Rogers regna sullo Zoncolan, Quintana inattaccabile

rodgeeeeeerssUn grande Michael Rogers conquista la sua doppietta trionfando nella mitica vetta dello Zoncolan, mentre Nairo Quintana sancisce definitivamente il suo dominio sugli avversari.

L’australiano della Saxo-Tinkoff, partito sulle prime pendenze di questa dodicesima tappa insieme ad altri unici corridori (fra cui provetti scalatori come Dario Cataldo e Georg Preidler) si ritrova a collaborare con i pochi atleti rimasti all’inizio dell’epico monte: a forza di scatti e cambi di accelerazione diversi uomini hanno dovuto infatti cedere il passo ai più forti.

Ai meno dieci un altro cambiamento caratterizza la corsa, ovvero il vuoto lasciato dai tre corridori più in forma: Michael Rogers, Francesco Manuel Bongiorno e Franco Pellizziotti si ritrovano soli al comando della gara. Mentre il friulano decide, dopo i ripetuti attacchi del connazionale, di proseguire col proprio passo sperando nel crollo degli avversari, gli altri due proseguono il loro duello in una salita che mano a mano si fa sempre più dura.

Pochi metri prima dell’ingresso nella famosa galleria, Bongiorno si trova costretto a fermarsi in seguito alla spinta di un tifoso a bordo strada, che stava per far franare il ciclista addosso al compagno di fuga, pochi centimetri davanti a lui. A quella velocità e con quella pendenza, riprendere Rogers è ormai pressoché impossibile: il calabrese, già affaticato dai precedenti tre scatti a cui l’australiano aveva brillantemente resistito, si vede sorpassare anche dall’ambizioso Pellizzotti, che arriverà al traguardo secondo ma comunque deluso. Nel frattempo il vice-capitano della Saxo continua la sua corsa verso la gloria: il corridore, convocato in extremis per il Giro, arriva in cima allo Zoncolan alzando le braccia al cielo, in mezzo a migliaia di persone giunte per dare sostegno ai propri beniamini.

Fra i big la frazione prosegue tranquillamente fino a metà della salita finale, quando Rigoberto Uran, affiancato dal gregario Wouter Pools e seguito da Nairo Quintama, lascia sul posto Fabio Aru, Domenico Pozzovivo, Pierre Rolland e Rafal Majka, non a caso gli unici atleti capaci di resistere al ritmo precedentemente imposto dalla Quick-Step. Ci vogliono parecchi chilometri per far sì che, a poche centinaia di metri dalla fine, i quattro inseguitori raggiungano i tre al comando, per poi perdere altri secondi in vista della fine.

Fabio Aru fallisce dunque nella complicata impresa di strappare il secondo posto a Rigoberto Uran, oggi più in forma che mai, ma porta a casa un terzo posto in classifica che regala all’italia un nuovo Campione su cui contare.

La salita incorona Quintana Re del Giro, anche se pochi avevano dubbi circa la sua superiorità. Domani l’ultima tappa, del tutto pianeggiante, sarà la passerella del giovane corridore colombiano, oltre che regalarci l’ennesima sfida fra i velocisti.

Un Giro fantastico si avvia dunque alla conclusione…

W il Giro!

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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