Serie A. Terza giornata. — Fortuna o destino?

under21 (1)_1Dopo due entusiasmanti giornate di Campionato e altrettante settimane di pausa, la Serie A torna a riempire gli stadi e i cuori dei tifosi.

Si comincia, come al solito, alle 18 del sabato. Stavolta, perA?, spazio subito alle grandi.

In campo Inter e Juventus, in quella che alcuni osano giA� definire una sfida scudetto.

La��Inter per tornare a lottare lA� in alto, la Juve per continuare a farlo. Insomma, a ognuno le sue ragioni, sta di fatto che nel primo tempo lo spettacolo lascia a farsi desiderare. Una conclusione di Yuto Nagatomo a metA� tempo e un salvataggio di Handanovic su Vidal sono le uniche emozioni che regala la prima frazione di gioco del derby da��Italia. Juve che a tratti fa capire come ha fatto a vincere due campionati, e Inter che in difesa sembra aver ritrovato definitivamente quella compattezza che mancava da qualche anno.

Nella ripresa, perA?, cambia tutto. I nerazzurri osano di piA?, e dopo aver avuto alcune possibilitA� scaturite dalle perfette discese sulla fascia del piA? che mai in forma Nagatomo, si portano in vantaggio al 73a��. Alvarez ruba palla a metA� campo e, sospinto dalle urla dei tifosi, si libera di un avversario arrivando fino al limite della��area. Icardi taglia alla��interno, Ricky Maravilla lo serve A�e offre alla��argentino la possibilitA� di segnare alla Juve il quarto gol in tre partite. Maurito non se lo fa ripetere due volte, con un preciso rasoterra infila Buffon e fa espledere San Siro per la sua prima volta. Tifosi in estasi, tutto lo stadio salta e canta sulla��onda della��entusiasmo. La Juve assaggia per qualche secondo il gusto della sconfitta. Evidentemente questo gusto ai bianconeri proprio non piace: ci pensa Vidal a ristabilire la paritA� dopo nemmeno due minuti. Il reparto difensivo nerazzurro si trova quindi punito dalla��unica distrazione commessa nel corso della gara, fino a quel punto pressochA� perfetta.

Galvanizzata, la Vecchia Signora prova a ribaltare definitivamente la situazione. Contro una difesa di cosA� alto livello, perA?, non ca��A? nulla da fare, e con il tiro in tribuna di Isla si spengono i sogni di gloria della Juventus.

La partita rimane bloccata, nessuna delle due squadre ha il coraggio di sbilanciarsi e il risultato rimane invariato fino al fischio finale.

San Siro A? tutta in piedi ad applaudire una grande Inter e le ottime prestazioni di Taider, Juan Jesus e Campagnaro su tutti.

Passano tre quarti da��ora ed A? la volta di Napoli-Atalanta e Torino-Milan.

A Napoli si respira aria di Madrid, e non solo perchA� i due gol sono firmati dagli ex Higuain e Callejon, ma anche per lo stile con cui Benitez, guardacaso nato proprio nella capitale iberica, porta a casa i tre punti, del tutto simile a quello delle Merengues degli ultimi tempi. Partenoperi autori di un gioco brillante, ma poco produttivo. Ci pensano allora le abilitA� dei singoli, el Pipita prima e, appunto, Callejon poi, a consegnare alla squadra di De Laurentiis il momentaneo primato in classifica.

A Torino, contro il Milan, la squadra di Ventura va oltre le piA? rosee aspettative. Un Da��Ambrosio in stile mattatore A? la��autore del primo gol Granata. Su assist di Cerci, il difensore tuttofare infila la palla alla��angolino basso, portando in vantaggio la squadra di casa. Passano poco piA? di venti minuti e Alessio Cerci sigla il raddoppio torinese, al termine di una splendida azione di contropiede. Sembra tutto fatto per il Torino, ma alla��87a�� Muntari, dopo una serie di rimpalli che di solito di vedono solo nella PlayStation, riesce a beffare Padelli. Il Milan trova il pareggio al 97a��, con un rigore trasformato da Balotelli per fallo su Poli. Discutibile la scelta della��arbitro di ritenere falloso il contrasto avvenuto sulla linea di fondo.

