Risultato storico. La Scandone agli ottavi di Champions.

Nuova immaginePartita combattuta punto a punto per 35 minuti. L’assenza di Cusin pesa piA? di quanto ci si aspettasse. Poi l’infortunio di Ragland. In una serata comunque da ricordare per il basket irpino le ombre sono state piA? delle luci. Ribadiamo il concetto, prima di essere fraintesi. Risultato storico. Data da ricordare. Raggiunto uno degli obiettivi della stagione. Questa la parte bella, bellissima della storia. Ma c’A? un’altra parte che non puA? essere sottaciuta. E’ la parte che parla delle rotazioni sempre piA? striminzite, di Obasohan che stenta da inizio stagione e rifiuta di prendere tiri aperti, di Randolph che ingiustamente parte fuori dallo starting five quando meriterebbe ampiamente di fare il titolare. di Ragland costretto a fare gli straordinari ogni santissima partita.

L’infortunio di Cusin potrebbe essere la spinta che serviva alla societA� per intervenire sul mercato. Un altro lungo di sostanza e italiano A? inutile cercarlo. Non c’A? o chi c’A? (vedi Cervi, Biligha) A? sotto contratto. Quindi la soluzione sarebbe un USA con passaporto europeo o un comunitario. LA� ci sarebbe la possibilitA� di trovare qualcosa di buono. Ma vorrebbe dire dover rinunciare aA�chi?A�Vorrebbe dire sedere Obasohan in tribuna. Diminuirebbero cosA� le rotazioni degli esterni ma si potrebbe rimediare dando un minutaggio leggermente piA? consistente a Severini. Zerini stasera ha fatto il possibile e l’impossibile. Ma giocando da 5 la luciditA� dall’arco A? venuta meno. E, sinceramente, il fisico da 5 non ce l’ha e soffrirebbe con la maggior parte dei centri che andrebbe ad incontrare da qui in avanti.

Le final eight sono alle porte e pensare di giocare con il reparto lunghi cosA� deficitario sarebbe davvero assurdo. Ripetiamo, non per la qualitA� dei singoli giocatori ma per le rotazioni ridotte al lumicino. Fesenko A? bravo ma di certo dopo 5 minuti che fa avanti e indietro sul parquet va in affanno. Il quintalotto che si porta appresso non gli consente nA� di essere agile (e lo si vede in alcuni tentativi di approccio al canestro) nA� tanto meno veloce. Leunen A? bravissimo. Ma anche lui va in affanno considerata l’etA� e lo sforzo che gli richiede Sacripanti. Thomas da 4 vuol dire rinunciare al Thomas ala piccola. Significa snaturare un giocatore bravo nel suo ruolo per fargli coprire un ruolo in cui A? sA� capace ma che di certo non A? il suo.

La partita di stasera ha mostrato i limiti di una squadra che finora ha fatto il massimo e i cui tifosi non possono che elogiare. Ma da qui in avanti, per raccogliere ciA? che si A? seminato in questi mesi, ci vorrA� ben altro. Alberani saprA� convincere De Cesare a mettere nuovamente mano al portafoglio? Ma soprattutto saprA� fare un altro miracolo pescando dal mazzo un giocatore in grado di fare la differenza?

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.