Sconfitta 90 a 79 in Polonia. Halloween in casa Scandone: la difesa degli orrori.

imageLa Scandone interrompe la striscia positiva: a casa delloA�Zielona Gora, nella CRS Hall Arena, palazzetto di dimensioni importanti (6000 posti), va di scena una imbarazzante serata degli orrori del reparto difensivo biancoverde. Partita forse presa sottogamba, partita che gli uomini di Sacripanti si aspettavano di poter gestire e chiudere nell’ultimo quarto. Anche per questo, ancora piA? inconcepibile A? sembrato l’atteggiamento difensivo di tutto il reparto esterni, nessuno escluso. Rich, Wells, Fitipaldo, Filloy mentalmente assenti nella propria metA� campo hanno fatto vedere cose decenti solo nella metA� campo avversaria. Spesso battuti sul primo palleggio, costretti a spendere falli senza neppure tentare di scivolare col proprio avversario di turno, i giocatori di Avellino hanno fornito una prestazione molto al di sotto del solito livello, sia sotto il profilo dell’intensitA� che sotto il profilo della continuitA�. Nel basket moderno un buon attacco nasce nella quasi totalitA� dei casi da una buona difesa. E con una difesa cosA� non si vince neppure nelle Minors. L’alternativaA�non puA? e non deve essere spendere un fallo oppure concedere un metro al proprio avversario per prendere un tiro facile. Quello che in altre partite si era limitato ad essere un piccolo difetto, si A? dimostrato deleterio per lunghi tratti della partita. Chiariamo: perdere in casa dei polacchi ci sta. Lo Zielona A? un’ottima formazione che gioca una pallacanestro onesta fatta di schemi semplici. Pick&roll, uscite dai blocchi, ricerca del punto debole degli avversari. Niente di piA?, niente di meno.

11 punti di svantaggio possono essere ribaltati nella partita di ritorno, una sconfitta non inficia il percorso della Champions League dei biancoverdi che per ora parla di due sconfitte e due vittorie ma con tre partite esterne e solo una tra le mura amiche. Ma il segnale dato ai prossimi avversari di campionato non A? quello che il pubblico e i tifosi si attendevano. Fuori dalle mura amiche la Scandone ha fatto un’impresa in terra turca coi rivali del Besiktas. Ieri non era richiesta alcuna impresa. Bisognava fare solo una partita di buona attenzione tattica e di buon livello d’intensitA�. Niente di tutto ciA? A? riuscito e Sacripanti tra tre giorni andrA� a Brindisi con la paura di ripetere quanto visto in Polonia. La mancanza di cattiveria agonistica A? il segno piA? tangibile di quanto deleteria sia stata questa trasferta. Gli addetti ai lavori e i tifosi si augurano che questo piccolo passaggio a vuoto riporti grinta e voglia di combattere nelle mani e nelle gambe dei giocatori Sidigas.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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