Trento devastante, l’Aquila strapazza Capo d’Orlando e vola in serie A (75-90)

Image00081Trento si dimostra squadra superiore a Capo d’Orlando e con una prova maiuscola si aggiudica il primo dei tre match point a disposizione, andando a centrare un’insperata, inattesa, impronosticabile promozione in serie A al primo tentativo espugnando il PalaFantozzi con pieno merito.

E tutto ciA? a dispetto di un arbitraggio non proprio eccelso che ha penalizzato non poco i trentini con alcuni dubbi sfondamenti e ben tre falli antisportivi assolutamente inesistenti che avrebbero potuto girare il match a favore dei padroni di casa.

Ma a compensare questo gap negativo sul parquet siciliano stasera c’era un giocatore assolutamente devastante ed inarrestabile, l’americano Triche mai come in questa occasione trasformatosi in SuperTriche come recita uno striscione in suo onore che immancabilmente compare ad ogni match: 43 punti, ovviamente massimo stagionale.

QuarantatrA? punti ossia quasi la metA� dei punti della propria squadra, tanta roba…soprattutto dopo un terzo quarto di grande sofferenza durante il quale i trentini si erano mangiati in dieci minuti il vantaggio costruito con una prima brillante frazione di gioco: + 4 all’intervallo (44-48), -2 alla fine della terza frazione (67-65 per l’Upea).

SuperTriche devastante nella quarta frazione, con bombe da tre ed inarrestabili coast to coast, palle rubate, contropiedi fulminanti e la ciliegina di una schiacciatona stile NBA in un’area affollatissima e con un salto in partenza dalla lunetta…

Se Trento ha portato a casa la vittoria il merito va perA? dato anche a tutti i compagni di squadra di SuperTriche che – eccettuati i primi 6 minuti di blackout del terzo quarto che hanno portato in dote la miseria di 2 punti – nei restanti 34 minuti del match hanno giocato un match di tutto rispetto: Baldi Rossi e Spanghero super nel primo quarto (gran parte del merito della prima fuga sul 25 a 11 A? merito loro), Pascolo cecchino infallibile ai liberi nel terzo quarto (serie di 6 su 6 che ha fermato il blackout e la temporanea fuga siciliana sul 59-50 del minuto 26), capitan Forray lucido nell’ultima frazione dopo una prima parte di gara all’insegna di qualche errore di troppo e di qualche palla persa non da lui.

I lunghi (Lechthaler ed Elder) hanno dato il loro contributo non di punti ma di difesa solida, bene anche gli altri cambi con poco minutaggio ma di qualitA� e sostanza.

E l’Upea? Poca cosa…In una serata con percentuale da tre indegne (2/16) e con i vecchietti Basile e Soragna decisamente negativi, si salvano solo un grande Micevic con 22 punti e Mays che perA? nella parte finale di gara si A? spento come giA� successo in gara uno e due. Il Poz non ha voluto esimersi – come da sua consuetudine – dall’essere protagonista, ma stavolta non in negativo…nemmeno un fallo tecnico a suo carico (che spesso ha decretato la sconfitta o la svolta negativa per il suo team) ma standing ovation richiesta al pubblico per sA? e per tutti i suoi giocatori giA� al minuto 38, quando giA� con largo anticipo sulla sirena la vittoria trentina era definita.

Ed allora benvenuta Trento in serie A, dopo l’aquila laziale nel calcio comincerA� a volare nelle vette piA? alte del basket italiano anche l’aquila trentina…

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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