Udinese – Verona, la trasferta…

udineseverona2Giornata che inizia presto per i ragazzi del Manipolo Gigi e dei Lupi dell’Hellas (sempre assieme in trasferta) che decidono di seguire il Verona anche a Udine con partenza verso le nove e trenta; dopo aver caricato nel pullman le varie casse di birra, sacchi di panini e il piatto tipico veronese, lesso pearA� e “codeghin”, si puA? finalmente partire.

Arriviamo allo stadio con largo anticipo (cosa rara) e dopo aver sistemato le nostre “pezze” ci accomodiamo per assistere a quel che sarebbe stato un vero e proprio spettacolo firmato gialloblA?.

Sembra proprio la favola di Luca Toni quella vista oggi allo stadio Friuli di Udine perchA� un giocatore dato finito da tutti ad inizio campionato ora potrebbe essere la ciliegina sulla torta per molte big.

Pronti e via e all’8 Toni, complice una papera di Brkic, porta in vantaggio il Verona e sul settore ospiti scatta la gioia per i circa 1100 butei (soltanto 1100 biglietti per l’angolo ospite, anche se l’intero settore ne puA? ospitare circa quattromila ma visti i lavori in atto allo stadio, hanno fatto occupare il settore ospite ai tifosi di casa). Al 39′ poi l’attaccante trova la seconda rete questa volta con un pallonetto in scivolata su perfetto assist di Romulo. Essere in vantaggio due reti a zero sul finire del primo tempo A? fondamentale, ma nemmeno il tempo di pensarlo che Pereyra accorcia le distanze riaprendo il match; controllo della palla in area dopo una mischia e tiro che batte il numero uno gialloblA?. Guidolin intanto viene espulso per proteste (sinceramente non ne capisco il motivo) prima della fine della prima frazione di gioco.

Secondo tempo che inizia con gli stessi ventidue dell’inizio, Verona con Rafael in porta, Agostini Cacciatore Maietta e Moras in difesa, Halfredsson Jorgihno e Romulo (oggi un muro in mezzo al campo!!!), con Martihno Jankovic ed il solito Toni lA� davanti ma A? la squadra di casa che cerca di fare la partita, e per un po’ di tempo gli riesce anche bene, ma a metA� tempo circa ecco la svolta; Gomez e il mostruoso Iturbe rilevano gli stanchi Martihno e Jankovic e dopo cinque minuti A? proprio il giovane Iturbe che ruba palla a Domizzi che la stava proteggendo, malissimo, sul filo della linea laterale, si invola verso la porta mettendo a sedere un difensore ed il portiere e sigla il 3 a 1 che chiude la partita definitivamente.

Oggi chi era a Udine ha visto veramente una gran partita da parte dei giocatori del Verona, un Hellas che continua a convincere e che con la sconfitta dell’Inter nel posticipo contro la Lazio, vola al quinto posto in classifica. Questa vittoria A? per tutti coloro che l’anno scorso (per chi c’era e non per chi A? salito sul carro dei vincitori soltanto quest’anno) criticavano il nostro Mandorlini e anche per chi ci A? sempre stato anche negli anni piA? bui. Godiamoci dunque il momento e i -8 punti alla salvezza ed ora aspettiamo i napoletani la settimana prossima al Bentegodi…

Forza Verona!

 

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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