Speciale Juventus: 120×120 – Parte I

Oggi, 1 novembre 2017, la Juventus F.C. compie 120 anni. Un traguardo storico, importante, che andava assolutamente celebrato con qualcosa di altrettanto unico e speciale. Nasce cosA� questo a�?120x120a��: 120 figure che hanno lasciato un segno indelebile nei 120 anni di storia della Vecchia Signora. 110 giocatori, 10 per ogni a�?magliaa��, piA? 10 allenatori. Praticamente un a�?All Time XIa�� elevato alla decima potenza, diviso in 3 puntate.

Non posso nascondere come sia stato un lavoro arduo e complicato: e per la��opera di ricerca che ha comportato, e perchA� non A? mai facile stilare questo tipo di classifiche, dove inevitabilmente qualcuno deve rimanere fuori, e quando si tratta della tua squadra del cuore la��impresa si fa ancora piA? difficile, perchA� i a�?tuoia�� giocatori ti paiono tutti importanti.

Ma alla fine le scelte sono state fatte, ed ecco a voi dunque i 120 piA? grandi personaggi juventini per festeggiare il 120imo compleanno della piA? amata e odiata dagli italiani.

Partiamo con i ‘ruoli’ dall’1 al 4!

1 a�� Portieri

Domenico DURANTE: Pittore professionista, illustratore per la rivista bianconera a�?HurrA� Juventusa��, giocA? per la Signora dal 1901 al 1911, risultando uno dei protagonisti del primo storico Scudetto conquistato nel 1905. Classe 1879, A? venuto a mancare nel 1944.

Giampiero COMBI: Cresciuto nella Juventus, ha giocato sempre e solo per la Vecchia Signora, debuttando in prima squadra nel 1921 e ritirandosi nel 1934, dopo aver vinto da capitano il primo Mondiale della��Italia. In bianconero ha vinto 5 Scudetti, tra cui i primi quattro del cosiddetto a�?Quinquennio da��oroa��. Scomparso nel 1956, da quella��anno A? a lui intitolato il campo su cui gioca la Juventus Primavera. Fu anche dirigente, negli Anni a��40.

Lucidio SENTIMENTI IV: Detto a�?Cochia��, quarto di cinque fratelli tutti calciatori, alla Juventus arriva dal Modena nel 1942. Vi rimarrA� fino al 1949, quando sarA� ceduto alla Lazio. Avviatosi poi alla carriera di tecnico, tornerA� alla Juventus negli Anni a��60 per allenare nelle giovanili e come preparatore dei portieri, fino ad assumere il ruolo di vice nel 1970, ritirandosi alla fine di quella��annata. A? scomparso nel 2014, a 94 anni.

Giovanni VIOLA: Cresciuto nelle giovanili bianconere, dopo un giro di prestiti torna alla Juventus nel 1949, ereditando il posto di Sentimenti IV. GiocherA� per la Signora fino al 1958 (anno in cui si trasferisce al Brescia), vincendo 3 campionati tra cui, curiosamente, il primo e la��ultimo disputati difendendo i colori juventini. Proprio come il suo predecessore, negli Anni a��60 tornerA� in societA� come tecnico del Settore giovanile. A? scomparso nel 2008.

Carlo MATTREL: Anche lui uscito dal Settore giovanile juventino, approda in prima squadra nel 1955. La��anno dopo gioca in prestito alla��Anconitana, quindi rientra alla base nel 1957 e, dopo una stagione da vice di Viola (vincendo lo Scudetto), diviene titolare, conquistando altri due campionati e altrettante Coppe Italia. Nel 1961 passa al Palermo nella��affare Anzolin, ma torna dopo una sola annata per fare da vice a questa��ultimo per 3 stagioni, prima di lasciare definitivamente la Juventus nel 1965. A? morto nel 1976, a soli 39 anni, in seguito ad un incidente stradale.

Roberto ANZOLIN: Vicentino di Valdagno, cresciuto nella squadra della sua cittA�, alla Juventus arriva nel 1961, dopo due stagioni al Palermo. RimarrA� in bianconero fino al 1970, vincendo un campionato e una Coppa Italia. A? scomparso nemmeno un mese fa, il 6 ottobre.

