Spettacolo al Palaolimpia, arrivano gli Harlem Globetrotters

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07.05.2015 a�� Basket
The Original Harlem Globetrotters a Verona

Ea�� festa a Verona, A? festa al PalaOlimpia, dove arrivano gli Harlem Globetrotters, la squadra di basket piA? famosa del mondo. Verona A?, infatti, una delle tappe del tour italiano 2015 degli Harlem. SarA� l’unica tappa del Triveneto e farA� tornare nella cittA� scaligera i giocolieri a stelle e strisce a 6 anni dalla loro ultima esibizione in cittA�. Davanti a bambini e genitori, lo spettacolo A? assicurato !!

 

Le date del tour italiano 2015 …

– 3 Maggio Assago (Mi), Mediolanum Forum
– 4 Maggio Cremona, Palasport Mario Radi
– 5 Maggio Pistoia, PalaCarrara
– 6 Maggio Pesaro, Adriatic Arena
– 7 Maggio Verona, PalaOlimpia
– 8 Maggio Roma, PalaTiziano
– 9 Maggio Bologna, PalaDozza
– 10 Maggio Cuneo, Palasport San Rocco

Dicono degli Harlem a��

a�?Una magia senza tempo capace di incantare il mondo intero al ritmo di un basket artistico e visionario, tra grandi acrobazie, mirabolanti schiacciate, numeri da circo e gag indimenticabili. Lo spettacolo degli Harlem Globetrotters ha fatto in tutti questi anni 57 volte il giro del pianeta, sbarcando in piA? di 120 Paesi e stregando milioni di persone. Bambini, famiglie e fan appassionati da ogni dove ma anche papi, re, regine, capi di Stato e presidenti: tutti hanno ammirato lo straordinario talento di questi atleti formidabili.

La��intrattenimento sportivo si fonde sempre alla��impegno umanitario, ed A? per questo che anche nel 2015 Shot Events, la societA� che cura e organizza la��Harlem Globe Trotters Italian Tour, garantirA� il suo appoggio alla Fondazione Candido CannavA? nel finanziamento di un progetto di aggregazione scolastica mediante lo sport intitolato “Stay@School”, a favore dei ragazzi che presentano disagi di vario livello alla��interno dell’Istituto Comprensivo Statale “Morosini e Savoia” di Milano.a�?

La storia a��

Gli Harlem sono una parte importante della storia del basket mondiale, una squadra che ha contribuito a cambiare usi e costumi di una societA� quando essere neri, o semplicemente diversi, era considerata una terribile a�?colpaa�? e non una ricchezza. Gli Harlem Globetrotters hanno quasi 90 anni (1926-2015), e sono a�?natia�? come intrattenimento nelle importanti sale da ballo americane. Le big bands con oltre trenta musicisti erano molto costose e i promotori di spettacoli cercavano un intrattenimento per la��intervallo, obbligati anche dai sindacati dei musicisti. Alcuni organizzarono combattimenti di boxe, ma, al Savoy Hall di Chicago, un ebreo di nome Abe Saperstein ebbe la��originale idea di montare due canestri da basket e organizzare un incontro sfida tra i suoi Five Savoy, giganti di colore, e cinque spettatori del pubblico per una scommessa di cento dollari. Cominciarono allora le fortune di questo gruppo che prese ben presto il nome di Harlem, il nome del quartiere nero di New York, per enfatizzare la loro origine afroamericana anche in segno di protesta visto che, in quegli anni, ai neri A? di fatto ostacolata la partecipazione ai campionati nordamericani di basket e baseball, i due piA? importanti sport nazionali. I Globetrotters sono la squadra di pallacanestro piA? famosa del mondo, una vera ed autentica leggenda, conosciuti da tutti gli appassionati del parquet, e non solo, per i loro numeri eccezionali: schiacciate spettacolari, palleggi fantastici, azioni di gioco al limite della��incredibile e varie acrobazie. Vinsero nel 1930 il Campionato Mondiale professionistico organizzato dal Chicago Tribune, precursore della��attuale NBA, contro i Lakers, che al tempo giocavano a Minneapolis, prima di trasferirsi a Los Angeles. Ma nonostante la��alto tasso tecnico, Abe Saperstein si rese presto conto che al pubblico piaceva soprattutto la parte a�?illusionisticaa�? dello spettacolo, con i tanti risvolti comici. Per questo si decise a organizzare il grande spettacolo pirotecnico che vedremo anche nella��Italian Tour 2015.
Nel tempo hanno vestito la maglia del team grandi campioni come il mitico Wilt Chamberlain, stella della��NBA tra gli anni a��60 e a��70, e Earvin a�?Magica�? Johnson. Lo show degli Harlem Globetrotters perA?, non si limita alla sola pallacanestro ed alla partita giocata contro la squadra avversaria: i giocatori, vestiti con la classica divisa a stelle strisce, coinvolgono sempre gli spettatori, specialmente i bambini, coinvolgendoli in scherzi e giochi spassosi. Lo spettacolo A? arricchito dalla presenza della simpatica mascotte Globie, una vera e propria attrazione nella��attrazione. In questo spirito lo sport si fonde con il gioco dando vita ad una autentica festa in cui il pubblico si sente parte attiva dello show. Stare con gli Harlem significa fare sempre qualcosa di speciale. Nel 2007 a Torino i giocatori hanno visitato i bambini della Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita, prima di giocare nella��incantevole PalaIsozaki, un palasport olimpico da 13.000 posti. Fa parte del loro DNA stare con i piA? deboli, aiutare chi soffre, anche con ingenti donazioni benefiche, e non per niente sono stati nominati dalla��UNESCO a�?Ambasciatori della fratellanza tra i popoli e uomini di buona volontA� per la pace nel mondoa�?. Nel 2006 a Napoli hanno tagliato una torta messa a disposizione da un pasticciere campano per gli ottanta��anni dalla nascita: una torta in piazza, in mezzo a tifosi, appassionati, famiglie, semplici passanti, avventori di bar che, incuriositi, si affacciavano per vedere cosa stava succedendo in strada intorno a questi altissimi uomini neri, vestiti di mille e sgargianti colori. Gli Harlem amano stare con la gente, non hanno guardie del corpo. A Napoli i vigili urbani hanno bloccato e deviato il traffico, tanta era la folla, ma i a�?ragazzia�? stanno con la gente e si fanno fotografare firmando autografi. Spesso improvvisano il a�?magic circlea�?. Ea�� sufficiente la loro inconfondibile palla a spicchi bianca, rossa e blu, come quando sono stati al leggendario a�?campettoa�? di Parco Sempione a Milano, quello in cui negli anni 70 incontravi i giocatori della��Olimpia, il playground storico dei milanesi, oppure quando hanno improvvisato a Bologna, nei Giardini Margherita.

 

Fonte: Wilkipedia

 

Galleria su Flickr: https://www.flickr.com/photos/wolfsolitariovr/sets/72157652453692702/

Marco Castelletti

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Nato a Verona nel lontano 1973 di fede Hellas Verona, porta sulla pelle la scala a tre pioli. Malato per la tecnologia, devoto a mamma Apple, si avvicina alla fotografia sin da piccolo. Di brand Nikon decide di frequentare corsi fotografici base e avanzati per apprendere al meglio le tecniche fotografiche, oltre che a corsi per apprendere al meglio le potenzialità di programmi come Lightroom e Photoshop. Prova ogni genere fotografico prima di capire che la fotografia sportiva e musicale sono i generi preferiti. Rimane, comunque, affascinato dalla fotografia dove è possibile cogliere l'attimo, un'espressione, un'emozione ...

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