Pareggio non senza qualche polemica quello fra Cagliari e Fiorentina. Passati in vantaggio al 71a�� con Borja Valero, i Viola recriminano per un fallo in area di rigore su Giuseppe Rossi a due minuti dalla fine. La��arbitro nega il rigore ai toscani ed espelle Pizarro, giA� ammonito A�per proteste. Un minuto piA? tardi arriva il pareggio del Cagliari con Pinilla, che fissa il punteggio sul definitivo 1-1. Per la Fiorentina, oltre il danno, la beffa: infortunati Cuadrado e Gomez, con questa��ultimo che sarA� costretto a stare un mese fuori dai campi da gioco.

Domenica pomeriggio sono quattro i match che tengono incollati al televisore gli italiani.

A Roma va in scena Lazio-Chievo. I Veronesi vogliono continuare la serie di risultati positivi che da qualche tempo conseguiscono in casa dei Biancocelesti. Nonostante i buoni propositi degli Scaligeri, sono i laziali a portarsi in vantaggio dopo otto minuti con Hernanes, per poi raddoppiare al 38a�� con un ritrovato Cavanda. Al 41a��, Lulic sigla il successo della Lazio con il terzo e ultimo gol della partita.

Sorprendente, fino a un certo punto, la vittoria del Livorno sul Catania. I neopromossi, trascinati da una doppietta del solito Paulinho, conquistano tutta la posta in palio e si candidano alla salvezza anche agli occhi dei piA? diffidenti.

Il Catania appare a tratti spento e senza anima, ma nonostante il colloquio negli spogliatoi Maran non A? minimamente in discussione.

Al Friuli si affrontano invece Udinese e Bologna. Alla faccia di un calcio sminuito dalle voci dei soliti qualunquisti, in un era in cui si sostiene non ci siano piA? bandiere, Diamanti e Di Natale permettono alle loro squadre di portare a casa un meritato punto ciascuna.

Partita non particolarmente spettacolare, ma che entrambe le squadre avrebbero potuto vincere, magari aiutate da qualche episodio favorevole.

Interessante sfida fra le altre due neopromosse, ovvero Verona e Sassuolo, dove i gialloblA? impongono il loro gioco per larga parte del match, trovando il vantaggio con Martinho e conservandolo fino al 93a��, quando Romulo mette a segno il 2-0, dopo che un buonissimo Sassuolo aveva sfiorato piA? volte il pareggio.

Gli emiliani, ultimi a 0 punti in tre partite e con le neopromosse giA� affrontate, hanno dimostrato di potersi giocare comunque la salvezza, nonostante il calendario gli ponga di fronte la��Inter domenica prossima.

Alla sera, il Derby della Lanterna regala spettacolo.

Liverani plasma il suo Genoa sullo stile del Perugia in cui giocava dieci anni fa. La dimostrazione di quanto le esperienze da giocatore possono servire A? rappresentata dai tre gol che i rossoblA? segnano alla Sampdoria, i cui meccanismi sembrano essersi inceppati nella partita piA? importante.

Le reti di Antonini, CalaiA? e Lodi fanno sA� che la��allenatore etiope si lasci andare a scatenate esultanze, stile Malesani nel derby di Verona, correndo sotto la Curva.

LunedA� sera, la giornata di Serie A si chiude a Parma con il match fra i ducali e la Roma.

Biabiany illude i parmensi a fine primo tempo, ma le reti di Florenzi, Totti e Strootman nella ripresa sanciscono la netta vittoria della Roma e portano la squadra capitolina in vetta alla classifica, a pari merito con il Napoli.

Ciao Serie A, ci vediamo il prossimo weekend.

Jacopo Brama

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Un lunedì di tanti anni fa, seduto all’ultimo banco di una terza elementare, conobbi la prima pagina della Gazzetta e ne rimasi folgorato. Qualche primavera dopo porto nel cuore lo stesso sogno: trasmettere al mondo sentimenti ed emozioni che solo lo sport sa regalare.