Rimonta per cuori forti, l’Aquila Trento doma Torino e … vola in finale (69-67)

Image00002In una sfida che ha messo a repentaglio le coronarie di migliaia di trentini, l’Aquila Trento spicca il volo verso le vette piA? alte del basket italiano, raggiungendo la meritata finale di Lega Gold dove sfiderA� l’Upea Capo d’Orlando per accedere al sogno della massima serie.
I padroni di casa completano cosA� la remuntada giA� iniziata tre giorni addietro con la vittoria a Torino in gara 4 che aveva portato la serie alla “bella” di gara 5, il match del “dentro o fuori”, la sfida all’Ok Corral da vincere nuovamente per poi affrontare i calabresi nel piA? classico dei confronti nord-sud.
In veritA�, alle 22.12, al minuto 32 della gara, sul canestro di Bowers che valeva il massimo vantaggio degli ospiti (+ 15 sul 46-61) nessuno piA? dei presenti al PalaTrento avrebbe puntato un centesimo di euro sulla vittoria dei padroni di casa, fino a quel momento mai stati avanti nel punteggio ed anzi sempre in affanno a rincorrere Mancinelli e compagni dalla prima azione di gioco.
Ma il basket A� sport affascinante proprio per questo, basta un niente per cambiare l’inerzia del match e riaprire giochi giA� chiusi, e cosA� A? stato in questa sfida da cardiotonici, quando Pascolo cominciava il suo show da giocatore modello NBA ed insaccava il pallone del -9 sul 52-63.
Il time-out di Pillastrini per bloccare sul nascere la remuntada non serviva a nulla, il Palazzetto diventava un’autentica bolgia, i 5 trentini sul parquet parevano tigri con la bava alla bocca ed i torinesi poveri passerotti indifesi al cospetto delle fiere assetate di carne cui non riusciva piA? nulla, nemmeno il piA? facile dei canestri.
Trento completava la rimonta al minuto 36 con la bomba di Pascolo che valeva il primo sorpasso (64-65), poi gara in bilico ed equilibrio con scarto minimo di un possesso fino a due secondi dal termine, quando il glaciale Triche siglava il 2 su 2 ai liberi e chiudeva di fatto il match, mentre capitan Mancinelli incredulo per la sconfitta oramai certa smoccolava ed imprecava contro arbitri ed il mondo intero.
Il pubblico si riversava in campo, i ragazzi di Buscaglia non si sottraevano all’abbraccio collettivo della folla ed anzi per decine di minuti stazionavano sul parquet a saltare e cantare coi tifosi, salutando con loro una vittoria che passerA� alla storia negli annali del club trentino.
Le statistiche finali parlano di un equilibrio generale su palle perse (11 a testa), rimbalzi (34 a 31) e punti dalla panca (12 a 11) per i piemontesi, ma con netto vantaggio di punti dal pitturato per i trentini (36 a 16).
Un plauso comunque a Torino ed in particolare a Mancinelli, Bowers ed Amoroso che hanno chiuso il match con valutazioni molto positive, mentre nelle fila trentine standing ovation per Baldi Rossi (+23 con un ottimo 6/10 al tiro) e MVP per Piccolo (+30 con un sontuoso 10/15 di cui 9/11 da due) stasera tutt’altro che piccolo…Grande Grande Grande!

 

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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