Dino ZOFF: Un monumento vivente del calcio italiano. Friulano, dopo i primi passi nella��Udinese gioca con Mantova e Napoli, approdando alla Juventus nel 1972. Vi giocherA� fino al ritiro, avvenuto nel 1983, dopo aver vinto 6 Scudetti, 2 Coppe Italia e una Coppa UEFA. Con la Nazionale ha vinto, da capitano, il Mondiale 1982. Alla Juventus fa poi il preparatore dei portieri e, dopo una parentesi come Ct della Nazionale olimpica, nel 1988 torna come allenatore. Sulla panchina bianconera rimarrA� per 2 stagioni, conquistando nella seconda la doppietta Coppa Italia-Coppa UEFA. Ha poi allenato la Lazio ed A? stato Ct della Nazionale.

Stefano TACCONI: Perugino, formatosi nelle giovanili della��Inter, la Juventus lo acquista nel 1983 dalla��Avellino, per farne nientemeno che la��erede di Dino Zoff. RimarrA� a Torino fino al 1992, vestendo anche la fascia di capitano e conquistando tutti i trofei possibili: 2 Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa europea, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA.

Angelo PERUZZI: Detto a�?Tysona�� o a�?Cinghialonea��, cresciuto nel Settore giovanile della Roma, alla Juventus arriva nel 1991, dopo una squalifica per doping. Dopo una stagione da vice soffia il posto al titolare a�� e capitano Tacconi a�� divenendo una colonna della squadra, soprattutto nella prima epoca di Lippi. In bianconero A? rimasto fino al 1999, vincendo 3 Scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa UEFA, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.

Gianluigi a�?Gigia�? BUFFON: Carrarese, cresciuto nelle giovanili del Parma, esordisce 17enne in Serie A, nel novembre 1995, nientemeno che contro la��invincibile Milan di Capello, riuscendo a mantenere inviolata la propria porta. In bianconero arriva nella��estate del 2001 per 105 miliardi delle vecchie lire. Gioca tuttora per la Juventus, di cui A? capitano dal 2012, e con la quale ha vinto 10 Scudetti a�� comprendendo anche i due revocati per Calciopoli a�� 3 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane e un campionato di Serie B. Ha inoltre giocato 3 finali di Champions League. A? stato inoltre campione del Mondo con la Nazionale italiana a Germania 2006. In bianconero ha conquistato numerosi premi individuali e record, compreso quello di imbattibilitA� della Serie A, con 974 minuti senza subire reti.

2 a�� Terzini destri

Alberto BERTUCCELLI: Toscano di Viareggio, dopo aver giocato per il Pontedera, per la squadra della sua cittA� natale e per la Lucchese, nel 1949 arriva alla Juventus. Vi rimarrA� fino al 1954, conquistando 2 Scudetti. A? scomparso nella��agosto del 2002.

Luciano SPINOSI: Romano e romanista, la Juventus lo acquista proprio dai giallorossi nel 1970. Rimane in bianconero per 8 anni, prima di far ritorno a�?a casaa��. Con la Juve ha vinto 5 Scudetti e una Coppa UEFA.

Antonello CUCCUREDDU: Sardo di Alghero, alla Juventus arriva nel 1969, acquistato dal Brscia. Rimane in bianconero fino al 1981, quando poi passa alla Fiorentina (curiosamente, quando se ne andrA� dalla Viola nel 1984, a rimpiazzarlo sarA� colui che a lungo andare gli aveva soffiato il posto a Torino, Claudio Gentile). Con la Juve ha giocato in diversi ruoli (nella stagione 1975-a��76 non giocA? solo in porta, da difensore centrale, e da centravanti, vestendo tutte le altre maglie), ma si A? distinto soprattutto come terzino destro, di spinta e con il fiuto del gol. Della Signora A? stato poi anche tecnico della formazione Primavera, portandola nella stagione 1993-a��94 alla doppia vittoria, in campionato e al Torneo di Viareggio, con Alex Del Piero stellina di quella squadra. Da giocatore juventino Cuccureddu ha vinto 6 Scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA.

Claudio GENTILE: Nato in Libia, e per questo (e anche per una vaga somiglianza) soprannominato a�?Gheddafia��, viene lanciato nel calcio professionistico dal Varese. Nel 1973 passa alla Juventus, rimanendovi fino al 1984, vincendo 6 Scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA. Con la��Italia ha vinto il Mondiale 1982, mettendosi in mostra per aver a�?annullatoa�� un certo Maradona. Dopo il ritiro intraprende dapprima la carriera dirigenziale al Lecco, e quindi quella da tecnico federale, guidando inizialmente la��Under-20. A? poi vice di Giovanni Trapattoni quando questi diventa Ct della Nazionale, nel 2000, ma lascia dopo pochi mesi sostituendo alla guida della��Under-21 la��ex compagno in bianconero Tardelli. Con gli a�?Azzurrinia�� vince la��Europeo di categoria nel 2004 e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi 2006.

