Road to Brasil: gruppo D (Uruguay, Inghilterra, Costa Rica, Italia)

italiaForse uno dei gruppi con il piA? alto tasso qualitativo, nel Gruppo D spicca la presenza di tre Nazionali forti e conosciute come l’Uruguay, l’Inghilterra e, ovviamente, l’Italia. La presenza della Costa Rica, che appare destinata ad uscire al primo ostacolo, aggiunge un tocco di modernitA� fra squadre che sono sul tetto del mondo da quasi un secolo.
URUGUAY
La Nazionale di Tabarez punta a confermare l’immagine che si A? creata riguardo la Celeste negli ultimi quattro anni. Un quarto posto al Mondiale e alla Confederations Cup e la vittoria della Copa America hanno sancito l’affermazione dell’Uruguay fra le squadre piA? forti al mondo, dopo alcuni anni passati nella penombra, vivendo unicamente di gloriosi ricordi. Suarez, Cavani, Alavro Pereira e Muslera sono solo alcuni dei giocatori che rappresenteranno la Nazione sudamericana all’insegna del gioco offensivo del maestro Oscar Tabarez, cher rappresenterA� il principale ostacolo nella corsa al primo posto del Girone per l’Italia.
INGHILTERRA
Autrice di un gioco non particolarmente spettacolare nA? produttivo, la rappresentativa inglese guidata da Roy Hodgson arriva in Brasile con l’obiettivo di raggiungere il secondo posto nel Girone, ai danni di una delle altre due big presenti. Considerata da tutti non all’altezza del Gruppo in cui si trova, l’Inghilterra di Rooney, Wlacott, Sturridge e Lampard su tutti avrebbe le potenzialitA� per fare davvero bene, ma si trova penalizzata, almeno sulla carta, dalle poco entusiasmanti prestazioni fornite negli ultimi anni. Un eliminazione contro la Germania e quella contro l’Italia, sebbene quest’ultima sia avvenuta ai rigori, non hanno fatto che macchiare il nome di una delle squadre con piA? storia nel mondo del calcio.
COSTA RICA
L’approdo al Mondiale rappresenta giA� da sA? un traguardo per la Costa Rica, che puntava a riscattarsi dopo la non-presenza in Sudafricfa, sfumata ai play off contro un Uruguay che si sarebbe poi rivelato, non ce ne vogliano i costaricani, di un’altra categoria. Ma, citando Fabio Caressa, “il calcio A? strano”, e chissA� che a Brasil 2014 non possiamo assistere alla rivincita dei “Ticos” sulla Celeste. Joel Campbell, Ryan Ruiz, Roy Miller e Keylor Nvas sono i nomi piA? prestigiosi che militano nelle file della Nazionale di Pinto, pronti a dare battaglia per sperare di eguagliare il risultato ottenuto nel 1990, quando, in casa nostra, raggiunse gli ottavi di finale.
ITALIA
E noi… Come arriviamo ai Mondiali? A giudicare dalle convocazioni Prandelli, possiamo sA� essere ottimisti, ma molto meno di quanto lo saremmo potuti essere se le scelte fossero state diverse. Premettendo che le convocazioni ufficiali non sono ancora arrivate e che quindi potrebbe esserci qualche sorpresa, possiamo notare come i giocatori chiamati per i test fossero prevalentemente giovani. Il che andrebbe anche bene se tralasciassimo un fatto: il nostro c.t. ci ha fatto capire come sia intenzionato a lasciare a casa gente come Totti, Toni, Cassano… Tutti giocatori che nel campionato che si sta concludendo sono andati addirittura oltre le aspettative. Non sarebbe giusto e non farebbe bene alla squadra nemmeno se Prandelli convocasse unicamente giocatori “anziani”, ma il chiamare cosA� tanti giovani sA� piA? di “Italia del futuro” che di “l’Italia piA? forte cha abbiamo”. Staremo a vedere se le scelte dell’allenatore Azzurro saranno premiate, nel farettempo non possiamo far altro che augurarci un Mondiale giocato nel miglior modo possibile, quantomeno al fine di non avere rimpianti (e deja vu) per i prossimi quattro anni…

Jacopo Brama

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Un lunedì di tanti anni fa, seduto all’ultimo banco di una terza elementare, conobbi la prima pagina della Gazzetta e ne rimasi folgorato. Qualche primavera dopo porto nel cuore lo stesso sogno: trasmettere al mondo sentimenti ed emozioni che solo lo sport sa regalare.

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