Ridicoli…ed immobili

interridicolaSe l’ironia (calcistica) corre sul web, la regina incontrastata degli sfottA? multimediali A? sicuramente l’Inter. La Beneamata sta collezionando negli ultimi tempi figuracce a ripetizione che la stanno facendo sprofondare nuovamente nel grigiore che l’ha contraddistinta dagli anni settanta in poi, con le rare eccezioni dello scudetto trapattoniano e soprattutto del Triplete di Mourinho.

Il condottiero Mazzarri sicuramente ci sta mettendo parecchio del suo per dar vita a questa caduta verticale (delle sue carenze ho parlato qualche giorno fa), ma di certo anche la SocietA� ha le proprie colpe, e non sono poche…

Quello che stizzisce di piA? i tanti tifosi nerazzurri non A? tanto (e solo) trovarsi a gennaio giA� tagliati fuori da qualsiasi traguardo stagionale, col solo obiettivo di raggiungere un improbabile terzo posto che varrebbe gli spareggi Champions, quanto la confusione e l’immobilismo che regnano sovrane nelle sfere dirigenziali.

Moratti se n’A? andato, e con lui anche la sue difficoltA� economiche che oramai stavano condizionando e A�contraddistinguendo le ultime annate, in cui oltre alle idee mancavano pure i fondi per (cercare di) investire su qualche giocatore buono.

Con l’arrivo di Thohir si pensava e si sperava che almeno l’aspetto finanziario fosse risolto, e che il buon indonesiano avrebbe aperto ben presto le tasche del suo (grande) portafoglio per il bene dell’Inter. Invece, ora che il mercato di gennaio A? entrato nel vivo, tutte le big (ma anche le piccole) sono in fermento, tutti perlomeno pensano a come migliorarsi (s)vendendo e/o comprando, ma dal fronte nerazzurro si evince calma piatta, come dopo una tempesta.

Thohir dice di non poter comprare giocatori prima di averne venduti e sfoltito la rosa, come fa (o dovrebbe fare) la classica squadra di provincia, con budget e risorse limitate. A�Ma allora mi sorgono spontanee alcune domande…

Se l’indonesiano A? stato tanto bravo nella vita a far soldi, si presume in maniera legale, sicuramente avrA� avuto dei collaboratori validi a cui ha affidato deleghe di gestione che permettessero a lui di “supervisionare dall’alto” le sue creazioni (proprietA�), proprio come fa il piA? scafato dei Presidenti di un Gruppo Societario.

Ma allora cosa A? successo all’Inter? PerchA? coi nerazzurri tutto ciA? sembra un puro sogno?

Thohir A? un bluff? Oppure A? la lingua diversa che non ha consentito allo staff dirigenziale interista di recepire le sue direttive? Oppure le direttive dell’indonesiano sono state chiare ma A? lo staff stesso ad essere ricco di incapaci?

La gestione Guarin A? emblematica della confusione che regna sovrana, perfino i Blues ad un certo punto si sono stufati ed hanno mollato la presa perchA? non hanno trovato nell’Inter un interlocutore con cui confrontarsi ma un monolite immobile ed incerto sul da farsi: Guarin lo vendiamo o no? E qual A? la cifra che ci proponiamo di ricavare? E con quella cifra in tasca, chi puntiamo ad acquistare? Tutte domande alle quali io e tutti i tifosi interisti vorremmo avere una risposta. Pura chimera, al giorno d’oggi.

Certo, se poi scopriamo che andremmo ad investire il gruzzolo per una punta, con un allenatore che le punte le ha giA� e le tiene sistematicamente in panchina, sarebbe proprio il massimo…

Altra cosa da rabbrividire A? il completo mutismo dei vertici interisti di fronte ai torti arbitrali, in primis quei rigori sacrosanti che la squadra sta collezionando a ripetizione e che nessuno si ostina a rivendicare, se non l’allenatore (che invece dovrebbe pensare solo ad allenare!). Ma Fassone o Branca o Ausilio o il Moratti junior dove sono? Possibile che non ci sia uno straccio di Dirigente o Direttore Sportivo che si incazzi, una volta tanto? No, invece si preferisce il mutismo piA? assoluto ed il basso profilo.

Chapeau!

 

 

 

Paolo Vavassori

About Paolo Vavassori

View all Posts

Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.