Settimana da favola per Milano: battute il Bayern e Sassari

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Una settimana di festeggiamenti in casa Olimpia Milano: prima la vittoria tra le mura amiche del Forum contro il Bayern Monaco, che sostanzialmente assicura ai ragazzi di coach Banchi la qualificazione alle top 16 della massima competizione continentale, poi la W corsara di Sassari, dove l’EA7 si impone con autorevolezza contro una splendida Dinamo, che sfodera una delle migliori prestazioni stagionali in assoluto.

Due partite profondamente diverse, ma importanti per le rispettive competizioni.
Contro il Bayern Milano si trova davanti una sfida da dentro/fuori, la prima dell’anno, davanti al pubblico di casa, e risponde alla spinta dei 10.000 di Assago con una brutta quanto fondamentale partita, che elimina definitivamente i bavaresi dalla competizione.

Un a Milano brutta, dicevamo, soprattutto in difesa, dove concede ampi spazi alla corazzatissima front line tedesca, formata da Bryant, Stimac e Savanovic, aiutati da Benzing e Jagla.
Il Bayern fortunatamente non A? altrettanto attrezzato nel reparto esterni, dove solo Schaffartzik con due bombe da antologia e Djedovic con qualche fiammata riescono a impensierire Moss e compagni, pagando un Bo McCalebb sostanzialmente irriconoscibile rispetto ai fasti senesi.
Il Bayern perA? A? squadra tosta, bene allenata, e i lunghi sono tutti talenti di livello europeo, questo bata per impensierire una Milano un po’ impaurita e ancora imballata, dove Brooks tiene il campo per soli 5′.

L’olimpia dal canto suo va forte con Ragland, Gentile e in parte Kleiza e Samuels, ma ha poco altro, oltre ad un gioco offensivo ancora claudicante, che porta i biancorossi ad inseguire per gran parte del match, che nel secondo tempo diventa splendido, con sorpassi e controsorpassi, senza una squadra padrona.
Anche il 4 quarto procede su questa falsa riga, senza che una squadra prenda definitivamente il controllo del match, sembra un supplementare annunciato.

Poi il protagonista che non ti aspetti, o meglio, che ci si aspetterebbe se non fosse squalificato in campionato per 6 mesi: Daniel Hackett prende Milano per mano, segna 17 devastanti punti nell’ultimo periodo, compresi tutti gli ultimi 10 della compagine biancorossa, compreso il canestro della vittoria a 1.5″ dal termine…..mostruoso.

 

Tutta un’altra storia la partita di domenica sera, campionato, contro la ruggente Dinamo Sassari di coach Sacchetti: Sassari fatica in Euroleague, ma in campionato va alla grande, come suo solito, e sfoggia un gioco basato sul corri-e-tira e su una difesa asfissiante applicata con ferocia da parte dei fisici esterni Sardi.
Milano in teoria si A? sempre trovata vincente al termine delle partite al Palaserradimigni, record 11-0 in campionato, ma il Banco questa volta sembra piA? pronto, piA? attrezzato.
E infatti l’inizio di partita degli isolani A? epico: forzano palle perse, corrono in contropiede, prendono rimbalzi in attacco e segnano, segnano tanto e da ogni posizione, con Sanders che chiude il primo periodo co 16 punti.
Milano non si scoraggia e tiene botta, grazie al 90% al tiro e a un Samardo Samules particolarmente ispirato.

Il match prosegue a ritmi forsennati, forse fin troppo, che rendono la gara tanto spettacolare quanto costellata da palle perse a tratti banali.
IL secondo quarto vede il Banco continuare nel proprio piano partita, anche se con una minore precisione al tiro, che permette ad un’ EA7 invece straordinariamente efficace di rientrare a -2: 51-53.

Nel terzo periodo Milano mette in mostra perA? una clamorosa forza mentale: va avanti di 9 punti, non lascia nulla ai sardi in difesa, e li annichilisce in attacco con 32 punti segnati, con Brooks ancora stellare e Samules+Moss a fargli da spalla.
Milano tiene il ritmo tipico della Dinamo, forse addirittura maggiore, e sembra poterla battere al suo stesso gioco.

Nel periodo finale invece Sassari riesce a rientrare, grazie ad un superbo Lawal, coadiuvato da Logan e Sanders, e si porta fino a -4, prima del one man show di Linas Kleiza, che ritorna brevemente quello degli anni NBA con i Raptors e infila 5 siluri consecutivi da 3 punti, a cavallo tra 3 e 4 quarto, a cui aggiunge un jumper dalla media di abbacinante eleganza e un sottomano in contropiede: l’Olimpia vola a +17 e sembra fatta.
Sembra, perchA� Sassari non muore mai, e la sua capacitA� di far piovere triple in qualunque momento e da qualunque posizione la rendono letale.
I giocatori di coach banchi si rilassano, e il banco rientra, ma il tempo a disposizione A? troppo poco, e un ecumenico Gentile da 7 assist e Meacham (6 assistenze per lui) chiudono il discorso ai liberi.
Per l’Olimpia, come detto, grande prova dal punto di vista mentale, in quanto riesce a resistere alle sfuriate degli uomini di Sacchetti, che difficilmente lasciano sopravvissuti, e ha anzi risposto colpo su colpo, abbandonando la difesa tanto cara a Banchi per lanciarsi a copiato in una folle gara di tiro, con risultati favolosi : 70% da due, 56% da tre.

La Dinamo si dimostra comunque un’ottima squadra, e sicuramente potrA� fare ancora meglio il prossimo anno se dovesse raggiungere l’Eurolega, ma A? ancora inferiore a Milano, nonostante abbia in Lawal e Sanders due grandissimi prospetti, e in Brooks (Jeff) un ottimo all-arounder.

Milano invece si dimostra sorprendentemente solida mentalmente, e soprattutto molto cinica: non va inoltre a vincere utilizzando la solita difesa, ma accoglie la sfida sassarese e sfodera una prestazione ad alto punteggio favolosa, con Brooks, Samules A�e soprattutto Kleiza immarcabili.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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