Spezia corsaro ad Avellino

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Una rete di Acampora ad inizio ripresa consente ai liguri di espugnare il Partenio e inanellare il loro nono risultato utile consecutivo. I lupi, in crisi di gioco, risultati e identitA�, scivolano al 12esimo posto in classifica.

La��Avellino si smarrisce nel momento topico della stagione, quello per restare agganciata alla zona play off, e cade al cospetto di uno Spezia, per nulla trascendentale, ma terribilmente quadrato, grintoso e arcigno, a cui A? bastata la rete di Acampora al terzo minuto del secondo tempo per espugnare il Partenio, collezionare il suo nono risultato utile consecutivo e volare a quota 47 punti in classifica.

Per i lupi invece quarta sconfitta del girone di ritorno, la seconda in una settimana dopo quella di misura rimediata a Brescia: nove punti in altrettante gare, solo 7 reti siglate e 11 subite. Un ruolino da retrocessione confermato dalla classifica che nel girone di ritorno relega i biancoverdi al terza��ultimo posto (peggio hanno fatto solo Vicenza e Salernitana a�� impegnata perA? questa sera nel posticipo con il Cesena a�� con 7 punti). Troppo poco per una squadra che a metA� gennaio, sulle ali della��entusiasmo per le sei vittorie consecutive, aveva ben altre ambizioni che quelle di una salvezza tranquilla.

Gli uomini di Tesser, quando mancano 12 giornate al termine della regular season, si ritrovano esattamente a metA� classifica, in quella terra di nessuno distante 5 lunghezze dai play off e 7 dai play out. Un limbo che potrebbe trasformarsi in inferno se il trend negativo non verrA� capovolto, ma anche in paradiso se la squadra dovesse ricominciare a macinare gioco, risultati e prestazioni…A� Il problema A? che la��Avellino visto nelle ultime uscite non lascia presagire nulla di buono: uomini in condizione precaria, mancanza di luciditA� sotto porta, difesa colabrodo, centrocampo in continuo affanno, reparti sfilacciati, fasce inesistenti, calciatori fuori ruolo, mancanza di cattiveria.

Quella irpina A? una squadra in crisi di gioco, risultati e identitA�. Arini e compagni sembrano appagati, non riescono piA? ad essere brillanti, gli mancano le idee e si affidano alla��improvvisazione, lanciando palle lunghe in mezzo alla��area di rigore nella speranza che accada qualcosaa�� Proprio quanto capitato, specie nella ripresa, contro lo Spezia: infatti dopo un discreto primo tempo, nel quale i biancoverdi sono andati vicini al vantaggio, due volte con Mokulu e una con Castaldo, ai quali hanno perA? replicato le pericolose conclusioni a rete di Piccolo e CalaiA?, nei secondi 45 minuti gli irpini hanno giocato senza nerbo e senza idee, mandate ancora di piA? in confusione da Di Carlo, bravo ad aumentare la fisicitA� della retroguardia, inserendo Postigo per Sciaudone e, nella��ultimo quarto da��ora di gara, accorciando Acampora sulla linea mediana, dietro a Piccolo e CalaiA?, imbrigliando cosA� completamente la giA� latitante manovra dei lupi.

Tesser ha provato a cambiare qualcosina gettando nella mischia Tavano e Sbaffo, ma non ha ottenuto nulla. Della��attacco stellare che era riuscito a segnare per 23 partite consecutivamente in questa stagione, non ca��A? piA? traccia: la��assenza di Trotta, la stagione tribolata di Castaldo (da 835 minuti senza goal)e la scarsa verve di Tavano, cominciano a pesare sul rendimento di una squadra che risente forse anche della mancanza di personalitA� e carattere di un allenatore che oltre ad avere le idee confuse, non riesce forse piA? a farsi seguire come vorrebbe. Ma non di meno pesano anche gli errori commessi in fase di riparazione: Migliorini, Pucino, Pisano, Paghera, Sbaffo e Joa Silva al momento non hanno migliorato affatto una squadra che anzi sembra quasi essersi indebolita con le partenze di Schiavon prima, Zito, Trotta, SoumarA?, Ligi, Giron, Petracciulo e Nitriasnky dopo. Paradosso, coincidenze, fortuite combinazioni? Difficile dirloa�� la cosa certa A? che sabato ci sarA� la difficile trasferta di Ascoli. Campo da sempre ostico ai colori biancoverdi e perciA? impegno ancora di piA? proibitivo ed importante prima del doppio turno casalingo contro Ternana e Crotone. Un altro trittico di partite chiave che stavolta ci diranno definitivamente che ruolo potrA� ricoprire questo Avellino da qui alla fine del torneo.

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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