Toni strepitoso, Il Verona domina l’Udinese ed espugna in scioltezza Il Friuli (1 – 3)

udineseverona

Dal nostro inviato allo stadio “Friuli” Matteo Brama

 

Impeccabile partita dell’Hellas che non sbaglia una mossa ed espugna con pieno merito il Friuli (3-1). Certo, con un Luca Toni cosA� devastante tutto risulta piA? facile, butti palla avanti e lui c’A? sempre, a sbracciare, a lottare, a spizzare di testa, a farsi commettere fallo…Il Verona, oggi in maglia gialla, ha il merito di segnare subito, alla prima occasione, complice la papera di Brkic che non para il tiro dal limite del bomber modenese, forte ma centrale. Sul vantaggio l’Hellas va sul velluto, si chiude bene e riparte in contropiede appena puA?. La coppia difensiva Moras & Maietta A? impeccabile, Martinho e soprattutto Jankovic sono costretti ad un oscuro lavoro di ripiegamento, in pratica fanno i terzini aggiunti e finalmente in palla anche Halfredsson, mai visto cosA� negli ultimi tempi, forse la sosta natalizia o le voci di mercato che lo vogliono in partenza l’hanno spronato a rendere come lui sa. Tattica vincente quella del Mandorla, e cosA� viene quasi automatico il raddoppio, su una bella ripartenza Toni concede il bis sfruttando un assist al bacio di Romulo. Il gol, casuale, dellUudinese non sconforta granchA? i gialloblu, che sfiorano subito la terza rete a pochi secondi dall’intervallo (indovinate con chi? Sempre Luca Toni!) ed anche nella ripresa dominano l’avversario senza soffrire alcunchA?. Quasi scontato cosA� il terzo gol con una galoppata di Iturbe che, appena entrato in campo, conquista palla sulla trequarti sull’incerto Danilo e conclude a rete beffando portiere ed avversari con un tiro di millimetrica precisione (e scarsa potenza, la palla si infila in rete con rara lentezza dopo aver toccato il palo). La reazione dei bianconeri fa il solletico agli scaligeri, non succede piA? nulla di eclatante se non un palo di Bruno Fernandes, ma sarebbe quasi una beffa per il Verona che ha dominato e meritato una vittoria non di misura.

Quinto posto momentaneo per i gialloblu che, in attesa del match serale dell’Inter (con la Lazio ) che potrebbe scavalcarli, vivrA� una settimana di euforia e di grande pathos, in attesa dell’arrivo del Napoli nella prossima sfida di domenica, in quella che A? da sempre la partita piA? “calda” dell’anno. E per una volta tanto sarA� una sfida anomala, grazie a questo strepitoso Verona una sfida d’alta classifica…

 

Formazioni

UDINESE: (4-2-3-1) Brkic, Hertaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva, Lazzari, Allan, Basta, Pereyra, Nico Lopez, Di Natale

HELLAS VERONA:A�(4-3-3)A�Rafael, Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini, Romulo, Jorginho, Halfredssson, Jankovic, Toni, Martinho

 

Cronaca

 

Primo tempo

Partenza lanciata per le due squadre, A�ma al 7′ A�Verona giA� in vantaggioA�( 0 – 1 ) al primo vero affondo: Martinho strappa palla a centrocampo a Basta e serve Luca Toni che in contropiede si lancia verso l’area avversaria, Domizzi arretra senza affrontarlo e cosA� giunto quasi al limite dell’area il bomber modenese spara un destro per nulla irresistibile che Brkic , inginocchiatosi goffamente, si lascia passare a pochi centimetri dalle sue mani.

La reazione bianconera non si fa attendere, al minuto 14 Nico Lopez riceve palla quasi casualmente al limite, tiro a botta sicura ma Maietta A? bravissimo a deviare in angolo entrando in spaccata con perfetto tempismo.

Il Verona non cambia atteggiamento, tutti indietro, Toni compreso, a difendere il gol di vantaggio, la squadra gialloblu dA� l’impressione di poter perA? sempre pungere in contropiede.

Straordinario raddoppioA�(0 – 2) del Verona al 38′: verticalizzazione di Romulo per Toni che parte sul filo del fuorigioco ed in spaccata elude l’uscita a valanga di Brkic infilando la sfera nel palo piA? lontano. Chapeau.