Luciano FAVERO: Nativo della provincia di Venezia, dopo i primi passi nel Mestre e nel Varese sviluppa la sua carriera tutta al Sud, con la��eccezione di una stagione al Rimini. Dopo 3 ottime annate nella��Avellino, nel 1984 viene ingaggiato dalla Juventus per sostituire Gentile. In bianconero vince subito la Supercoppa Europea e la Coppa dei Campioni, seguite la stagione successiva da Coppa Intercontinentale e Scudetto, che chiuderanno il decennio del Trap. Se ne va nel 1989, trasferendosi al Verona.

Ciro FERRARA: Napoletano, a lungo bandiera della squadra della propria cittA�, nel 1994 segue Marcello Lippi in bianconero. Elemento cardine della��epopea di quel ciclo vincente, concluderA� la carriera con la maglia della Juventus, nel 2005, negli anni spostandosi prima nel ruolo di difensore centrale, e poi in quello di a�?senatorea�� del gruppo. Appesi gli scarpini al chiodo entra nello staff di Lippi in Nazionale, vincendo come collaboratore tecnico il Mondiale 2006. Quindi torna alla Juve come responsabile del Settore giovanile, tornando inoltre a collaborare con Lippi in azzurro. Nel maggio 2009 viene scelto come traghettatore sulla panchina bianconera dopo la��esonero di Ranieri, portando la squadra alla qualificazione diretta in Champions. Confermato anche per la stagione successiva, a fine gennaio 2010 viene a sua volta esonerato. Pochi mesi dopo diviene Ct della��Under-21, che lascia nella��estate del 2012 per accettare la panchina della Sampdoria. Successivamente si costruisce una brillante carriera come commentatore televisivo. Con la Juve ha vinto 6 Scudetti, di cui uno revocato per Calciopoli, una Coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Intertoto.

Moreno TORRICELLI: Arrivato alla Juventus nel 1992 direttamente dai dilettanti della Caratese, trova da subito la fiducia della��allenatore Trapattoni, divenendo poi una colonna della Signora targata Marcello Lippi. Jolly difensivo, si disimpegna soprattutto come terzino destro, conquistando anche la maglia della Nazionale. Rimane in bianconero fino al 1998, vincendo 3 Scudetti, una Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Coppa UEFA. Soprannominato a�?Geppettoa�� per il fatto che, da dilettante, lavorasse in una falegnameria, attualmente fa parte del team del canale televisivo tematico della Juventus.

Alessandro BIRINDELLI: Pisano ma cresciuto nella��Empoli, nel 1997 arriva alla Juventus, dove sa conquistarsi presto uno spazio importante, anche per la sua duttilitA�. A? tra i giocatori che rimangono alla Juventus anche in Serie B, dove A? vice capitano. Resta in bianconero anche la��anno seguente, quindi passa al Pisa e poi al Pescina, ritirandosi nel 2010 e intraprendendo poi la carriera di dirigente giovanile e di allenatore. Con la Juventus ha vinto 5 Scudetti (compresi i 2 tolti per effetto di Calciopoli), 3 Supercoppe italiane, una Intertoto e un campionato di Serie B.

Lilian THURAM: Francese, arrivato dal Parma assieme a Gigi Buffon, nasce difensore centrale, ma in Nazionale gioca terzino destro. Ed A? lA� che, a lungo andare, Lippi prima e Capello poi lo schierano con piA? facilitA�. Rimane in bianconero fino al 2006, lasciando dopo lo scandalo di Calciopoli e dopo aver vinto 2 Supercoppe italiane e 4 Scudetti, due dei quali revocati. Con la Francia A? stato campione del Mondo e da��Europa ed ha vinto la Confederations Cup.

Stephan LICHTSTEINER: Svizzero, portato in Italia dalla Lazio nel 2008, tre anni piA? tardi approda in bianconero, dove gioca tuttora, e avendo finora sempre vinto lo Scudetto: sono 6 consecutivi. Oltre a questi, nella sua bacheca juventina anche 3 Coppe Italia (pure queste consecutive) e 3 Supercoppe italiane.

