Super Gavazzi: Novara ko

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Dopo due mesi, torna al successo casalingo la��Avellino grazie ad una splendida doppietta del suo ritrovato centrocampista. Tre punti preziosissimi in chiave salvezza e per il morale in vista della difficile trasferta di martedA� sera ad Empoli e del match di domenica al Partenio contro il Bari.

Dopo quasi due mesi la��Avellino torna a vincere tra le mura amiche del Partenio. A cedere alla strepitosa doppietta firmata Gavazzi, un Novara combattivo, quadrato, manovriero e ben messo in campo, che era riuscito ad agguantare anche il pareggio con Calderoni, ma che alla fine ha dovuto lasciare i tre punti agli uomini di Novellino, bravi stavolta a reagire e a cercare con caparbietA� un successo importantissimo in chiave salvezza. Non solo perchA� permette ai biancoverdi di essere in vantaggio negli scontri diretti con i piemontesi, ma anche perchA� consente a Da��Angelo e compagni di salire a quota 33 punti a + 4 sulla zona play out e a a�� 4 dalla quella play off. Come previsto alla vigilia, Novellino (ancora alle prese con importanti defezioni a�� su tutte quelle di A�Castaldo, Radu, Ardemagni e Moretti -) schiera la��Avellino con un elastico 4-2-3-1: Lezzerini tra i pali, Kresic prende il posto di Migliorini e fa coppia centralmente con Morero, Rizzato agisce sulla��out sinistro e Ngawa su quello opposto. In mediana coppia centrale formata da capitan Da��Angelo e Di Tacchio coadiuvati sugli esterni da Bidauoi e Molina, con Gavazzi trequartista alle spalle della��unica punta Asencio. In casa Novara, il tecnico Di Carlo conferma il 3-4-1-2 con in avanti il tandem Puscas-Sansone supportato da Moscati preferito al brasiliano Ronaldo.

Nei primi dieci minuti gli ospiti si fanno preferire con ottimi fraseggi e pressing a tutto campo che mettono non poco in difficoltA� i padroni di casa, incapaci di imbastire una manovra degna di nota. Ea�� il Novara infatti a rendersi pericoloso con due tiri dalla distanza ben bloccati da Lezzerini; la prima vera palla goal A? perA? dei lupi al 15esimo e a costruirla, manco a dirlo, A? il a�?man of the matcha�? Davide Gavazzi, che dal limite impegna MontipA? bravo prima a deviare sul palo la conclusione del trequartista e poi la ribattuta ravvicinata di Bidauoi. Al 23esimo A? Sansone su punizione dai 25 metri a chiamare al grande intervento Lezzerini. La partita A? combattuta e molto spezzettata, ma al 35esimo a sorpresa giunge il vantaggio dei biancoverdi: Da��Angelo serve al limite Gavazzi che fa partire una violenta sassata di destro su cui nulla puA? la��estremo difensore piemontese. Il Novara non ci sta e due minuti piA? tardi sfiora il pari con la��ex Chiosa che lambisce la traversa. Si va al riposo tra gli applausi del pubblico di casa, soddisfatto del vantaggio.

Novara subito arrembante nella ripresa e dopo solo quattro minuti trova il pari: angolo di Sansone, Asencio prova ad allontanare di testa,A�ma la palla arriva a Calderoni, cheA�di sinistro trova il varco giusto, tra una selva di gambe, per fulminare Lezzerini. Gli uomini di Novellino accusano il colpo e sembrano quasi imbambolati, cosA� il tecnico di Montemarano prova a dare una scossa, prima inserendo Cabezas (al suo esordio) per un opaco Molina e poi Laverone per un affaticato Rizzato. Di Carlo risponde con Maniero e Mariano per Puscas e Dickmann. La��Avellino prova a spingere, ma il Novara, che intanto ha cambiato anche Sansone con Macheda, non concede spazi, lasciando ai lupi solo imprecisi tiri dalla distanza. Questo fino al 75esimo, quando Cabezas lavora un buon pallone sulla destra e lascia partire un preciso traversone per Gavazzi sul secondo palo che trafigge MontipA? con uno splendido tiro di piattone al volo. Tripudio in campo e sugli spalti specie in curca Sud, dove sono presenti anche i gemellati tifosi olandesi del Den Haaga�� La��Avellino dopo il ritrovato vantaggio, come spesso accaduto in questo campionato, inspiegabilmente si siede, quasi si addormenta, lasciando agli ospiti il pallino del gioco. E il Novara per poco non ne approfitta: alla��83esimo Maniero controlla in area e con la complicitA� di Laverone scarica per un solissimo Calderoni che incredibilmente calcia al lato un rigore in movimento. La��ultima emozione la regala Kresic che su spiovente di Falasco colpisce di testa, ma trova il salvataggio sulla linea di Troest. Dopo quattro minuti di recupero il mediocre signor Pezzuto di Lecce sancisce la fine.

Vince la��Avellino senza esaltare, ma meritamente. Una vittoria di cuore, forse scacciacrisi, che servirA� sicuramente ad affrontare la��ostica trasferta di Empoli di martedA� sera con animo piA? sereno e con uno spirito diverso. BisognerA� osare e magari portare a casa qualche prezioso punticino, perchA? il calendario non A? amico: domenica arriverA� il Bari e sette giorni piA? tardi ci sarA� il derby a Salernoa��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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