Sbaffo rovina tutto e il Cagliari dell’ex Rastelli sbanca il Partenio

raste

Dopo cinque minuti lupi in vantaggio con Mokulu; poi la��espulsione del centrocampista biancoverde spiana la strada ai sardi che colpiscono con Munari e Cerri e tornano in vetta alla classifica.

Dopo sei vittorie e un pareggio la striscia di risultati utili consecutivi inanellata dalla��Avellino si ferma: a mandare KO gli uomini di Tesser ci ha pensato la capolista Cagliari che nella��anticipo del 24esimo turno ha sbancato il Partenio con un 2 a 1 che, per come A? maturato, ha lasciato tanto amaro in bocca ai tifosi, ai dirigenti e ai calciatori irpini. Soddisfazione infinita invece per il tecnico dei sardi ed ex biancoverde Massimo Rastelli che al triplice fischio non ha nascosto la propria soddisfazione per una vittoria che non solo riconsegna alla sua squadra la vetta della classifica, ma soprattutto a�?vendicaa�? la��accoglienza non proprio amichevole riservatagli dai supporters avellinesi che ancora non hanno digerito il modo in cui la��allenatore di Castellamare alla��inizio di questa stagione ha deciso di abbandonare il timone biancoverde.

La partita A? stata subito bellissima e vibrante: la��Avellino, orfano degli infortunati Arini e Da��Angelo a centrocampo, dopo soli cinque minuti ha trovato il vantaggio con Mokulu, al suo ottavo centro stagionale, bravo ad insaccare il rimpallo di un colpo di testa di Castaldo finito sul palo. E proprio il bomber di Giugliano sei minuti piA? tardi sciupa malamente il raddoppio non riuscendo ad agganciare una bella palla servitagli in profonditA� e sul filo del fuorigioco da Gavazzi.

Goal mangiato, goal subitoa�� A? la dura legge del pallone: sul capovolgimento di fronte, gli ospiti pareggiano. Lo scatenato Joao Pedro, sfugge alla marcatura di Biraschi (in affanno per tutto il match) e serve al centro un assist da��oro a Munari che riesce ad anticipare Pucino e battere Frattali. I lupi accusano il colpo e Sbaffo perde la testa: al 26esimo infatti, la��ex centrocampista del Como, giA� ammonito per uno sciocco calcione a centrocampo commesso qualche minuto prima, si becca il secondo giallo per un evidente fallo di mano e viene giustamente espulso dal signor Pinzani di Empoli. Il match si mette tutto in discesa per il Cagliari, ma nonostante la��inferioritA� la��Avellino si difende bene e non disdegna di ripartire in contropiede, cosA� dopo aver rischiato su un clamoroso palo di Sau al 36esimo, capita sui piedi del giovane Bastien la palla del 2 a 1, ma il belga a tu per tu con Storari manda fuori di un soffio. Gli isolani si scuotono, Rastelli osa il 3-4-3, la squadra ristabilisce le distanze tra i reparti e riprendono in mano il pallino del gioco schiacciando la��Avellino nella propria metA� campo: Tesser decide di correre al riparo inserendo Migliorini per Mokulu e schierandosi a cinque in difesa. Ma il cambio di modulo e di uomini ha il solo effetto di far ulteriormente arretrare il baricentro alla squadra, che nella ripresa, pur difendendosi bene e con ordine, quasi mai riesce ad uscire dal guscio, subendo la pressione costante dei sardi, la cui pazienza viene premiata a undici minuti dalla fine: A? il neo entrato Cerri a siglare il definitivo vantaggio rossoblA? scaraventando in rete un clamoroso liscio di Pucino in area di rigore. Castaldo e compagni ci mettono il cuore, Tesser getta nella mischia anche la��ultimo acquisto Joao Silva, ma non riescono a ristabilire la paritA�a��

Il Cagliari espugna il Partenio Lombardi confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere squadra di categoria superiore e di carattere (come il suo allenatore), ma la��Avellino dal canto suo non sfigura affatto e lo dimostrano gli applausi finali del pubblico. Resta il rammarico per la��ingenua espulsione di Sbaffo, ma anche la consapevolezza che questa squadra puA? e deve giocarsela contro tutto e tutti, magari trovando quella��equilibrio tattico, di gioco e di uomini che per ovvie ragioni A? venuto un poa�� a mancare in questa sfida. Si riparte da Novara, altra sfida osticaa�� mancheranno Paghera, Sbaffo, Da��Angelo e probabilmente anche Arini; Tesser in settimana avrA� il suo ben da fare, ma chissA� che le ultime ore di calciomercato non riservino ancora qualcosina al trainer di Montebelluna che non disdegnerebbe un terzino sinistroa��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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