Serie A: PalaCarrara stregato, Bologna s’impone all’ultimo respiro (72-73)

A quarantotto ore dalla partita di domenica scorsa al PalaCarrara, dove Bologna ha sconfitto per 73 a 72 la padrona di casa, gli animi pistoiesi sembrano ancora essere infuocati e i botta e risposta tra i sostenitori biancorossi sembrano non aver fine .

Una partita nuovamente ‘equilibrata’, la parola preferita ormai dall’ inizio del campionato, da cronisti e testate all’indomani della scesa sul parquet della formazione di coach Moretti.

Ben due quarti finiti in esatta parita’, un’infinita’ di rimbalzi sprecati , un vantaggio pistoiese, sempre indeciso sia sul tabellone ma sopratutto moralmente in panchina e sugli spalti.

L’incatesimo del Palacarrara stregato sembra non essersi dissolto.

Non sono bastate le prodezze di Daniele Cinciarini, unico esaltatore del pubblico presente, come a voler dire: ‘Tranquilli ce la facciamo…voi sosteneteci” e ,nemmeno il risveglio del a�?bell’addormentatoa�? Milburne che, con I suoi 17 punti, sembra essere tornato il giocatore in cui credere.

Pistoia, ha trovato una Virtus coraggiosa, con una difesa intrepida, che ha saputo giocarsi le ‘seconde chance’ con Mazzola e White sempre vigili al rimbalzo.

pistoia_basket

A meno di mezzo minuto dalla fine, dopo aver giocato con quattro falli negli ultimi due tempini e’ proprio Mazzola che sembra dare il colpo di grazia, alla squadra di coach Moretti: uno sgambetto da vero professionista ai danni di Hall , il quale, mentre Ray piazza una bomba da tre, reagisce, tanto che la terna arbitrale decisamente alla cieca punisce entrambi con il fallo tecnico.

Da qui alla fine protagonisti per eccellenza il panico e il disordine sulle fila biancorosse che lasciano tirare e segnare a 15″ dalla sirena un Fontecchio senza infamia e senza lode fino a quel momento.

Un -1 che scotta, soprattutto se siglato nei pochi secondi finali, quelli decisivi nella palla a spicchi, quelli in cui o hai la freddezza e la caparbietA� di volercela fare o hai la fortuna dalla tua…purtroppo alla formazione pistoiese domenica sono mancate entrambe.

Ad oggi dunque il Palazzo di via Fermi rimane terra conquistata e i quattro punti del Pistoia Basket diventano ferita aperta per il loro pubblico soprattutto in vista delle due prossime gare in trasferta (Trento e Venezia) e di quella successiva in casa con la formazione capitolina.

E visto che, come si suol dire, piove sempre sul bagnato A? di oggi la notizia della multa per la societA� biancorossa di 1500 euro per irregolaritA� recidiva nella strumentazione in quanto sono stati riscontrati problemi sull’instant replay (ancora inutilizzabile) unitamente alla sirena dei 24″ e quella finale dei quarti.

Con la speranza che l’antidoto per la ripresa toscana venga trovato quanto prima e che “mago” Moretti sappia tirar fuori nuovamente dal cilindro un gruppo vincente e l’alchimia nostalgica di qualche mese fa, fra una critica costruttiva e una un po’ meno vi lascio un messaggio privato arrivatomi stasera da oltreoceano: “..Mi dispice per il pubblico che Pistoia abbia perso nuovamente in casa. I vostri fan sono COSI’ fedeli e passionali che si meritano il meglio e ancora di piA?…vi meritate solo vittorie e una stagione eccitante proprio come quella passata.” (Mrs. Din Don).

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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