Semifinale Gara 1. La Scandone cade nella trappola di Reggio Emilia

Amedeo-Della-Valle_630-365_resizeLa fotografia della partita la dA� Sacripanti che sulla sirena finale a brutto muso non nasconde la rabbia e va a spiegarsi con Menetti. Reggio Emilia vince largamente ma non si distingue affatto per la correttezza. ScontriA�duri, punzecchiature verbali, provocazioni continue, falli sempre accentuati: il gioco di Reggio Emilia A? anche questo da inizio stagione tanto che molti tifosi avversari arrivano a preferire Milano (leader solitamente indiscussa della classifica squadre antipatiche) rispetto alla squadra di Della Valle e compagni. Proprio questo giocatore, cosA� decisivo e indiscutibilmente bravo a livello tecnico, si distingue purtroppo per evidenti simulazioni ogni volta che un giocatore avversario viene a sfiorarlo. Il problema non sarebbe neppure questo se gli arbitri sanzionassero questo comportamento. La furbizia paga, i playoff non sono cose da signorine, A? vero. Ma A? anche vero che bisogna dare alle squadre in campo la possibilitA� di esprimere il proprio gioco ed A? necessario limitare comportamenti palesemente antisportivi. L’unico di Avellino in grado di parlare la stessa lingua dei Reggiani A? Nunnally: A? lui che infatti combatte e litiga un po’ con tutti gli avversari. E poi c’A? coach Pino Sacripanti a cui non va giA? di perdere guardando gli avversari fare le sceneggiate in campo. Merito a Reggio Emilia che vince. Ma c’A? modo e modo di farlo. Stasera il basket italiano non ha di certo vissuto una delle sfide piA? esaltanti. Il punteggio finale A? netto. Come netta rimarrA� la sensazione di aver visto piA? una partita di playground che una partita del massimo campionato di serie A.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

1 Comments on this post

  1. Hai saputo descrivere al meglio ciò che tutta Italia ha visto ad eccezione dei reggiani (ci sta! ) e telecronisti!

    lorenzo / Rispondi

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