Un passo indietro

 

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La maglia bianca con banda rossoblA? dal sapore vintage, richiamo agli anni a��60 e a una squadra che si preparava a sorprendere il a�?continentea�� conquistando lo scudo tricolore ; probabilmente A? stata la��unica cosa bella portata dal Cagliari a San Siro.

Tante ombre e una sola luce da parte dei ragazzi che una settimana prima hanno vinto e convinto con la��Atalanta, mentre oggi hanno lasciato fare al Milan (non irresistibile ma sicuramente meritevole) il compitino fin troppo facilmente. Nessun allarme sia chiaro, le voci di mercato sono ancora troppo forti e probabilmente destabilizzano la��ambiente, la seconda panchina consecutiva di Astori A? un chiarissimo esempio.

A Milano mister Lopez conferma gli undici della domenica precedente, con Cabrera che sale a centrocampo lasciando ad Albin Ekdal il compito di svariare dietro le punte, almeno inizialmente. Il Milan deve riscattare la sconfitta del Bentegodi e parte forte, dopo appena un un minuto Muntari impegna Agazzi, e appena sette minuti dopo trova il vantaggio grazie a un gol di Robinho, che insacca praticamente a porta vuota dopo la��incursione vincente di Balotelli sulla destra. Il Cagliari non reagisce, i rossoneri continuano a spingere e trovano il raddoppio alla mezzora con Mexes, lesto a spedire in rete un bolide di Balotelli respinto da Agazzi. Sembrano calate le tenebre, la luce bella abbagliante la accende Sau con un bellissimo destro a giro che sveglia Abbiati e riapre i giochi.
La ripresa presenta i rossoblA? piA? pimpanti, Nainggolan sfiora il pareggio (chiuso in extremis da Abate) e Lopez mette dentro Ibarbo per Cabrera a formare un tridente da��assalto. Il tutto purtroppo viene vanificato dal bolide di Balotelli che firma il 3-1 e di fatto chiude la partita. Ca��A? anche il tempo per la��esordio di Matri, che ha appena la��occasione di rovinarsi la pettinatura toccando un pallone di testa.
Un piccolo passo indietro per il Cagliari, il Meazza rossonero A? un campo stregato e anche questa sera il copione non A? cambiato. Con la��augurio che la rosa resti immutata o quasi, si preparerA� la partita su un altro campo storicamente avaro di punti, il Franchi di Firenze; una buona opportunitA� per rifarsi e cancellare la nera serata milanese.

Daniele Serra

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Daniele Serra nasce a Cagliari nel 1982 d.C. , sull ’isola più bella del mondo. Nel cassetto (chiusa bene) una triennale in lettere guadagnata con la tesi “Parola di Ultras – un’analisi linguistica degli striscioni delle tifoserie calcistiche italiane”. Ama scrivere, il buon cinema, le corse in riva al mare e con la palestra cerca di mantenere in condizioni accettabili la sua carcassa. Da sempre cagliaritano, nel bene e nel male.