3 a�� Terzini sinistri

Sergio MANENTE: Nativo di Udine, inizia la carriera coi bianconeri friulani, che lascia nel 1946 per trasferirsi alla��Atalanta. Due stagioni dopo A? alla Juve, dove rimarrA� fino al 1955, prima di passare al Vicenza e tornare poi a chiudere la carriera di calciatore e iniziare quella di tecnico alla��Udinese. Con la Juventus ha vinto 2 Scudetti. Leggenda narra che, come gesto scaramantico, qualora la sua squadra stesse vincendo con ampio vantaggio, realizzasse volontariamente una��autorete. A? scomparso nel 1993.

Benito SARTI: Padovano, cresciuto nella societA� biancoscudata e lanciato nel grande calcio dal a�?ParA?na�� Rocco, dopo due stagioni nella Sampdoria approda alla Juventus, nel 1959. Vi rimarrA� fino al 1968, quando andrA� a chiudere col calcio dopo una stagione al Varese. In bianconero ha vinto 3 Scudetti e altrettante Coppe Italia.

Gianfranco LEONCINI: Romano, notato su un campetto della Capitale dalla��osservatore Gigi Peronace, si trasferisce giovanissimo a Torino. Debutta in prima squadra nel 1958, a 19 anni, vincendo subito la Coppa Italia. RimarrA� alla Juventus fino al 1970, mettendo in bacheca 3 Scudetti e altre 2 coppe nazionali.

Giampiero MARCHETTI: Prodotto delle floride giovanili della��Atalanta, la Juventus lo acquista nel 1969, dopo una stagione al Lecco. In bianconero rimarrA� fino al 1974, anno in cui fa ritorno alla Dea. Con la Juve di Vycpalek vince 2 Scudetti e arriva fino alla finale persa di Coppa dei Campioni del 1973. Dopo il ritiro ha intrapreso una brillante carriera da dirigente, tra Triestina, Piacenza, Napoli e Modena.

Antonio CABRINI: Se si parla di Juventus, A? semplicemente IL terzino sinistro. Nato a Cremona e cresciuto nella squadra della sua cittA� natale, passa quindi alla��Atalanta e, nel 1976, alla Juventus. In bianconero rimane fino al 1989, vincendo tutto: 6 Scudetti, 2 Coppe Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea. A? stato inoltre campione del Mondo con la��Italia del 1982. Negli anni successivi ha intrapreso, con poca fortuna, la carriera da allenatore, e negli ultimi 5 anni A? stato Ct della Nazionale di calcio femminile.

Luigi DE AGOSTINI: Friulano di Udine, muove i primi passi nella squadra della sua cittA�, nella quale diventa poi titolare nei primi Anni a��80, dopo i prestiti a Trento e Catanzaro. Nel 1986 A? al Verona e, la��anno successivo, approda finalmente alla Juventus. Qui rimane per 5 stagioni, vincendo una Coppa UEFA e una Coppa Italia. Si ritira nel 1995, dopo una stagione alla��Inter e due alla Reggiana. Chiuso con il calcio giocato A? tornato alla��Udinese come team manager, divenendo poi organizzatore di camp estivi per ragazzi in Italia per conto del Real Madrid.

Gianluca PESSOTTO: Cresciuto nelle giovanili del Milan, dopo Varese e Massese arriva in B al Bologna, nel 1992. La��anno dopo, sempre in cadetteria, passa al Verona. Quindi, dopo un ottimo campionato di A con il Torino, passa dalla��altra parte della cittA�, nel 1995. GiocherA� in bianconero fino al ritiro, avvenuto nei convulsi giorni di Calciopoli nel 2006, quando sarA� nominato team manager della squadra, passando successivamente ad occuparsi del Settore Giovanile, dove tuttora opera. In bianconero ha vinto 6 Scudetti (di cui 2 revocati), 4 Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Intertoto.

Gianluca ZAMBROTTA: Arrivato in bianconero nel 1999 dal Bari come esterno di centrocampo offensivo, schierabile su entrambe le fasce, viene reinventato terzino sinistro da Marcello Lippi. Rimane con la Juve fino al 2006 quando, con la retrocessione in B per lo scandalo Calciopoli, decide di trasferirsi al Barcellona. GiocherA� poi anche nel Milan e nel Chiasso, intraprendendo poi la carriera di allenatore. Attualmente A? vice di Fabio Capello alla squadra cinese dello Jiangsu Suning. Con la Juve ha vinto 4 Scudetti (di cui 2 revocati) e 2 Supecoppe italiane. Nel 2006, con la��Italia, ha vinto il Mondiale giocato in Germania.

