Tra alibi e bugie

20140201_lottoLa squadra merita il ritiro, anzi no. Meglio ricorrere alla viscerale quanto abusata pessima moda tutta italiana pronta a gettare ogni croce sul povero direttore di gara. Proprio così. Quale modo migliore per nascondere e camuffare le scelte fallimentari di tecnico e società bypassando responsabilità e malcontento dei giocatori?

Quanto andato in scena nel post gara di Empoli-Lazio assume toni quasi surreali se non fosse che a pagarne le conseguenze, come sempre, è la società biancoceleste ed i suoi tifosi, ormai da tempo orfani defraudati anche dei sogni  e della speranza.

Lotito, patron laziale, aveva minacciato un ritiro forzato in caso di perseveranza nei risultati negativi ma soprattutto nella perdurante latitanza di carattere e compattezza della squadra. Una scelta che avrebbe imposto con ogni probabilità anche un cambio in panchina che da più parti si auspica. Certo non solo il mister, perché anche i giocatori non sarebbero stati esenti da decisioni drastiche con conseguente obbligo di reperire sul mercato nuovi innesti di valore, cosa indigesta alla dirigenza.

Ed allora ecco la soluzione ideale, la panacea di ogni male che offre uno scudo già visto e rivisto. La squadra è piaciuta, il risultato è bugiardo e la colpa è del povero arbitro  reo di aver annullato due gol a Klose (di cui uno giustamente). In conferenza stampa il fido Tare si agita, alza la voce e punta il dito contro il giovane fischietto e si dimena nel difendere a spada tratta squadra e tecnico, in modo così accorato che risulta difficile da ricordare anche in precedenti circostanze in cui la Lazio aveva subito ben di peggio. La squadra non merita il ritiro, tutti bravi ma tanto affanno qualche sospetto lo fa nascere.

Nessuna ammissione di responsabilità, nessuna critica per un primo tempo abulico, per l’incapacità di reagire ad una segnatura subita dopo quattro minuti di gioco, nessun ammissione sulla pochezza di certi calciatori e l’assoluta inadeguatezza della rosa.

Era stata promessa una importante campagna acquisti in estate, era stata vantata una nuova era ed invece quei pochi innesti si sono rivelati per quello che sono e le statistiche imporrebbero una reale presa di coscienza con una seria ammissione di colpe da parte della società. Ed invece, per i tifosi, oltre al danno pure la beffa di subire dichiarazioni che tentano di sviare l’attenzione dai propri errori.

La parentesi europea, non può deviare l’attenzione di una situazione di classifica che comincia a farsi preoccupante, con la zona retrocessione ormai a pochi punti e una delle peggiori difese in serie A, con un solo punto conquistato nelle ultime cinque gare ed alle porte la proibitiva sfida con la Juventus.

Nessun alibi può essere cercato e condiviso da chi promettendo invano, continua ad illudere ed a ripetere gli stessi errori, se di errori si può ancora parlare. Le strategie societarie sono ormai ben chiare e delineate ma che almeno si abbia rispetto dei tifosi che continuano a seguire la squadra con profonda passione. Alibi e bugie non bastano più.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.