Tanto tuonA? che piovve. Primo stop casalingo per la Scandone.

nuova-immagine-5I tuoni che si sono abbattuti sul Paladelmauro durante il match di questa sera erano di per sA� un triste presagio. Poi c’era la trasferta vinta a Varese solo 48 ore prima. Poi c’era Obasohan con la mano sinistra infortunata. Poi c’era Ragland reduce da una settimana tra USA e Italia. Poi c’erano molti giocatori in evidente calo di condizione fisica. C’erano tutti i presupposti per una partita come quella che poi si A? vista sul parquet.

Sacripanti ha fatto il possibile e l’impossibile per mischiare le carte ma l’Oostende A? apparsa fin da subito piA? in palla e, forse, piA? motivata. L’allenatore irpino fa esordire nello starting five il giovane Severini che subito si mette in mostra con due punti di qualitA� e che sarA� una delle poche note positive della serata. Quando i play hanno difficoltA� a servire i lunghi, prova una soluzione senza pivot e con due tiratori come Zerini e Leunen. Va meglio ma neppure questa mossa sortirA� gli effetti voluti. In ultimo tenta la carta doppio play, che fino ad ora ha funzionato alla grande sia in Champions che in campionato. Neppure questo dA� quel di piA? che servirebbe per mettere in difficoltA� gli agili ed altissimi giocatori belgi. Nonostante sembri da subito una partita non instradata nel giusto binario, la Scandone gioca punto a punto per i quattro periodi. Anche nel finale sembra poter recuperare il piccolo gap di svantaggio ma gli avversari con un gioco da tre punti chiudono praticamente i conti a 20 secondi dalla fine. Parziali:

Migliore in campo

Ragland con 16 punti A? il migliore realizzatore in casa Sidigas. Tuttavia il 2 su 7A�dall’arco dei 6.75 non A? da lui. Nonostante questo neo, la prestazione del play USA A? stata buona, considerate la fatica accumulata col viaggio intercontinentale affrontato nella scorsa settimana.

Dietro la lavagna

E’ difficile fare un nome. La prestazione A? stata brutta. E nella sua bruttezza la Scandone ha rischiato anche di vincerla. Sinceramente stasera sarebbe stato troppo. Meglio aver lasciato due punti in questa partita giocata male che giocando bene. Oggettivamente le prestazioni di Randolph e Obasohan lasciano perplessi. Il secondo ha l’alibi della mano dolorante. Il primo ha subito un’involuzione tecnica e mentale in coincidenza col ritorno di Thomas dall’infortunio. Sacripanti dovrA� trovare l’antidoto giusto per debellare il virus che ha colpito le guardie tiratrici della Sidigas. Tirare da 3 punti col 30% di realizzazioni A? da squadra che non puA? avere alcuna chance nA� in campionato, nA� in coppa. E questa carenza A? figlia di una condizione fisica non eccellente, che rallenta i movimenti in uscita dal blocco e che impedisce ai giocatori di tirare con 50 centimetri di vantaggio sull’avversario. La difesa, poi, concede non solo 79 punti all’Oostende, maA�in generale non riesce quasi mai a tenere le guardie avversarie. Sotto le plance non va meglio visto che i rimbalzi sono nettamente a favore dei belgi. Decidere di giocare senza pivot A? di sicuro un accorgimento tattico intelligente ma A? espressione di una grossa difficoltA� dei lunghi Sidigas a trovare la profonditA� per essere serviti sotto i tabelloni. Cusin A? leggero e fa la solita prestazione tra alti e bassi. Fesenko A? di certo piA? prestante ma soffre tremendamente la velocitA� degli avversari in fase difensivae l’aggressivitA� del pari ruolo in faseA�offensiva.

La terna

Critiche agli arbitri vanno fatte. Ci limiteremo, ovviamente, a fare un discorso generale. Non ci A? piaciuto affatto il metro. Arbitraggio anni ’70 che, almeno nei primi tre quarti, ha punito tantissimo la pressione sui movimenti e pochissimo l’aggressivitA� sull’uomo spalle a canestro. Questo ha sicuramente agevolato il compito dei cestisti belgi che dell’agilitA� offensiva e dell’aggressivitA� difensiva fanno il loro punto di forza. Questo, ovviamente, puA? incidere sul risultato ma non puA? e non deve essere usato come esimente dalle colpe di una squadra, quella avellinese, in grande difficoltA�.

La panchina

45 punti. E’ questo il misero bottino dello starting five Sidigas. 27 quello conquistato, si fa per dire, dagli uomini in panchina. Le rotazioni per la prima volta nella stagione non hanno funzionato e chi A? entrato in campo, qualunque sia stata la scelta fatta dal coach, non ha saputo modificare l’inerzia dell’incontro. L’evidente difficoltA� serale si A? resa palese quando Sacripanti ha tirato fuori dal cilindro Zerini da pivot con Leunen a fargli da spalla. L’idea, neppure malvagia considerati i risultati, A? sicuramente frutto del volersi adattare a ciA? che il campo mostrava. Una superioritA� evidente sotto le plance di Oostende e la necessitA� di far diventare il gioco offensivo molto piA? perimetrale. Poteva essere una buona soluzione se Avellino non avesse tirato da 3 punti con quelle tristissime percentuali.

La prossima gara

Molti tifosi diranno che la mente dei giocatori era alla partita di domenica contro Reggio Emilia. Avendo calcato qualche campo di basket e seguendo questo sport fin da giovane, chi scrive ha l’assoluta certezza che i giocatori e il coach quando entrano in campo pensano esclusivamente a giocare e vincere. Se stasera non si A? ottenuto il risultato sperato A? stato solo ed esclusivamente per colpa di ciA? che A? successo in campo non di quello che succederA� domenica al Paladelmauro

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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