Kwadwo a�?Kojoa�� ASAMOAH: Portato in Italia giovanissimo dal Torino, viene poi lasciato libero dai granata e si accasa alla��Udinese. In Friuli si afferma come mezzala e sinistra e, dopo 4 anni lA�, nel 2012 approda alla Juventus. Complice la��infortunio di De Ceglie, viene spostato da Antonio Conte nel ruolo di esterno sinistro nel 3-5-2. A sua volta messo KO da un grave infortunio, viene comunque confermato nel ruolo anche da Max Allegri, che lo alterna con Evra prima e Alex Sandro poi. Tuttora in bianconero, finora alla Juventus ha conquistato 5 Scudetti consecutivi, 3 Coppe Italia consecutive e 3 Supercoppe italiane.

Patrice EVRA: Francese, passato in Italia giA� da giovanissimo con Marsala e Monza, in Patria esplode nel Monaco di Didier Deschamps, con cui arriva fino alla finale di Champions League nel 2004. Nel gennaio 2006 approda al Manchester United, con cui fa incetta di titoli. Nel 2014 firma a parametro zero con la Juventus, portando carisma e mentalitA� vincente, e rappresentando un fattore importante alla��interno dello spogliatoio. Al suo primo anno di Juve sfiora il Triplete, con la vittoria in campionato e Coppa Italia, e la finale di Champions League persa con il Barcellona. Il double campionato-Coppa Italia lo centra anche la��annata successiva quindi, a metA� della stagione 2016-a��17, chiuso dalla��arrivo di Alex Sandro, decide di tornare in Francia, alla��Olympique Marsiglia, di cui A? ora capitano.

4 a�� Mediani/Registi difensivi/Mezzali destre

Carlo BIGATTO: Una delle primissime bandiere bianconere, oltre che il primo capitano in assoluto nella storia della Juventus, dove arriva dal Piemonte nel 1913. GiocherA� in bianconero fino al 1931, vincendo 2 Scudetti. Entrato poi a far parte dello staff juventino, nel dicembre 1934 subentra a Carlo Carcano alla guida della Juventus campione in carica da quattro stagioni, conducendola al quinto Scudetto consecutivo, che chiuderA� la��epopea del a�?Quinquennio da��oroa��.

Mario VARGLIEN I: Fiumano, mosse i primi passi nella��Olympia, squadra della sua cittA� che divenne poi la Fiumana. La lascia nel 1927 per passare alla Pro Patria e quindi, la��anno successivo, alla Juventus. Vi rimarrA� fino al 1942, giocando un ruolo importante nella��epopea dei a�?Quinquennio da��oroa�� dei 5 Scudetti consecutivi, cui si aggiungono 2 Coppe Italia. Fece parte della��Italia vincitrice del Mondiale 1934. Dopo il ritiro tentA?, senza molta fortuna, la carriera di allenatore. A? scomparso nel 1978.

Luis MONTI: Argentino, vice campione del Mondo con la��Albiceleste nel 1931, arriva in bianconero la��anno successivo, diventando uno degli uomini chiave del a�?Quinquennio da��oroa��. Detto a�?Doble Anchea��, ossia a�?Armadio a due antea�� per la stazza imponente, giocherA� nella Juventus fino al 1938, conquistando 4 Scudetti e una Coppa Italia. Naturalizzato italiano (oriundo), vince in azzurro il Mondiale 1934 e la Coppa Internazionale la��anno successivo. Ritiratosi, intraprende la carriera di allenatore alla Triestina. Nel gennaio 1942 subentra alla��ex compagno Giovanni Ferrari alla guida della Juve, portandola alla vittoria in Coppa Italia, e passando poi al Varese. Chiude con la panchina nel 1950, al Pisa, facendo ritorno in Patria, dove si spegnerA� nel 1983.

