Toni stende il Chievo, l’Hellas vive con merito il derby (0-1). La partita vista dalla curva sud…

Image00001A? stata una brutta settimana quella che ha anticipato il “derby” (diciamo derby anche se quello vero A? solo con il Vicenza), polemiche su polemiche per il prezzo troppo elevato dei biglietti (33 a�� a cranio!!!), e si sa non A? semplice rimanere concentrati quando attorno non c’A? un clima sereno e tranquillo. Probabilmente i giocatori del Verona non erano abituati ad entrare al Bentegodi e vederlo semivuoto ma cosA� A? stato (dodicimila spettatori circa, quando all’andata c’era il tutto esaurito).
La partita era Chievo – Hellas Verona, dunque i butei erano nel settore ospiti (diventato la Curva Sud solo per l’occasione!) ed erano poco piA? di quattromila; la North Side (curva del Chievo) ci offre uno spettacolino prima dell’inizio del match con una coreografia bellissima, sembrava quasi di essere in uno stadio del Sud America con fumogeni, fuochi d’artificio e gigantografie a tutta curva (no sto scherzando, ridicoli veramente!!).
Chievo (rinominato Nessuno durante tutto l’incontro) che parte bene il primo tempo e il Verona attende il momento giusto per ripartire, ma non sfrutta al meglio qualche occasione, come il colpo di testa del solito Toni che impegna seriamente il bravo Agazzi che si salva in angolo e la traversa dai 30 metri di Halfredsson; i giocatori di “casa” ripartono molto bene con Paloschi che non smette un secondo di correre e di pressare la difesa del Verona. Da registrare soltanto, nonostante le tante ripartenze, un colpo di testa di Obinna parato facilmente da Rafael.
Nell’intervallo Mandorlini deve aver detto qualcosa ai ragazzi, qualcosa che ha dato loro una carica indescrivibile; il Verona convince e macina gioco riuscendo ad arrivare piA? volte davanti la porta difesa da Agazzi, ma A? proprio l’ex portiere del Cagliari ad impedire il gol ai bomber Toni e Iturbe. Al 20A� la svolta: Cacciatore (finalmente in forma decente…) crossa per la testa di Luca Toni che alla sua maniera controlla e vincendo un rimpallo su Dainelli, da terra riesce a siglare il gol partita battendo finalmente il portiere della diga. Con questo gol supera Gianni Bui e Nico Penzo e diventa il miglior cannoniere in Serie A per la��Hellas: 16 gol… e non A? finita!
Da registrare poi un normale assedio di una squadra che deve raggiungere un pareggio ma nulla di che se non alcune ottime ripartenze mal sfruttate dall l’attacco gialloblA? (e per gialloblA? intendo il Verona!) che potrebbero aver chiuso la partita con qualche minuto d’anticipo ma va bene cosA�, si soffre e si vince questo A? il VERONA.

A? stata la vittoria dei butei, di quelli che sono entrati e di quelli che sono rimasti fuori, ma io che sono entrato..mi sono proprio divertito.
Ah, per l’anno prossimo (se mai ci sarete) mettete pure i biglietti a 50a�� che porta bene!!!

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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