Reggio Emilia si schianta contro la difesa di Avellino. La serie va sul 2 a 2.

Il tabellino

Il tabellino

Avellino 125 di valutazione, Reggio Emilia 28. Sono questi, piA? di altri, i numeri che descrivono l’impresa degli irpini che strapazzano dal primo al quarantesimo minuto una Grissinbon mai in partita. Sacripanti riesce incredibilmente a migliorare quanto fatto in Gara 3 e fa quello che nel tennis sarebbe un “perfect game”. Primo quarto 30 a 10 e partita praticamente in cantina. Unica nota stonata della serata il grave lutto che ha colpito Alex Acker, partito immediatamente verso casa e quindi non disponibile.

Le pagelle:

Ragland: con le sue penetrazioni apre la difesa di ReggioA�come una lama incandescente fa col burro. Gli avversari fanno una dannata fatica a contenerlo sul primo palleggio. 15 punti di qualitA� con il 60% dal campo. Con le sue triple chiude definitivamente i giochi e straccia le ultime velleitA� reggiane di rientrare in partita.

Green: fa forse la cosa piA? bella di tutto l’incontro. Sugli “alA�” del pubblico irpino ubriaca per una quindicina di secondi unA�Della Valle sconcertato, poi lo lascia un metro dietro e va a realizzare. 6 assist e percorso netto (100% da 3, da 2 e ai liberi) sono lo specchio della prestazione eccezionale del folletto biancoverde. Green Power.

Veikalas: parte in quintetto a causa della defezione di Acker ed A? subito spettacolo. Le triple non vogliono entrare ma A? un leone in difesa e si fa trovare sempre pronto quando c’A? da tagliare verso il canestro. I suoi punti sono tutti frutto di notevole intelligenza tattica. Benas puA? essere l’arma in piA? di coach Sacripanti. 13 punti di ottima fattura confermano che Veikalas c’A?.

Nunnally: essere MVP del campionato vuol dire tante cose. Anche farsi carico di portare la palla sapendo che il play viene costantemente messo in difficoltA� dalla pressione e dai raddoppi degli avversari. Non fa tantissimi punti (11) ma sceglie i tiri con accuratezza ottimizzando i risultati. In difesa non fa passare nA� mosche nA� moscerini. Meglio di una tela di ragno. Spiderman.

La panchina di Avellino

La panchina di Avellino

Severini: conferma la giA� buona prestazione in gara 3 con una prestazione super. Nella marcatura di Della Valle A? praticamente perfetto. Ed oggi non ha paura di tirare e mette una tripla che fa quasi venir giA? il Paladelmauro. Dodici minuti di assoluta intensitA�. Dodici minuti di intelligenza e qualitA�. Sacripanti puA? dire con cognizione di causa di avere un’altra freccia al proprio arco.

Ongwae: prima partita per il neo acquisto biancoverde che sfrutta la possibilitA� datagli dalla defezione di Acker. Si fa trovare non pronto, prontissimo. 9 punti, 100% da 2, 50% da tre e 100% ai liberi. Mette sicuramente in difficoltA� Sacripanti. Ma tutti gli allenatori vorrebbero questo tipo di difficoltA�. Ci A? piaciuto l’essere entrato in punta di piedi e l’aver fatto vedere tutto il suo valore. Da ragazzino spaesato delle prime immagini al suo arrivo ad incredibile difensore e finalizzatore. Una splendida metamorfosi per un bruco che A? diventato farfalla nell’arco di poche settimane. FeNoMeNaLe.

Pini: A? in costante miglioramento. La condizione fisica finalmente A? buona ed allora il suo minutaggio sale. QualitA� su entrambi i lati del campo ma soprattutto una roccia in difesa. Se poi inizia a mettere anche qualche tripla come stasera puA? essere un fattore come lo fu sulla sponda emiliana nello scorso fine campionato.

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Attacco biancoverde

Leunen: dai numeri sembrerebbe una giornata di riposo per quello che oramai tutti considerano il terzo play biancoverde. Tira poco, non entra negli schemi Sidigas come fatto in Gara 3. Sacripanti centellina i suoi minuti e riesce a ridurre a metA� (21 minuti) il suo sforzo giornaliero. Ottimo in difesa, annichilisce i pari ruolo e con i 5 rimbalzi nella sua metA� campo innesca altrettante azioni che fruttano punti al tabellino di Avellino. Re Leunen.

Cervi: capolavoro di Sacripanti che praticamente fa riposare il proprio pivot titolare per lunghi tratti del match. Quando perA? A? sul parquet, fa letteralmente il vuoto attorno a sA�. 8 rimbalzi di puro impeto e 10 punti. Fa impazzire il reparto lunghi di Reggio Emilia. Riccardo cuor di leone.

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Ivan Buva

Buva: miglior realizzatore della serata (19 punti) subisce 6 falli e prende 7 rimbalzi per un alto 24 di valutazione. Dare la palla a lui A? come metterla in banca. Due punti assicurati. Oggi mette anche una tripla ma A? in difesa che dA� il meglio. E questo A? tutto dire per una prestazione praticamente perfetta.

Sacripanti: il coach di Avellino non sbaglia nulla. Le vittorie difficilmente si ottengono con difese blande e lui istruisce i propri giocatori su come ingabbiare il gioco perimetrale di Reggio Emilia. Se c’A? un motivo per essere soddisfatti, piA? che per i punti realizzati bisogna esserlo per quelli non fatti realizzare a Reggio Emilia. PerchA� una difesa cosA� intensa vuol dire che ogni giocatore ha capito che dare il massimo nella propria metA� campo A? il solo modo per demolire le certezze della seconda forza del campionato.

Norcino: entra nel garbage time e rischia di mettere anche la sua firma sulla vittoria irpina. Un po’ piA? di convinzione e un po’ meno braccino corto e potrA� entrare anche lui nelle rotazioni di Sacripanti

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Gli irpini Norcino e Parlato

Parlato: accolto da un boato del pubblico, il cestista avellinese gioca gli ultimi tre minuti. Buon impatto e tanta tanta sfortuna per una tripla sputata dal ferro quando il palazzetto stava giA� festeggiando.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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