Sempre piA? in basso

laz toriLazio in caduta libera. A�La squadra di Petkovic, o meglio, il gruppo del quale, almeno sulla carta, il tecnico di Sarajevo risulta esserne la��allenatore, sembra precipitare sempre piA? in basso, inarrestabilmente passiva verso le infime zone della classifica. Proprio cosA�, la lotta per la salvezza A? ormai a pochissimi punti ed i biancocelesti non sembrano aver le caratteristiche ma soprattutto la voglia per tirarsi fuori. Nel facilmente prevedibile disastro di questo scorcio di campionato, ogni componente ha le proprie responsabilitA�, nessuno escluso. Dalla societA� in primis, fino al A�tecnico passando per i giocatori. Della incomprensibile, almeno agli occhi dei tifosi e di chi ama la SS Lazio, gestione di Lotito si A? giA� detto abbastanza. Il mercato fallimentare, non riconoscere mai i propri errori e soprattutto una conduzione acalcistica della Lazio sono solo alcune delle elementari critiche facilmente sollevabili. Discorso fin troppo evidente perA?. Allora si deve guardare anche alla��aspetto tecnico dove Petkovic, per propria confusione od incapacitA�, non sembra proprio aver le idee chiare e soprattutto proporre un modulo di gioco e di uomini almeno sufficiente. Anche a Torino, la formazione A? variata. La difesa A? il reparto maggiormente incriminato dove purtroppo le lacune gravissime giA� evidenziate lo scorso campionato sono state sottovalutate con i disastrosi effetti sotto gli occhi di tutti. Bocciati definitivamente ( e non a torto) i nuovi arrivati Novaretti e Vinicius, Ciani conferma la propria inadeguatezza mentre Cana, pur impegnandosi, non appare proprio adatto al ruolo di centrale che Petkovic, vista la��emergenza gli ha ritagliato. Konko, quando disponibile, ha bisogno di compagni affidabili per non collassare ed i vari Pererinha e Cavanda non sono ripieghi utili alla causa. Con Radu infortunato a Torino Petkovic ha ripescato un Dias ormai lontano parente di quelloA� che Tare portA? dal Brasile nella��anno del bisogno. Ed ecco cosA� che dopo una partenza discreta, per i primi venti minuti la Lazio sembrava poter tener testa ad un Toro, che seppur grintoso e volitivo, a centrocampo doveva cedere alla evidente superioritA� tecnica laziale. Ma al primo affondo vero, poco prima della mezzora, il pacchetto difensivo di Petkovic combina la��ennesimo inguacchio di una stagione a dir poco pessima. Dormita generale e Glik, al A�secondo gol stagionale, terzo in carriera a�� di cui due proprio alla Lazio a�� puA? appoggiare comodamente dietro le spalle della��incolpevole Marchetti. Il portierone laziale A? proprio quello che, a livello personale, ci sta rimettendo maggiormente in termini di visibilitA� e prestazioni. Con questa difesa qualunque portiere di fama avrebbe difficoltA� ed il buon Federico a questo punto, continuando in questo trend di risultati rischia seriamente di perdere la nazionale. Non a caso infatti arrivano cattive notizie sul fronte rinnovo che la societA� nelle sue tanto consuete quanto assurde tempistiche non si preoccupa di risolvere e la possibilitA� di una sua cessione a Gennaio A? sempre piA? concreta considerato il pressing del Milan e la necessitA� di ricucire rapporti da parte di Lotito col mondo cui lui tiene moltissimo. SubA�to il gol, anche quella flebile luce dei primi minuti svanisce. Biglia, altro acquisto non esploso, incomprensibilmente preferito a Ledesma non fornisce quel sostegno difensivo che servirebbe ad aiutare una difesa cosA� debole e deficitaria. Il gioco latita e non A? A�una novitA�. Imperterrito nel proprio credo, la��allenatore continua nello schierare un modulo ad una punta e sebbene Klose A? praticamente disperso si affida ad un Perea che al momento non sembra poter essere quel campioncino descritto da Tare mentre viene tenuto in panchina KeitA�, in forma smagliante che, quando entrato in campo, ha dato grande vivacitA� alla manovra. Si, perchA� come nei migliori videogames di calcio, si pensa che aumentando il numero delle punte il gol deve arrivare per forza. Ma nel calcio non si inventa nulla ed allora nonostante insieme Floccari, ormai lontano parente del bomber atalantino, Perea e KeitA� con Candreva ed Ederson subentrato inspiegabilmente ad un buon Hernanes, a supporto in avanti, la Lazio non A? riuscita a produrre piA? di un costante quanto sterile possesso di palla mai realmente pericoloso. Gioco senza palla inesistente, giocatori fermi e senza idee che hanno rischiato in piA? di una occasione di subire contropiedi micidiali. Quindici calci da��angolo battuti contro uno dei granata senza mai creare pericoli concreti. La partita arriva cosA� al 90, senza troppa apprensione per i locali che sanciscono il passaggio della Lazio nella seconda parte della classifica. Peggior difesa, peggior attacco e la societA�, per voce di Tare, ribadisce che la squadra va bene cosA� e che a gennaio non ci saranno interventi sul mercato. Si spera siano le solite parole fuorvianti perchA� al contrario allora si aprirebbe veramente un baratro davanti a questa squadra. A�Rimuovere la��allenatore? Se le alternative sono i nomi che girano allora meglio che rimanga. Ora la��Europa League e poi il Livorno in casa per tentare di rialzarsi.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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