Rimonta Foggia su un Avellino rimaneggiato

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Asencio illude gli irpini, poi le reti di Nicastro e Mazzeo regalano i tre punti ai padroni di casa, bravi a sfruttare la superioritA� numerica per la��espulsione di Da��Angelo al 44esimo. Sabato al Partenio arriva il Cesena: per Novellino ci sarA� ancora emergenzaa��

Dopo tre risultati utili consecutivi, la��Avellino ritorna ad assaporare il gusto amaro della sconfitta. In uno scenario surreale, senza tifosi sugli spalti (ma con la tribuna autoritA� a�?stranamente pienaa�?), i lupi perdono allo Zaccheria di Foggia facendosi rimontare il vantaggio iniziale (firmato Asencio) dalla squadra di Stroppa. Novellino alle prese con la��emergenza (out per infortunio Ardemagni, Castaldo, Gavazzi, Bidauoi, Cabezas, oltre ai lungodegenti Morosini e Lasik) A? costretto a modificare la��assetto difensivo per far quadrare la��undici titolare: Ngawa torna a fare il terzino destro, il neo acquisto Morero prende posto accanto a Migliorini al centro della difesa, Marchizza agisce sulla��out di sinistra. In mediana sugli esterni Laverone e Da��Angelo con Di Tacchio e Di Risio nel mezzo e Molina nel ruolo atipico di suggeritore alle spalle della��unica punta Asencio. Padroni di casa con lo stesso assetto iniziale tornato vittorioso da Chiavari: dunque 3-5-2 con gli sguscianti e infaticabili Kragl e Gerbo sugli esterni e la coppia Mazzeo-Nicastro in avanti.

Partita subito vibrante con i biancoverdi in palla e pericolosi sulla��asse Laverone a�� Asencio; i satanelli non restano a guardare e al 9A� minuto, Deli, a tu per tu con Radu, calcia a botta sicura ma trova uno strepitoso Ngawa sulla linea, poi sul proseguimento della��azione Agnelli calcia altissimo. Ma la��Avellino ca��A? e alla��11esimo passa in vantaggio: traversone dalla sinistra di Di Tacchio, Morero prolunga involontariamente per Migliorini, che appostato sul secondo palo serve la��accorrente Asencio che insacca di destro alle spalle di Guarna. Il Foggia accusa il colpo e non riesce a reagire anche perchA� i lupi sono bravi a pressare sui portatori costringendoli alla��errore in disimpegno. Al 18esimo addirittura la squadra di Novellino potrebbe raddoppiare: Da��Angelo di testa prova a servire Asencio che da��un soffio non arriva sulla palla. E sempre il capitano e la��ariete spagnolo hanno altre due buone occasioni che non riescono a sfruttare tra il 28esimo e il 32esimo. A questo punto perA? gli ospiti arretrano il proprio baricentro e si fanno schiacciare. I rossoneri cominciano a fare possesso palla e sfruttando gli esterni cercano la��imbucata alle spalle della difesa che puntuale arriva: al 35esimo Marchizza non sale in linea coi compagni lasciando in gioco Nicastro sulla��out opposto, che ben servito in profonditA� da Loicano entra in area, mette a sedere Migliorini, serve la��assist per Mazzeo che viene anticipato da Migliorini, ma A? lesto lo stesso numero 17 di casa a firmare il pareggio. La��Avellino, come spesso accaduto in questo campionato, subisce il contraccolpo e al 43esimo D’Angelo si fa tagliare alle spalle da Gerbo, in posizione dubbia, e lo tocca da dietro. Il direttore di gara Di Martino non ha dubbi: rigore (ineccepibile) ed espulsione (opinabile). Dal dischetto Mazzeo calcia malissimo spedendo alto sulla traversa. La prima frazione di gioco finisce cosA� in paritA�.

La ripresa comincia senza alcun cambio, con la��Avellino costretto a giocare in inferioritA� numerica: mister Novellino dirotta cosA� Molina sulla��out sinistro ridisegnando la squadra con un accorto 4-4-1. Il Foggia ricomincia come aveva terminato: possesso prolungato, giro palla, cambi di gioco e verticalizzazioni improvvise sugli esterni. Gli irpini cercano di difendersi con ordine e di ripartire sfruttando le incursioni sugli esterni di Falasco e della��ultimo arrivato Vajushi che Novellino getta nella mischia tra il 54esimo e il 58esimo al posto di Laverone e Molina. Stroppa risponde con Floriano per Camporese, Dopo otto minuti il vantaggio dei padroni di casa con una manovra avvolgente: Agnelli dalla trequarti smista sulla destra per il solissimo Gerbo, ancora una volta dimenticato da Marchizza, palla in mezzo, Radu sceglie male il tempo della��uscita e per Mazzeo A? un gioco da ragazzi spingere in rete il meritato vantaggio. La��Avellino sembra aver mollato e i padroni di casa sfiorano il tris con un gran tiro di Floriano al 73esimo. Novellino a questo punto si gioca anche la carta Moretti per Marchizza, spostando Vajushi alle spalle di Asencio alla disperata ricerca di un pari che non arriva: i lupi tengono bene il campo, provano a creare pericoli alla retroguardia dei satanelli, ma non riescono a sfondare.

Finisce cosA� 2 a 1: seconda vittoria consecutiva per i rossoneri che salgono a quota 28 punti ad una sola lunghezza proprio dagli irpini che sabato prossimo saranno impegnati al Partenio-Lombardi nella delicata sfida con il Cesena. E sarA� anche emergenza: mancheranno infatti Ngawa, Da��Angelo e probabilmente anche Novellino che verranno tutti squalificati dal giudice sportivo. Ma le assenze, seppur tante, anzi troppe, non potranno essere un alibi. ServirA� vincere, sabato piA? che maia��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"