i giochi fino a domani pomeriggio.

La frazione A? stata dunqueA�animata soprattutto dall’azione di Aru: il giovane corridore della Astana ha infiammato gli animi degli italiani quando, a pochi chilometri dalla fine, veniva segnalato con una decina di secondi di vantaggio su Quintana, fino ad allora apparentemente imprendibile.

I sogni di gloria del sardo si spengono presto, quandoA�a spegnersi non sono affatto le urla e gli incitamenti dei molti tifosi venuti dal cagliaritano per sostenere il loro beniamino. Lo striscione “SpettacolAru” e il tifoso che chiede a Quintana di rallentareA�sono solo alcuni dei divertenti episodi che la diciannovesima tappa del Giro ci ha regalato.

Particolarmente interessanti e significativi sono stati i momenti del cambio della bici: mentre la maggior parte dei corridori si A? mostrata comprensibilmente agitata e intenta a perdere meno tempo possibile, Nairo Quintana ha trovato la calma necessaria per cambiare perfino il casco, inizialmente da cronometro e successivamente forato per favorire l’evaporazione del sudore.

Le ultime pedalate del giovane colombiano ci fanno capireA�come la corsa sia stata sempre totalmente sotto il suo controllo: Nairo decide quando rifiatare e quando, consapevole della propria superioritA�, mettere lo scatto finale e conquistare la tappa. Nel momento in cui il cronometro si ferma su 1h 5’37” ci rendiamo conto di quanto fosse stata effimera la gioia per il passato vantaggio di Aru.

Il nome di Franco Pellizzotti spicca in una top ten di alto livello: il “Delfino di Bibione” si piazza sesto davanti al relativamenteA�deludente Rafal Majka, che non conferma l’ottima condizione mostrata fino a questo punto sulle strade italiane.

Dopo lo spettacolo offerto nell’odierna frazione, siamo sicuri che Quintana e compagni non deluderanno le aspettative nemmeno domani sullo Zoncolan, poichA�A�lo stesso colombiano ha dichiarato voler portarsi a casa laA�vittoria. Tutto A? dunque pronto per vedere il battesimo dello scalatore piA? forte al mondo su una dell salite piA? storiche d’Europa…

W il Giro!

Jacopo Brama

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Un lunedì di tanti anni fa, seduto all’ultimo banco di una terza elementare, conobbi la prima pagina della Gazzetta e ne rimasi folgorato. Qualche primavera dopo porto nel cuore lo stesso sogno: trasmettere al mondo sentimenti ed emozioni che solo lo sport sa regalare.

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