Tosel colpisce ancora…

Giudice-Sportivo01Ci eravamo illusi che quelli di due mesi fa fossero stati casi d’esempio, errori da cui Tosel avrebbe imparato, sperando di non sentire più parlare di curve chiuse per un pezzo.

Ed invece…il lupo perde il pelo ma non il vizio. Sempre loro, i delegati della FIGC . Il fatto che sia gente che svolge il proprio lavoro è palese, viene però da chiedersi: “Quale lavoro svolgono?”

No, davvero,spiegatemelo. Ma non ditemi che vanno allo stadio per ascoltare e giudicare i cori che sentono, perché non ci crederei.

Perché per sospendere una Curva proprio nella giornata del Derby, dopo tre mesi di lavoro di decine di onesti ragazzi per preparare una coreografia, e mancando quindi di rispetto a tutti coloro che avendo la propria squadra nel cuore, aspettano questo giorno da marzo, bisogna proprio che sia successo qualcosa di imperdonabile.

Invece no. Curva chiusa per discriminazione territoriale nei confronti dei cittadini napoletani. Discriminazione territoriale?! Un coro di qualche secondo cantato da un gruppetto di ragazzi presi dalla foga del tifo, in uno stadio pieno di tifosi avversari, nella casa degli avevrsari non può essere considerato discriminatorio. Ed oltretutto no può privare 8000 tifosi con tanto di abbonamento a saltare la partita dell’anno, quella con la L maiuscola, senza averne alcuna colpa.

Su questa cantonata degli ispettori non possiamo chiudere un occhio (anche perché quello che vedremo con l’altro sarebbe troppo lo stesso), soprattutto dopo aver saputo il motivo per cui si chiuderà – oltre alla curva dell’Inter – anche la Curva Sud dell’Olimpico per il match contro il Catania: secondo i delegati di Tosel, durante la partita fra Milan e Roma, dal settore ospiti provenivano cori contenenti discriminazioni razziali, ovvero: “Rossoneri, squadra di neri!”

Da numerosi video, amatoriali e non, possiamo capire inequivocabilmente cosa conteneva il coro giallorosso: “Rossoneri, Carabinieri!”. Si tratta infatti di un coro che abitualmente i tifosi capitolini rivolgono al Milan, data la somiglianza della divisa delle forze dell’ordine con quella sociale dei rossoneri, paragonati ai Carabinieri per il loro comportamento rigoroso dettato presumibilmente dalla società.

Detto questo, oltre a complimentarci per l’udito degli ispettori che evidentemente abbisognano urgentemente di apparecchi acustici, non ci resta che constatare come il calcio italiano venga troppo spesso rovinato da chi dovrebbe preservarne l’unicità e la bellezza.

Trovate un altro stato in cui le tifoserie creano coreografie così spettacolari e uniche.

Ancora una volta Giampaolo Tosel ha dimostrato di voler rovinare tutto questo. E noi possiamo accettare una vergogna simile?

 

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.