Luigi BERTOLINI: Ligure, cresciuto ad Alessandria, iniziA? a giocare per la squadra aziendale della Borsalino, la celebre azienda produttrice di cappelli. Nel 1925 passa al Savona, mettendosi in mostra come attaccante, e a fine stagione lo ingaggia la��Alessandria. Qui Carlo Carcano lo trasforma in mediano sinistro, e lo rivorrA� poi alla Juventus, dove arriva nel 1931, vincendo gli ultimi 4 Scudetti del a�?Quinquennio da��oroa��. Se ne va nel 1937, per fare il giocatore-allenatore al Rapallo, e dedicarsi poi alla carriera in panchina, sedendo brevemente anche su quella della Juve nella stagione 1951-a��52 quando, da osservatore, fu promosso in coppia con Combi dopo le dimissioni di Carver e in attesa del nuovo allenatore, la��ungherese SA�rosi, che guiderA� poi la squadra allo Scudetto. Campione del Mondo nel 1934, A? deceduto nel 1977.

Giovanni a�?Ninia�� VARGLIEN II: Fratello minore di Mario, cresciuto anche lui nella Fiumana, arriva in bianconero nel 1929, un anno dopo il maggiore. GiocherA� con la Juventus fino al 1947, conquistando i 5 Scudetti consecutivi del a�?Quinquennio da��oroa�� e due Coppe Italia. Si ritira dopo una stagione al Palermo, di cui poi sarA� allenatore. In panchina avrA� diverse esperienze, compresa una in Turchia prima al Vefaspor e poi come Ct della Nazionale. Chiude la carriera nel 1966, dopo due anni allo Jesi. Si A? spento nel 1990.

Teobaldo DEPETRINI: Vercellese, cresciuto nella squadra della sua cittA�, lascia la Pro nel 1933 per passare alla Juventus. Rimane in bianconero fino al 1949, conquistando 2 Scudetti e altrettante Coppe Italia. Passa quindi ai a�?cuginia�� del Toro, appena sconvolti dalla tragedia di Superga. In granata rimarrA� per due stagioni, dopodichA� si dedicherA� alla carriera di allenatore iniziando al Siena. AllenerA� anche la Juventus stessa, in due diversi momenti: subentrando nel 1957 a Puppo, e la��anno seguente a Brocic. A? scomparso nel 1996.

Flavio EMOLI: Torinese, cresciuto nelle giovanili juventine, era detto a�?Cuore Mattoa�� per un problema cardiaco riscontratogli in giovane etA�, ma che non gli ha impedito di fare una��ottima carriera. Prestato al Genoa nel 1954, la��anno seguente fa rientro alla base, rimanendo in bianconero fino al 1963, vincendo 3 Scudetti e 2 Coppe Italia. Passa quindi 4 stagioni al Napoli, e una��ultima al Genoa, dove poi rimarrA� a vivere. A? scomparso nella��ottobre 2015.

Umberto COLOMBO: Comasco, cresciuto in formazioni minori, viene notato dalla Juventus, che lo ingaggia nel 1951. La��anno dopo lo manda per due stagioni in prestito al Monza, quindi il rientro alla base. Mediano sinistro, sarA� il a�?guardaspallea�� di Omar Sivori. Rimane alla Juve fino al 1961 quando, dopo aver vinto 3 Scudetti e 2 Coppe Italia, passa alla��Atalanta. Coi bergamaschi rimane per 5 stagioni, vincendo una��altra Coppa Italia. Chiude la carriera nel 1967, dopo una��annata al Verona.

Giuseppe a�?Beppea�� FURINO: Palermitano di nascita, si trasferisce 15enne a Torino con la famiglia. Entrato nelle giovanili della Juventus, viene aggregato alla prima squadra nella stagione 1965-a��66, senza mai scendere in campo. Quindi, dopo due stagioni al Savona e una al Palermo, nel 1969 torna definitivamente in bianconero, rimanendovi fino al ritiro avvenuto nel 1984. TornerA� poi alla Juventus con la a�?restaurazionea�� del 1991, che riporta alla guida della societA� Boniperti. Viene nominato responsabile del Settore giovanile, carica che ricoprirA� fino al 1998. In bianconero ha vinto 8 Scudetti (record), 2 Coppe Italia, una Coppa UEFA e una Coppa delle Coppe. Le coppe tutte da capitano.

Massimo BONINI: Sammarinese, arrivato alla Juve dal Cesena come futuro erede di Furino, ne prende in fretta il posto, diventando il contraltare perfetto per Michel Platini, di cui copre le spalle con diligenza e sagacia tattica. Rimane in bianconero fino al 1988, vincendo 3 Scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. Dopo il ritiro ha intrapreso la carriera di allenatore, facendo anche il Ct per la sua Nazionale.

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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