Senza strafare l’Hellas Verona doma un penoso Sassuolo (1-2)

Sassuolo-verona(Stra)meritata vittoria del Verona a Reggio Emilia, successo di misura che non rispecchia i reali valori visti in campo. I gialloblu hanno infatti dominato in lungo ed in largo, colpevoli solo di non aver chiuso prima una partita che poteva terminare con molti gol di scarto. Invece la rete del Sassuolo (Floro Flores, smarcatissimo di testa su punizione dalla trequarti) al 92°, primo ed unico tiro in porta dei neroverdi, ha addirittura regalato suspence nell’ultimo minuto di recupero, col risultato ancora in bilico e la teorica possibilità per i modenesi di agguantare un miracoloso ed insperato pareggio.

Così non è stato, per fortuna, ed i veronesi in un sol colpo raggiungono numerosi obiettivi: un quinto posto in solitaria (in attesa del risultato serale dell’Inter), lo stop ad una striscia perdente  (tre sconfitte consecutive), un gioco ritrovato anche senza l’alfiere Jorginho venduto al Napoli, uno spirito di gruppo che pareva ultimamente smarrito ed un po’ cominciava a preoccupare i calienti tifosi scaligeri.

Ottima la prova di tutti i veneti, in particolare evidenza il solito mostruoso Luca Toni – decima rete per lui in stagione – autore del secondo gol in contropiede con un perfetto pallonetto (identica azione già provata qualche istante prima col pallone spedito in curva), Jankovic che svolge alla perfezione il suo ruolo di…terzino ed Iturbe sempre pronto a ripartire a tutta velocità spaccando la difesa avversaria. Ci riesce spesso il folletto tatuato, in una circostanza arriva pure al tiro a botta sicura e solo un miracoloso recupero di Cannavaro impedisce un gol sicuro. Così così solo Cirigliano, un po’ troppo lento in mezzo al campo, i margini di miglioramento sono ben visibili ma al momento il suo rendimento è lontano anni luce dal talentuoso Jorginho.

Ed ora sotto con la Juve, che al prossimo match sfiderà i gialloblu nel catino ribollente del Bentegodi, l’Hellas potrà affrontare settimana di preparazione e partita senza più l’assillo ed il sospetto di essere una squadra in caduta libera.

E del Sassuolo che dire? Visto oggi, solo male…Male Squinzi, il presidente, che senza logica ha speso una bella manciata di milioni di euro ed ha cambiato in settimana sia allenatore che ben 12 (!!!) nuovi giocatori, rivoluzionando la squadra che tutto sommato non aveva demeritato nel girone d’andata. Ma allora, forse, cambiando 12 giocatori, non era più opportuno tenere Di Francesco? Il dubbio ci assale perchè il Sassuolo visto oggi è stato a dir poco penoso, inguardabile, con un solo tiro in porta (il gol tra l’altro) nell’arco della gara.

Malesani ci ha messo del suo, non si può a nostro avviso partire con ben 7 giocatori nuovi titolari, la squadra ne ha risentito, non c’era collegamento tra i reparti, nessuno sapeva bene cosa fare e dove andare. Tenere Zaza e Sansone in panchina ci ha stupito, soprattutto quando decidi di schierare in partita scarsissimi giocatori quali Rosi e soprattutto Ziegler, un orrore continuo. In attacco Floccari è stato nullo (ma pure il gioiellino Berardi), a centrocampo solo botte e quantità (Biondini e Brighi), in difesa solo grinta ed esperienza ma zero costruzione di gioco (Cannavaro, comunque migliore in campo dei suoi e Manfredini, autore dell’autorete che ha sbloccato il match).

Insomma, se Malesani è l’allenatore giusto per una squadra che ha speso tantissimo e che, visti i nomi sulla carta, dovrebbe quantomeno salvarsi in scioltezza, dovrà rimboccarsi le maniche ed anche velocemente…

 

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.