Quintana Re del Giro, volata a Mezgec

reeeeenairooooNel giorno in cui Nairo Quintana conquista il primo, e quasi sicuramente non ultimo, dei suoi grandi giri, Luka Mezgec trionfa beffando tutti.

Niente possono un Bouhanni rimasto imbottigliato nel Gruppo e un Nizzolo ancora una volta (manco a dirlo) secondo, di fronte all’incredibile e inaspettato grande sprint di colui che è partito da Belfast con l’incarico di lanciare le volate a Marcel Kittel, poi ritirato.

La tappa, che nella seconda metà prevede otto giri del percorso di Trieste, procede tranquilla fino ad una ventina di chilometri dalla fine, quando Stefano Pirazzi si porta, assieme ad altri due uomini, ad agganciare Lars Bak e Ben Swift in testa alla corsa. Il vantaggio del quintetto non supera mai la ventina di secondi, e gli atleti si vedono raggiungere poco prima dell’inizio dell’ultimo giro.

In vista delle due ultime curve, Daniel Oss prova a far saltare il banco: lo scatto del trentino viene però annullato abbastanza facilmente, mentre i velocisti sono già intenti a stare a ruota del proprio treno.

Nel lungo rettilineo finale, Nacer Bouhanni perde di vista l’apripista e si ritrova impossibilitato a sbucare fuori dal Gruppo, poiché circondato dai corridori che non era riuscito a superare in precedenza.  La volata vede Giacomo Nizzolo prevalere inizialmente su Roberto Ferrari, ma venire superato sulla destra dall’improvvisa accelerazione di Mezgec, che va così ad alzare le braccia al cielo davanti allo stesso Nizzolo. Bouhanni, sebbene giunto quarto porta casa la Maglia Rossa, simbolo di leadership nella classifica a punti assegnati nelle volate.

La Maglia Azzurra della Classifica Scalatori va invece a Julian Arredondo, che oltretutto abbiamo visto trionfare pochi giorni fa al Rifugio Panarotta. Il colombiano si è infatti aggiudicato più GPM possibili, forte delle molte fughe in cui è riuscito ad entrare nel corso della Corsa Rosa.

Il Campione del Giro, Nairo Quintana, porta a casa la Maglia Rosa e di conseguenza anche la Maglia Bianca, caratterizzante il miglior giovane. Nonostante l’espressione sempre imperturbabile, il ventiquattrenne capitano della Movistar si è lasciato trasportare dall’emozione: gioia e felicità trasparivano dal viso del colombiano, che in cima al podio ha cantato l’inno della sua Nazione con in braccio la figlia appena nata.

La Corsa Rosa giunge quindi al termine dopo tre intense ed emozionanti settimane. La cronosquadre di Belfast sembra distante anni luce da questa prima domenica di giugno, che tutti noi aspettavamo sì con ansia per conoscere il nome del vincitore, ma anche con una sorta di preoccupazione nei confronti di ciò che la fine del Giro ci lascerà: la gara più bella del mondo porta via con sé le emozioni e le sensazioni di ventuno pomeriggi, ventuno processi alla tappa e ventuno riassunti, facendo volare la nostra mente fino ai primi di luglio, quando sulle strade francesi tornerà il grande ciclismo… Anche se, ovviamente, non sarà la stessa cosa…

W il Giro!

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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