Sportbloggers per la Sardegna

SardegnaSportbloggers.it e tutti i lettori si stringono in un virtuale abbraccio alla popolazione sarda interessata dalle alluvioni degli ultimi giorni. Ogni commento risulta superfluo quando in gioco ca��A? la vita delle persone. Troviamo inconcepibile che dopo circa diecimila anni il nostro destino sia simile a quello dei nostri antenati che costruirono le loro abitazioni sulle palafitte per proteggersi si dagli animali ma soprattutto dagli agenti atmosferici. Nulla A? cambiato nel frattempo. PerchA� non stiamo parlando di un terremoto, di uno tzunami, di un evento atmosferico imprevedibile come un uragano. Stiamo parlando di pioggia. Nelle zone colpite A? piovuto molto, moltissimo. Ma sempre di pioggia si tratta. E la nostra incuria, il nostro disprezzo verso le piA? semplici regole della natura, il nostro desiderio di cementificare laddove non si dovrebbe farlo A? la causa di questa sciagura. I 16 morti, il disperso, le migliaia di persone che non hanno piA? una casa dove vivere sono lA� a testimoniare quanto poco ci siamo evoluti (e in qualche caso addirittura regrediti), quanto poco amiamo la nostra terra e quanto pochissimo la rispettiamo.

La Sardegna, poi, A? la terra di ognuno di noi. Ognuno ne porta un pezzettino nel cuore. Chi per un motivo, chi per un altro. Oggi un giornale titola a�?Letta: la cancellieri sono ioa�?. Ci sarebbe piaciuto che il nostro premier oltre (o in alternativa) a salvare il culo del suo ministro, si fosse preso la briga di dire la stessa cosa di questa terra martoriata. La Sardegna siamo noi. PerchA� nessun italiano guardando la��addensarsi in cielo di nuvole di burrasca puA? dirsi tranquillo. Andiamo a lavoro, mandiamo i figli a scuola, lasciamo anziani nelle nostre case pregando che tutto vada bene, che la sera le nostre famiglie possano ricongiungersi attorno ad un tavolo. Per questo ogni italiano comprende la tragedia di Olbia, del nuorese e di tutte le zone colpite dal violento nubifragio. PerchA� sarebbe potuto accadere a noi. PerchA� la realtA� A? che nessuno puA? dirsi tranquillo. PerchA� la veritA� A? che poco o niente si fa per arginare il dissesto idrogeologico che devasta la nostra penisola. I nostri fratelli sardi, le nostre sorelle sarde in queste ore di sofferenza sono la��immagine disperata di una��Italia in balia di chi non ha saputo prevenire, di chi non ha visto piA? in lA� del proprio naso o peggio del proprio portafoglio.

Ogni parola di conforto risulta in questo modo stonata. PerchA� piA? che compassione ca��A? rabbia. Rabbia dovuta alla��assoluta certezza che tutto questo si sarebbe potuto facilmente impedire. Rabbia dovuta alla considerazione che non puA? essere una pioggia, per quanto violenta, a far morire delle persone, a distruggere interi quartieri e ad isolare per giorni interi paesi.

Detto questo ci sentiamo di appoggiare in toto la��iniziativa della Dinamo Sassari che dal proprio sito internet ci comunica che: a�?Un risveglio particolare e tragico quello che ha vissuto la Sardegna. Dopo una notte di pioggia, vento, buio, preoccupazione, incertezza, notizie frammentate e distruzione dovuta all’abbattersi sull’Isola del ciclone Cleopatra, il mattino ha rivelato agli sguardi una situazione gravissima da stato di emergenza. I forti venti e la pioggia hanno spazzato con inaudita violenza tutta l’Isola, Olbia, Uras, TorpA? sono solo alcuni dei centri che hanno subito con piA? veemenza la furia degli elementi, il bilancio delle vittime A? salito purtroppo a 17 ma la Sardegna ha reagito, con orgoglio, attivandosi per portare aiuto e solidarietA� alle popolazioni maggiormente colpite. In un momento cosA� difficile la dirigenza, lo staff, il roster e tutti i tifosi della Dinamo Banco di Sardegna, rientrata ieri a tarda sera sull’Isola causa impossibilitA� di atterraggio presso gli scali aeroportuali isolani, si stringono all’intera popolazione sarda, lanciando un forte messaggio di vicinanza, sostegno e solidarietA� all’Isola tutta, a tutti i sardi coinvolti in questa immane tragedia e ad una terra colpita e ferita ma che saprA� certamente rialzarsi. Oltre al doveroso minuto di silenzio in memoria delle vittime, in occasione dell’incontro di domani contro l’Oldenburg e della sfida alla Sidigas Avellino in programma domenica prossima (entrambi gli incontri si giocheranno al PalaSerradimigni) saranno organizzati dei punti di raccolta fondi agli ingressi dell’impianto di piazzale Segni. Un invito rivolto dalla societA� al grande pubblico della Dinamo che, sicuramente, risponderA� presente. Un piccolo ma significativo gesto per chi oggi piA? che mai vuole dire a gran voce: FORZA SARDEGNA!a�?

Gli Original Fans, gruppo storico del tifo avellinese a spicchi, ha subito fatto propria la��iniziativa della Dinamo decidendo di autotassarsi e di iniziare una raccolta fondi di solidarietA� alle popolazioni colpite dal nubifragio. Chiunque voglia contribuire troverA� gli Original Fans al PalaDelMauro tutti i giorni dalle 18 alle 20 fino a venerdA�.

E anche la Scandone Avellino, prossima avversaria della Dinamo in campionato, ha voluto far sentire la propria vicinanza alla gente di Sardegna e dal proprio sito ci fa sapere che: a�?La Sidigas Scandone Avellino esprime la massima e piA? profonda solidarietA� alla popolazione sarda colpita dal gravissimo ciclone che ha flagellato la��isola nelle scorse ore. In vista della prossima trasferta, che vedrA� impegnati i ragazzi di coach Vitucci proprio a Sassari, in un momento cosA� difficile la societA� intende sensibilizzare i propri tifosi ed appassionati, chiedendo a tutti un fattivo intervento alla raccolta fondi che la Dinamo Sassari ha attivato attraverso la��ibanA� IT88V 01005 17200 0000 00200011 intestato al Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana. Inoltre, la Sidigas Avellino metterA� a disposizione 5 maglie autografate dai propri giocatori che saranno messe alla��asta presso uno dei banchi di raccolta presenti al Palaserradimigni, in occasione della��incontro di domenica.a�?

Siamo certi che tutti gli irpini sapranno accogliere queste iniziative con calore dando il proprio contributo ai soccorsi e alle prime necessitA� delle martoriata terra sarda. La redazione di Sportblogger esprime la propria solidarietA� e la vicinanza a chi A? stato colpito in prima persona da questa tragedia provando, anche nel nostro piccolo, a dare la nostra fattiva collaborazione.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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