Rimonta e primo posto: che Avellino!!

 

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I lupi battono per 3 a 2 l’Empoli e salgono momentaneamente in vetta alla classifica. Donnarumma e Zajc illudono i toscani che vengono raggiunti e superati grazie alle reti di Kresic, Castaldo e D’Angelo. Domenica esodo dei tifosi biancoverdi al San Nicola di Bari.

Incredibile altalena di emozioni allo stadio Partenio–Lombardi di Avellino dove i padroni di casa vincono rimontando due reti al quotato Empoli e incassano tre punti che valgono, momentaneamente, il primo posto in classifica a quota 13 punti in coabitazione con Perugia, Frosinone e Palermo.

Novellino conferma l’undici che ha espugnato Novara per nove undicesimi con l’inserimento dal primo minuto di D’Angelo e Morosini per Paghera e Asencio. Tante invece le sorprese nell’Empoli di mister Vivarini che non rinuncia al suo 3-4-1-2 ma con le novità Luperto, Seck e Zajc dall’inizio, al posto di Simic, Krunic e Pasqual.

Avvio in sordina per i lupi che appaiono troppo attendisti e passivi lasciando il pallino del gioco nelle mani dell’Empoli, che all’11esimo passa in vantaggio: fallo di Romagnoli su Morosini, che rimane dolorante a terra. Gli ospiti continuano a giocare e solo dopo un minuto mettono la palla fuori: i biancoverdi la restituiscono, ma invece di indirizzarla nella metà campo avversaria, lo fanno nella propria. Ne approfitta Zajc che serve il liberissimo Donnarumma al limite, bravissimo a controllare di sinistro e scaricare un gran destro al volo alle spalle di Radu.

L’Avellino accusa il colpo, gli azzurri giocano in scioltezza, scambiano di prima, si propongono, verticalizzano, cercano la conclusione e vanno vicini al raddoppio, lasciando davvero poco alla manovra irpina. Al 14esimo Morosini, claudicante per un colpo al ginocchio, lascia il posto a Castaldo: i verdi sembrano rivitalizzati e diventano più propositivi, creando un paio di buone occasioni. Prima Migliorini di testa manda fuori da buona posizione, poi ci prova Cataldo con una rasoiata dal limite che fa la barba al palo. I lupi ci credono e spingono sull’acceleratore:  Ardemagni sul filo dell’offside trova Provedel in uscita, D’Angelo da ottima posizione di testa manca di poco il bersaglio e infine ancora Ardemagni trova sempre l’estremo difensore ospite a fare buona guardia sul suo tiro ravvicinato. L’ultima chance della prima frazione di gioco è però di Caputo che spedisce alto.

Si chiude così un primo tempo vibrante, giocato su ritmi altissimi con l’Empoli bravo a imbrigliare la manovra irpina, a difendersi con ordine e ripartire in velocità, ma che ha visto anche una buona reazione da parte dell’Avellino dopo lo svantaggio, che ha cominciato a macinare gioco e ai punti avrebbe meritato il pari. La ripresa inizia subito col botto: dopo due minuti Kresic commette fallo su Donnarumma al limite dell’area di rigore. Punizione magistrale di Zajc che supera la barriera insaccandosi alle spalle di Radu. Due a zero e palla al centro. Colpo del ko? Assolutamente no… Novellino si gioca la carta Bidauoi per Molina e sarà quella vincente. Il calciatore di origini marocchine spacca la partita con le sue accelerazioni e dribbling ubriacanti diventando una spina nel fianco nella retroguardia dei toscani. Al 53esimo Kresic accorcia le distanze con un colpo di testa su punizione dalla destra di Di Tacchio. Spinti da un grande pubblico, i biancoverdi cominciano a crederci e spingono alla ricerca del pari che arriva al 62esimo: fallo di Seck su Castaldo. Rigore che lo stesso numero 10 irpino sigla con freddezza e precisione.

Il Partenio diventa una polveriera e gli uomini di Novellino viaggiano sulle ali dell’entusiasmo approfittando del vistoso calo mentale degli ospiti che sembrano imbambolati. Biadaoui semina il panico: prima serve Castaldo altruista per Ardemagni anticipato al centro dell’area, poi si mette in proprio cercando la via della rete dopo aver saltato due avversari, ma trova la deviazione in corner. Al 69esimo la rete del sorpasso: Laverone scodella al centro dalla sinistra per capitan D’Angelo che indisturbato salta in mezzo a tre difensori biancoazzurri e di testa trova l’angolino alla destra di Provedel.

3 a 2 e delirio sugli spalti. Empoli tramortito e Avellino in pieno controllo sul match e anzi vicino alla quarta marcatura ancora con il suo capitano; gli uomini di Vivarini con la forza della disperazione ci provano, ma l’espulsione di Krunic per proteste all’85esimo spegne definitivamente ogni velleità dei toscani che incassano la loro seconda sconfitta consecutiva e tornano a casa con le ossa rotta.

Sorride invece la squadra di Novellino che comincia nel migliore dei modi il suo tour de force autunnale, fortifica la sua autostima e fa sognare i suoi tifosi, pronti  domenica prossima all’esodo di massa al san Nicola di Bari. Certo, il campionato è lunghissimo, bisogna restare coi piedi per terra, ma sognare aiuta a pensare in grande e chissà che questo non diventi l’anno del miracolo…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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