#SpanishGP, Lorenzo come una fenice. Marquez e Rossi umani.

podio-jerezVolevamo delle risposte e le abbiamo ottenute. Anche Jorge Lorenzo corre in questo motomondiale ed è riuscito a vincere, questa volta non c’erano problemi col casco o influenze varie. A Jerez ha dominato, la sua guida liscia senza alcuna sbavatura è tornata a dominare nel circuito spagnolo. Jorge è un solitario, un emotivo, ama stare per conto proprio ed è un silenzioso. Il suo inizio di stagione non è stato esaltante, troppe voci di mercato che lo volevano lontano dalla Yamaha, in Ducati. Una chiacchierata con i vertici alti, una fiducia confermata anche per l’anno prossimo ed improvvisamente il pilota spagnolo ha impugnato il martello e ha iniziato a fare quello che voleva lui. La gara è stata una fuga solitaria a ritmo di giri veloci e ritmi costanti, l’infortunato Marquez si è dovuto accontentare di un secondo posto davanti a un Valentino Rossi, a quota 200 podi in carriera, non proprio apposto con il setting ed una moto che ha fatto capricci sin dalle prime libere. Poco feeling con l’asfalto, non come la Yamaha del suo compagno di squadra che sembrava essere innamorata di questo circuito. Potrebbe rappresentare un gran ritorno quello di Lorenzo, che sicuramente è riuscito a scrollarsi di dosso parecchie critiche inserendosi nella corsa al titolo. Ne giova lo spettacolo. Le Ducati questa volta non sono pervenute. Sesto Iannone, autore di una bruttissima partenza e soltanto ottavo il suo compagno di squadra, Dovizioso. Poco male, non è una gara a decidere le sorti del campionato e siamo soltanto all’inizio. La classifica vede ancora Rossi in testa, con un balzo avanti di Lorenzo, al terzo posto. Sarà un lungo campionato, intenso ed emozionante, come piace a tutti gli appassionati. Il prossimo appuntamento è Le Mans, con il numero 99 in fiducia e gli altri piloti pronti a prendersi la gloria mancata. Marquez, Rossi e le due Ducati avranno una nuova occasione. Siamo soltanto all’inizio, ma le premesse sono fantastiche.