Strepitosa Viola, poker a San Siro con un devastante Kalinic (1-4)

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Risultato davvero inaspettato al 90′ quello tra Fiorentina ed Inter nel posticipo serale, un risultato che fa davvero felici e fa ben sperare tutto il popolo violache dopo 15 anni si ritrova prima in classifica. Nessuno si sarebbe mai aspettato che al termine della partita il tabellone avrebbe segnato 4-1 per i viola, ma il pallone è rotondo e sappiamo che tutto può succedere, soprattutto nel campionato più pazzo degli ultimi trent’anni dove ogni domenica è ricca di sorprese e dove le big, una dopo l’altra, stentano ad inserire una marcia e girano in folle (o in retromarcia, come la Juve).

Un risultato inoltre che va contro l’aspettativa del match noioso e macchinoso che si immaginava, due squadre ai vertici della classifica grazie ad un gioco lento e abbastanza prevedibile; ma stasera la Fiorentina è riuscita a tenere la partita tutta dalla sua parte, grazie anche a un implacabile Kalinic che, oltre ad aver segnato una tripletta ed essersi procurato un rigore, in campo ha sempre corso su ogni pallone. Possiamo presumere, vista la straodinaria prestazione di questo bomber tutto qualità e quantità, che con Babacar al suo posto il risultato non sarebbe stato di certo questo. Bravo aallora anche al nostro condottiero Paulo Sosa, che sta stupendo, oltre che per i risultati, anche per il gioco e che non fa rimpiangere per nulla Montella.

Guai a montarsi la testa ora, essere primi alla sesta di campionato non vuol dire essere i piú forti, siamo ancora all’inizio, ma sicuramente sono segnali postivi che fanno ben sperare.

Ora la priorità è godersi il momento e scrivere anche noi per una volta, soprattutto agli juventini: salutate la capolista!!!

 

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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