Al 41′ gli applausi vanno invece all’arbitro Cervellera, che fischia giustamente una punizione dal limite dell’area anzichA? il rigore per un fallo di Jankovic su Lopez. Sull’infruttuoso sviluppo della stessa (Di Natale reclama un inesistente fallo di mano degli uomini in barriera)A�l’Udinese accorcia le distanzeA�( 1 – 2) con una prodezza di Pereyra che un po’ defilato in area di rigore controlla di sinistra eludendo la marcatura di Jankovic e di destro spara in diagonale sul palo piA? lontano dove nulla puA? l’incolpevole Rafael.

Il Verona non ci sta, ed a pochi secondi dalla fine della frazione Toni sfiora la tripletta: con un’ennesima magia conquista palla approfittando di uno svarione difensivo dei due centrali bianconeri che si scontrano tra loro, elude il loro ritorno portandosi la sfera sul sinistro, fendente di rara potenza che finisce alto sulla traversa per pochi centimetri.

 

Secondo tempo

Nessun cambio nell’intervallo, A�ma l’Udinese sembra crederci ad avvio ripresa partendo fortissimo. Il Verona perA? non sta a guardare, puntando sul contropiede. Ed infatti al 6A� A? ancora Toni a sfiorare il gol, il suo sinistro appena entrato in area colpisce il palo di sostegno esterno.

Due minuti dopo lo stesso Luca Toni si lancia di testa in area ma non impatta la sfera per una spinta di Domizzi al limite del penalty. Bravo l’arbitro a sorvolare.

Al 10A� Guidolin cambia le carte, fuori un difensore, Domizzi, e dentro Bruno Fernandes, un centrocampista.

Nico Lopez sembra il piA? in palla per i suoi, ma in effetti davanti non arrivano veri palloni giocabili, il possesso palla bianconero A? sterile.

Al quarto d’ora doppio cambio per il Verona, per cercare di chiudere la partita definitivamente (gli spazi e le possibilitA� ci sono): dentro il tridente “usualmente” titolare ossia Iturbe e Juanito Gomez per l’ottimo Martinho e Jankovic, forse l’unico non all’altezza dei compagni nella prima ora di gioco.

Al minuto 20 cambio anche per l’Udinese, fuori il guizzante Nico Lopez per il “Mago” Maicosuel

Al minuto 22 Udinese ad un passo dal pari, dopo un paio di svarioni della difesa veronese palla a Di Natale che da pochi metri colpisce a botta sicura, bravo il gatto Rafael a sventare con un tuffo felino.

Gol mancato gol subito ( 1 – 3): Iturbe approfitta di un errore di Danilo a centrocampo e si invola verso l’area, si accentra e poi con un sinistro di precisione appoggia di piatto verso la porta eludendo l’uscita del portiere ed il ritorno dei difensori, la palla si infila lenta lenta in rete dopo aver accarezzato il palo.

Al minuto 28 A? Di Natale a provare ad accorciare le distanze, tiro di prima dal limite dell’area, palla fuori di un metro alla destra di Rafael.

Passa un minuto e Toni sfiora ancora il gol: protegge palla su servizio di Jorginho e poi incrocia un sinistro potentissimo che attraversa tutto l’arco della porta e si perde a fondo campo.

La partita vive di continui ribaltamenti di fronte, due minuti dopo Maicosuel, entrato bene nel match, semina il panico tra le maglie gialle dei veronesi prima di sparare un destro che finisce altissimo sulla traversa.

Tracciante di Fernandes al minuto 34′ dopo una insistita azione dei bianconeri, palla fuori di poco ma Rafael sembrava esserci.

Al minuto 35 Donadel subentra ad un acciaccato Halfredsson, oggi finalmente tornato “Ghiaccio Bollente” ed uno dei migliore dei suoi.

Al minuto 39 Gabriel Silva sfiora il gol, tiro in diagonale che finisce a lato di un metro, ininfluente la deviazione di Moras

Passano due minuti, magia di Di Natale che alza la palla per Bruno Fernandes che colpisce un palo clamoroso con un tiro al volo dal limite dell’area.

Bella la reazione dei bianconeri che non si danno per vinti, passa solo un altro minuto e Basta impegna Rafael con un diagonale insidioso, sulla ribattuta arriva prima Moras a spazzare.

E’ l’ultimo spunto bianconero, il finale non regala piA? nulla, dopo tre minuti di recupero Cervellera regala il triplice fischio che consegna il quinto posto ai veronesi (in attesa del match dell’Inter) e la quarta sconfitta casalinga dell’Udinese, oggi sicuramente sottotono e mai in partita, dominata da uno straordinario Verona.

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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